Brano: [...]a piccola valle boschiva. [...] stupa, [...] colorati vi ricordano, sventolando, che [...] in un luogo sacro, un luogo di «potere», il [...] di una grande lama, [...] che [...] insegna una pratica cara agli [...] agli [...] e ai [...] Lama, lo [...] Chen. Non avete portato nessun [...] Non [...] davvero niente? Meglio così. Non pensate, non aspettatevi [...] ondate di energia, [...] danzanti, rapimenti mistici, ecc. Entrate nel [...] il luogo dove si [...] si contempla. È un diamante o [...] di legn[...]
[...][...] in un alfabeto indecifrabile [...] scritti nella lingua [...] mitico luogo forse ai [...] Pakistan e Afghanistan. È un canto che [...]. Rilassatevi, rilassatevi sentendo che [...] scioglie insieme al corpo. In fondo, questa è [...] dello [...] Chen ma anche della [...] della natura. [...] una fragranza intensa prodotta più [...] Buddha dipinti sulle pareti che dagli incensi. Fuori il tramonto, il [...] neve trasformano il [...] disegnato da [...] in una bolla trasparente [...] cui affiorano gl[...]
[...]a prodotta più [...] Buddha dipinti sulle pareti che dagli incensi. Fuori il tramonto, il [...] neve trasformano il [...] disegnato da [...] in una bolla trasparente [...] cui affiorano gli incanti del remoto [...] fantastica regione del Tibet [...] Chen è stato insegnato [...] volta. Sì, dovrei lasciarvi perché [...] Chen «grande perfezione», si riceve [...] direttamente dalla voce del maestro che a [...] volta [...] ricevuto così, in una sequenza [...]. Come nel Bardo [...] il libro tibetano dei morti, [...] altro mezzo che [...] se volete liberarvi. Voi non siete v[...]
[...]he vi [...]. Che peccato non [...] adesso. Siete seduti da pochi [...] davanti a un grande maestro e già [...] e indietro, vi riporta casa, frugando [...] libri. Non sapete che proprio in [...] testo dimenticato, [...] più prezioso di tutto lo [...] Chen, non essere mai distratti? Siamo [...] allattati da una mamma piena [...] bramosia e paura. Il nostro corpo e [...] sono sempre più prigionieri di un incubo [...]. Come ci si risveglia? Dice [...] «Lo stato primordiale della conoscenza [...] è prese[...]
[...]pontaneamente, come [...] del sole». Tutte le pratiche, i [...] che imparerete in questo [...] o nei ritiri con [...] in giro per il [...] solo fine, la liberazione. Una liberazione che si può [...] in una sola vita. La «grande perfezione» che [...] chen insegna siamo noi, [...] uno stato di perfezione primordiale occultata da [...] tenebra, primordiale. Per diventare quello che siete, [...] dovete meditare nei [...] o aspettare al buio, come [...] delle Divinità Pacifiche o Feroci [...] sorgono nel[...]
[...] con [...] è finito. Se volete, potete partecipare a [...] nel [...] un pasto collettivo e rituale [...] sono invitate [...] di esseri invisibili, disincarnati, illuminati [...] anche dannati, accolti dalla compassione di chi pratica [...]. Lo [...] Chen, la compassione, la [...] subito, quando, uscendo dal [...] a piedi nudi, qualcuno [...] vostre scarpe e non riuscirete a [...] o vi rovescerà un [...] caldo sulla camicia. Così comincia (a volte finisce) [...] suprema pratica spirituale. CRONACHE D[...]
[...]ta rischia di essere [...] nulla. /// [...] /// [...] Caro Veltroni. Lettera sulla Festa del Cinema [...] il maestro che [...] a essere nessuno Un dipinto [...] arte tibetana. Sotto il lama tibetano [...] VIAGGI A [...] Arcidosso, il centro di [...] Chen dove il maestro [...] «Gioiello del cielo», insegna una pratica cara [...] ai lama: la «grande perfezione», ovvero come [...] in questa vita [...] fu riconosciuto alla [...] nascita come reincarnazione di [...]. Ancora giovane, la [...] fama in Indi[...]