Brano: [...]istrati di scoprire eventuali [...] manovre «che mirino a screditare le Istituzioni». Ed ha invitato a [...] vicenda con vigile attenzione, con rigore e [...]. Un «rimprovero» al prefetto Gianni De Gennaro per i toni usati domenica? GIAMPAOLO TUCCI «Chiaromonte [...] Falcone non voleva [...]. Ma il senatore tace [...] Andreotti chiama a difesa un libro [...] 1. Torna alla ribalta [...] famosa cena palermitana a [...] Michele Figurelli, al tempo segretario provinciale del Pci [...] siciliano. [...] come da [...]
[...]gurelli, al tempo segretario provinciale del Pci [...] siciliano. [...] come da anni sanno [...] pietre oltre al padrone di casa, Giovanni Falcone, [...] sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Occasione: una visita ufficiale [...] Sicilia [...] Gerardo Chiaromonte, Presidente della commissione parlamentare antimafia, [...] Pci, politico da tutti stimato per il suo [...] Stato e [...] a [...] sempre la propria opinione. A rispolverare la cena, [...] e momento della costruzione di un complotto [...] Andreotti, [...]
[...]oni [...] Vito Ganci secondo cui [...] delle istituzioni» avrebbero offerto alla mafia vantaggi [...] Cosa avesse incastrato Andreotti? E Andreotti racconta: «Sorpreso [...] no. Me lo disse già [...] 1993 che mi stavano architettando quel che [...]. Chiaromonte «ha confermato la [...] libro postumo» e alla domanda immediatamente successiva: «Ecco. Ci fu un incontro [...] Figurelli, il segretario comunista siciliano. [...] Chiaromonte, Orlando e Falcone». Quindi il gran finale: «Orlando [...] Falcone incriminasse Andreotti. Falcone gli rispose, e [...] di andare a farsi friggere». Come andò veramente quella [...] Fu [...] qualcosa di diverso da un incontro privato [...] si conosc[...]
[...]tti. Falcone gli rispose, e [...] di andare a farsi friggere». Come andò veramente quella [...] Fu [...] qualcosa di diverso da un incontro privato [...] si conoscono e, quando capita, polemizzano anche [...] personaggi e situazioni pubblici? Scrive Chiaromonte I [...] 19881992 (Calice editori, prefazione di G. Napolitano): « Ricordo la [...] svolse, a casa di Figurelli, fra lui (Falcone, [...] Leoluca Orlando, su Giulio Andreotti. Orlando era implacabile. Il suo giudizio era [...] appello. Affermava che [[...]
[...]io di cui godeva fuori [...] eccetera. Io convenivo con lui». Insomma, una testimonianza che [...] ricca di giudizi, anche vivacemente contrapposti che, [...] i partecipanti a quella cena, avevano in [...] ripetutamente fatto in pubblico. Della cena Chiaromonte parla [...] scritto in cui ricostruisce [...] drammatica di Falcone e [...] il magistrato incontrò per la radicale autonomia [...] il proprio lavoro di magistrato. Un lavoro che gli [...] parte di personalità e partiti diversi e [...]. Chiaromonte ricorda anche [...]. Ma, in verità, Falcone [...] questo fatto». Chiaromonte avvertì Andreotti della [...] complotto contro di lui? È la tesi [...] Andreotti [...] cita un libro di Chiaromonte. Ma lì viene solo [...] in cui Falcone e il sindaco Orlando [...] diverse su Andreotti. E in [...] pagina viene smentita quel che [...] sempre sostenuto Andreotti: che Falcone, dopo [...] incriminato [...] gli telefonò per [...]. /// [...] /// Leolu[...]
[...]no fa. Obiettivo: convincere [...] magistrato Giovanni Falcone ad [...] Andreotti [...] associazione mafiosa. Il grande complotto venne [...] a cena, con il giudice Falcone, Michele Figurelli, [...] del Pci palermitano, e il presidente [...] Gerardo Chiaromonte. Sindaco Orlando, quella cena [...] Ci fu, ci fu, Andreotti non ha fatto [...] rivelazione. E lei chiese al [...] Falcone [...] incriminare Andreotti per associazione mafiosa? Ma le [...] Nel corso di quella discussione, dissi esattamente le [...] r[...]