Brano: Ne è certo don Leonardo Zega, [...] direttore di «Famiglia Cristiana» ed ora editorialista [...] Stampa». Il religioso paolino, una [...] libere del mondo ecclesiastico italiano, spezza una [...] della manifestazione omosessuale a patto però che [...] non conf[...]
[...]ttuale e moderata [...] conto del luogo e del tempo giubilare [...] fatta. Se ci deve essere tolleranza [...] e [...] parte bisogna riportare i termini [...] questione [...] del rispetto; rispetto per il [...] e il tempo in cui i gay vogliono farla. Certo che se questa [...] a dispetto dei santi, allora è una [...] se, invece, è la ricerca di un [...] un incontro, allora la si deve fare [...] nelle forme giuste. [...] e [...] parte». Al di là di [...] sta causando un incidente diplomatico tra le [...[...]
[...]i valori [...] della solidarietà, della pace, della civile convivenza. [...] di dialogare con questi valori? Possibile che debbano restare separati? Possibile che non si sia [...] di fare una distinzione fra Chiesa istituzione e Chiesa [...]. [...] «Certo, e mi rivolgo anche [...] Chiesa istituzione. Per dire che neanche [...] occasione di ascolto e di dialogo. E neanche a [...] poco prima della [...] telefonata, ho letto un intervento [...] Don Zega, sì proprio [...] direttore di [...] un canale di [...]
[...]o II una benedizione [...] tanto temuto corteo dei gay di tutto [...]. Ma se fa testo il [...] che parla di «schiamazzi» contro Amato [...] in piccolo di quanto potrebbe [...] le speranze di una pacificazione interna al mondo cattolico [...] remote. Certo, il fronte «aperto» [...] amplia ogni giorno. Nel prossimo numero, la [...] conventuali di Padova, «Credere oggi», dedica uno [...] in cui sottolinea che [...] anche una Chiesa accogliente» [...] fedeli e uomini di Chiesa che antepongono [...] alle [...]
[...]lla vicenda non è [...] ancora pronunciata. Un modo per dire [...] ancora in un rinvio. Più moderazione: questo invoca [...] Leonardo Zega, non condividendo il termine «orgoglio» ma chiedendo [...] momento e il tempo in cui i [...]. Per concludere: «Certo che [...] una manifestazione a dispetto dei santi, allora [...]. Ma se invece è [...] un dialogo e un incontro, allora la [...] nei modi e nelle forme giuste, [...] e [...] parte». A questo pensa il [...] «Gruppi omosessuali cristiani italiani», Gia[...]
[...]pensa il [...] «Gruppi omosessuali cristiani italiani», Gianni Geraci, che spiega: «Io [...] la manifestazione debba essere rispettosa, ma il [...] gay [...] è come il carnevale, [...] di festa. Con questo, non è [...] mancare di rispetto a nessuno. Certo che gli organizzatori [...] non accadano cose di cattivo gusto». E poi, racconta il [...] «Sarebbe davvero bello dice se il Papa ci [...]. Ho un sogno nel [...] Papa salutasse tutti gli omosessuali arrivati a Roma [...] Gay [...]. Sarebbe un gesto b[...]