Brano: [...]ere [...] una diversità, anche in questo campo, ira [...] tra due politiche in generale, oltre che [...] della ricerca scientifica. Ma allora come è potuto [...] Quella verità che la coscienza comune aveva percepito andrà [...] in [...] scrive non è certo in [...] di dare una spiegazione della tragedia sul piano tecnico; [...] dubita neppure, [...] parte, che scienziati e tecnici [...] saranno in grado di [...] le necessarie conseguenze. Ma il punto non [...] perchè se anche avessimo già questa spieg[...]
[...]orze regressive e di [...] e a sviluppare in [...] pienezza la capacità dirigente delle nuove classi [...]. [...] dunque una diversa base politica [...] sociale, una nuova classe di «portatori» [...] di progresso quella a cui [...] fare riferimento: certo senza ricadere in ingenuità di tipo [...] e positivistico o in [...] di tipo idealistico. E tuttavia senza neppure [...] mondiali in cui si è già manifestato [...] e le conquisto storiche che sono state [...]. Se ci collochiamo in [...] con Marx ric[...]
[...]diali in cui si è già manifestato [...] e le conquisto storiche che sono state [...]. Se ci collochiamo in [...] con Marx ricordiamo che il progresso è [...] scontro reale sul piano sociale, politico e [...] storia di uomini e non una crescita [...] certo non si attenuerà il nostro dolore [...] di [...] e [...] ma saremo in condizioni [...] il senso della loro morte si iscrive [...] storica, in un progetto scientifico di progresso [...] può essere garantito assolutamente contro il fortuito [...] ma c[...]
[...] [...] terribilmente accorante, anche perché si è sempre avuta [...] crediamo giusta [...] che una caratteristica delle imprese [...] dei sovietici sia proprio quello di cercare ai ridurre [...] minimo il rischio delle vite [...]. Questi caduti sono certo [...] il pensiero in questo momento va al [...] uomini come noi, con affetti, sentimenti e [...] di tutti noi. Questo ci commuove prima [...]. Ma poi si pensa [...] da essi compiuta in questi ventiquattro giorni, [...] legata la loro memoria. Essa s[...]
[...]errestre, [...] fatto che le comunicazioni fossero state mantenute [...] del blackout. Il fatto che siano [...] loro posto sta a significare che la [...] avvenuta in quel momento e quasi istantaneamente. Non credo che la [...] a fattori fisiologici. Certo, la permanenza prolunga [...] nello spazio ha dei riflessi [...]. [...] lo scienziato sovietico che [...] di questi problemi, a proposito de gli [...] detto che, dopo un periodo notevole di [...] gli astronauti non riuscivano neppure a star [...] si[...]
[...]] /// Pur avendo già espresso il [...] convincimento [...] gli [...] sovietici [...] il volo della [...] 11 ed [...] recitato al « caso [...] della [...]. FRANCO [...] un destino [...] diverso dalla [...] vita, o per meglio [...] fini per cui opera? Certo, la via [...] il sacrificio, spesso la morte, anche terribile, [...] schianto, come quella dei tre eroici astronauti Ma [...] si può rivoltare, non si può rifiutare [...] il progresso, cioè la vita che si [...] si eterna. La scienza esige questa [..[...]
[...]erra [...]. GIULIO [...] di fìsica generale [...] di Napoli La tragedia che [...] troncato le vite di [...]. [...] e [...] ci lascia profondamente angosciati. Al di là delle [...] critiche che la gara spaziale, con i [...] e militari, può suscitare. Certo, le strade del [...] tecnologico sono state sempre costellate di tragedie. A quanto è dato [...] sovietiche vengono impostate e svolte con il [...] di sicurezza e con la più attenta [...] salvaguardia della vita umana. Ma è ben chiaro [...] spaziali[...]