Brano: [...] che non rinnega il dovere politico della [...] subordina al dovere umano della razionalità. In queste [...] il compito di parlare, [...] ai lettori, di un paese e di [...] come la Jugoslavia, si fa più semplice [...] al tempo stesso. Non ci aiuterà certo [...] metodi» [...] oggettivo » usato dai [...] i di informazione », che furono e [...] un metodo fondato [...] formale e sulla sostanziale [...]. Ci aiuterà solo la [...] un lavoro onesto, di informazione, di discussione. E chiedo scusa. E se e ver[...]
[...]me [...] a [...] risposta a questioni non [...] stesso e al proprio mondo. Andavo in [...] col desiderio di guardare [...] ad una vicenda che sente come [...]. Questo debbo dire, perchè [...] sappia, prima come è nata questa esperienza. Perchè, a un certo punto, [...] come un piccolo moto [...] « Vede [...] mi dice [...] per gli altri, per voi, [...] tutti e così difficile capire. Questo mio conoscente è [...] che ha vissuto e lavorato anche in Italia [...]. Pioviggina, i marciapiedi sono [...] impas[...]
[...]ti [...] aspettino ancora questo piccolo [...] proporre quella domanda perchè mi dica un [...] di cose, di cifre. Ma è [...] ch'egli ha un piccolo moto [...] mi si rifà estraneo [...] lui polacco, io italiano: « [...] difficile per gli altri capire. Certo, dal punto di [...]. [...] vero abbiamo speso miliardi per [...] questo. Ma non si [...] in una città di case, [...] storia. Vede, voi siamo fieri [...] se è sfata [...] troppo grande per noi [...]. Capisco che è vero; [...] una verità assai complic[...]
[...]rlando con questo uomo che [...] si cura [...] che di macchine e di [...] e di calcoli, trovo una nuova sollecitazione a cercare [...] dimensione più vasta per comprendere la realtà polacca che [...] sia quella economica soltanto. Cominciare da capo Certo, [...] dovette essere terribile ricominciare. Ora che ho visto [...] Varsavia, ora che dopo dodici anni ho [...] a riandare con la memoria a quei [...] stupirò più. Ed erano i giovani, [...]. Come quella ancor giovane [...] conosciuto in casa di un [...]
[...]nte principale del carattere rivoluzionario. Un altro dato su [...] di impegno jugoslava, in chiave meno psicologica [...] te lo olTre del resto lo stesso [...] Belgrado, con la [...] pressoché totale mancanza di [...]. Su dieci jugoslavi clic [...] certo che almeno sei sono stati [...] montagna coi partigiani, sono [...] imprigionati o bastonati prima dai fascisti jugoslavi, [...] italiani. E cosi in alto [...] a cominciare da Tito che ha fatto [...] galera, da [...] che ve ne passò [...] che fu inc[...]