Brano: [...]te razionalistico del pensiero. Come poeta dovevo dunque [...] un filosofo esiliato [...] tedesco e [...] nel momento massimo del suo [...] esistenziale». Si riferisce alle condizioni [...] in cui progettò, nel 1619, il suo «Discorso [...] Metodo»? «Certo, quello è uno dei momenti più [...] storia della filosofia. Un filosofo infatti è [...] del pensiero: ha gettato radicalmente alle spalle [...] sapere teologico, metafisico e pseudoscientifico tradizionale. Ed è lì in una [...] vicino ad Ulm a [...][...]
[...]ieme a Cartesio, si [...] recente anche di Lucio Anneo Seneca. Della cui opera in una [...] poesia scrive: «Un monumento di frasi che annunciava: io [...] solo». [...] solitudine è condizione di [...] sia nel moderno Cartesio che nel latino Seneca? «Certo, [...] la solitudine [...] è un momento di [...]. Non a caso un [...] Novalis pensava che nel momento in cui si [...] essa sfugge: sappiamo [...] ne sentiamo cioè musica [...] nel monologo interiore». E che cosa le [...] dialogo con la voce di Senec[...]
[...]ma oggi Seneca [...] metro dei pochi ricchi e potenti, e [...] che, come ancora sentiva [...] più lo dovrebbero leggere [...] molti la cui vita è perpetuo fallimento». Anche [...] morale stoica, il mitico Saggio [...] pezzo, è dunque specchio [...] «Certo, [...] distanza fra Atene e Roma [...] proprio nella cruda e crudele accettazione, da parte del [...] romano, della realtà della dittatura. È questo spietato realismo [...] Seneca [...] colpì un suo ammiratore come Rubens: e [...] dritto alla meccan[...]
[...]della società». Da queste tenebre di Seneca, [...] fanno i progetti illuministici, da Rousseau a Marx, [...] e la società? «Fanno [...] come vediamo chiaramente oggi. È questa la piú [...] lezione etica e politica del realismo di Seneca. [...] non è certo [...] della [...] polifonica voce». Quale altra le sembra [...] «Se Cartesio è il padre del pensiero moderno, [...] moderna è invece Shakespeare. Che nei suoi drammi [...] a caso un ottimo scolaro di Seneca. [...] come dopo di lui il [...] Kleist». [...]
[...]sa succedeva, dicono. Dopodiché il problema della [...] sono posto e per febbraio 2005 hanno [...] seconda edizione del festival ridotta alla metà [...] sovrapposti. Ma non è tutto [...]. La loro filosofia nel frattempo [...] diventata: gutta [...]. Certo, quello di Trento [...] che ruota intorno [...] tra lingue e tra [...] tra gli ospiti ci saranno Ron [...] Lidia Campagnano, Vesna Stanic, Toni Maraini, [...] e può proporsi un [...] zittire il [...] che sì, è così [...] noi. Ammorbidire le paure ve[...]