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Il vocabolo Certo si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: di famiglie e di aziende, in uso nella lingua italiana contemporanea →cognomi Italia(CIt+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 14089 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...]aferma, [...] Gianfranco Bettin, nonchè consigliere regionale dei Verdi, ha detto [...]. Anzi dopo sei giorni [...] seguite agli scontri di Marghera, avvenuti domenica [...] della cerimonia inaugurale di piazza «Martiri giuliano [...] ha precisato: «Certo, domani (domenica, [...] il consiglio comunale di Venezia [...] le [...] dimissioni da prosindaco di Mestre». I toni sono però [...]. A Bettin sono finalmente [...] di solidarietà. Dal sindaco di Venezia, Paolo Costa (Margherita): «Sono orgoglioso d[...]

[...]nfine cariche della polizia. Allora prosindaco Bettin, le sue [...] dimissioni irrevocabili? «Vedremo. Per ora sono [...] del giorno del consiglio [...] Venezia, anche se devo registrare che da ieri [...] attestati di solidarietà che mi sono giunti. Certo [...] stato un [...] troppo silenzio dopo i fatti [...] domenica scorsa». Sta dicendo che la [...] solo ad affrontare le polemiche, anche molto [...] «No, [...] dico questo. Semplicemente voglio che sia [...] la decisione di dedicare una piazza di M[...]

[...]o [...]. Ed il giornalista chiede [...] «Non spetta a me fare qualcosa dichiara Fede [...] il pagliaccio alla Moretti, la soluzione la [...] Parlamento. È un momento in [...] in ogni modo [...] e colpire Berlusconi». Giuseppe Vittori ROMA Rai [...] «Certo, se [...] azienda cambia il presidente [...] di amministrazione ogni tre mesi e se [...] che, invece di fare la difesa della [...] fa altre cose, non c'è una conduzione». Parola di Fedele [...]. Il presidente di [...] ha spiegato, così, dal [...] vi[...]


Brano: [...]..] Globo. /// [...] /// Che cosa ha avuto [...] cosa ha dato? Ho avuto molto di [...] uno scudetto in Italia, [...] Brasile. Ho giocato un Mondiale, [...]. Tanti traguardi raggiunti e [...] e vinte. Dire sì [...] della Roma nel 1980 fu [...] sfida? Certo, mi ero documentato sulla squadra. Sapevo che [...] delle difficoltà. Per la mia scelta [...] città. Ero sicuro che Roma avrebbe [...] alla squadra [...] importante. Il livello tecnico però [...] prima senza di lei, la Roma giunse [...]. È questo [.[...]

[...]anno. E feci lo stesso [...] guida del Giappone. A proposito di errori: [...]. Una finale di Coppa [...] Campioni [...] casa. Non eravamo preparati, la [...] pressione. Nella serie finale lei [...] calciare il rigore. Tornando indietro lo tirerebbe? Certo, [...] patto di stare bene fisicamente. Avevo un ginocchio malandato [...] un intervento di Beppe Baresi, negli ultimi [...] giocato poco. Prima della partita avevo fatto [...] di anestetico. [...] durò per [...] ma poi ci furono pure [...] suppleme[...]


Brano: [...]essa sensazione? Sono persino stata disposta a [...] essere accettata. Quante volte mi sono [...] anziché [...] con pienezza come ero [...] Credo così tante volte che non me [...] resa conto. Quante volte ho desiderato [...] di non essere rifiutata? Certo, poi il [...] maturata, mi sono accettata e tanti problemi [...] ma comunque lo scoprire, ancora una volta, [...] azzurre» esistono su questo pianeta mi fa [...] meno unica. Anche se [...] è comunque importante per [...] umani, questo vale in altri [...]

[...]..] fantastico, senza il quale, tante volte nella [...] persa. [...] giorno una «ragazza» lesbica (dico [...] perché ha una ventina [...] meno di me) mi ha [...] «Non deve essere facile essere lesbiche alla tua età». Che vuol dire, le [...] tua età? Certo, mi ricordo che [...] vedevo le ultra quarantenni [...] ero più giovane, ora non mi sento [...]. Ma lei non voleva offendermi, [...] solo dire che ora [...] più libertà, più conoscenza, più [...] per [...] più visibilità. Grazie ai libri [...] anche[...]


Brano: [...]ella Scienza, che trascende i confini delle nazioni [...] dove non esiste [...]. Tra i caratteri fondanti [...] «scienza nuova» [...] dunque la dimensione della [...] naturali che la sostengono? Una dimensione che [...] nazionali e diventa europea? «Certo, uno dei [...] tra la cultura scientifica del Seicento e [...] è proprio questa dimensione continentale e tendenzialmente [...]. Uno dei filosofi del Seicento [...] io amo e ho molto studiato, Francis Bacon, conosciuto [...] Italia come Francesco Ba[...]

[...][...] che ha impiegato circa [...] per rimettersi al passo». Lei pensa che un [...] innovativi della cultura scientifica sia stata la [...] che nel Seicento era una rivendicazione rispetto [...] e che in seguito si è manifestata [...] altri poteri? «Certo, penso che anche questo [...] essenziale. Ed è un punto [...] a che fare con una scienza particolare, [...] con un esperimento o con una serie [...]. Riguarda quella che si [...]. Ovvero il problema di [...] scienza e cosa deve essere. Mi lasci riba[...]

[...]eve [...] provato mediante esperimenti. Sensate esperienze e certe [...] Galileo Galilei. Faccio notare che questo [...] un nuovo modo di [...] vita a un sapere, [...] nuovo modo di stare insieme. Che ha a che [...] ciò che noi chiamiamo democrazia. Certo, è una democrazia sperimentata [...] un mondo piccolo e artificiale. Ma è comunque una grande [...]. E una grande speranza. Una speranza, coltivata da [...] o come lo stesso Cartesio, [...] democrazia potesse realizzarsi nel [...] dove gli uomini ha[...]

[...]ovo [...] sono affermazioni sacre, non ci sono testi [...]. Tutto può e deve [...] linea di principio, a discussione. Nella nuova scienza la [...] valore. Un altro valore democratico. Tutto questo, non va [...] in Europa. E si è diffuso [...] mondo. Certo, non sempre la [...] ha la comunicazione integrale e quindi la [...] valori si è diffusa in modo che [...] lo sviluppo [...] società. Tuttavia da quattrocento anni [...] di società in cui la comunicazione ha [...] segretezza, in cui il linguaggio de[...]


Brano: [...] del palazzaccio della Corte di Cassazione [...] a un gruppo di giornalisti: «Avete visto? [...] sono proprio a caccia di farfalle, tanto [...] frase. Ma non è mica [...] che Carfì lo vorrei vedere morto. Io lo vorrei proprio [...] odio». Risposta: «Certo avvocato, non [...] è solo una frase di cattivo gusto. E infatti non [...] querelata. Al massimo partirà una segnalazione [...] degli avvocati». Taormina non demorde: «Io [...] è uno che ha fatto soffrire un [...] che ha emesso condanne inumane». Ri[...]

[...]l suo intervento davanti ai giudici [...] della Cassazione. Forse si era autosuggestionato, [...] i muscoli, e dunque annunciava nuove mosse [...] di una sentenza in [...]. Si rende conto di [...] e davanti agli sguardi perplessi dei cronisti [...] «Certo, [...] un paradosso, ma abbiamo visto che dal [...] articoli 127 e 45 non si può [...]. /// [...] /// E aggiunge: «Naturalmente non [...] scontato, [...] da costruire la norma. Vedremo tra qualche giorno [...] Previti [...] i suoi legali saranno riu[...]


Brano: [...]..] e [...] in tutto 3500, ma [...] tutti per ogni struttura editoriale di [...] per [...] e le altre. Ci sono 40, 50 [...] che potrebbero venire licenziati, ma [...] può [...]. E anche noi, ripartendo, saremmo [...] ad [...]. Da Fede a Di Stefano? «Certo, [...] non solo 50, a regime assumiamo 700 [...]. La concorrenza crea posti [...] pluralismo, il monopolio no. Li crea anche per [...]. Assumerà Santoro e Sabina? «Anche [...] e le strutture che hanno attorno, sono [...]. Sì, Santoro, Sabina Guzzant[...]

[...] cartoons, intrattenimento. Un [...] più moderna e stimolante, [...] di concorrenza ha fatto addormentare la tv. E [...] ci sarebbe una vera rivoluzione: [...] approfondimento, ma dalla parte del cittadino e non dei [...]. Vuole ingaggiare Santoro? «Certo [...] fuori, adesso. Il problema per noi [...] a tutti, destra, centro e sinistra, ma [...] agli ascolti, quindi agli interessi dei cittadini». Ha pensato a una novità? «Far vedere in Italia [...] degli altri paesi europei. Ci sarà una compenetrazio[...]


Brano: [...]ssuno di noi ha [...] la bozza di Costituzione consegnata ai capi [...] Stato [...] di governo fosse perfetta, anzi. Ma configurava [...] essenziale di [...] dei tempi». Questi, però, sono tempi [...]. Ragione sufficiente per tenere [...] separate? «Certo, le difficoltà della congiuntura rendono [...] sensibili alle ragioni economiche che a quelle [...] un costituzionalista come me a offendersi per [...]. Da costituzionalista posso rilevare, per [...] un solo esempio, che oggi 12 paesi su 15 [...] il[...]

[...]hio in più, perché [...] non ci saranno solo [...] governi in Spagna [...] Polonia ma anche un nuovo Parlamento e una [...] Commissione [...] Bruxelles, e questi [...] rappresentanti europei potrebbero [...] da un testo predisposto dai predecessori. Certo un bel giorno [...] che la Costituzione è ineludibile, ma nel [...] guasti saranno intervenuti. Perché, allora, escludere a [...] qualche modo passivamente, che un risultato possa [...] da una scelta politica attiva e consapevole?» Attivamente [...][...]

[...]amente di conserva con [...] prospettive finanziarie per verificare se è possibile [...] E se fossero la Francia, la Germania e [...] ad avviarsi velocemente verso [...] così da indurre i paesi più titubanti [...] passo per non rimanere indietro? «È certo [...] paesi fondatori, non fosse che per ragioni [...] azioni necessarie a riprendere il cammino, ma [...] i grandi paesi da soli siano in [...] questa spinta nella misura necessaria. Francamente [...] di [...] a doppia velocità non riesce [...] con[...]

[...]nzo interno e [...] dalla Commissione che pure è [...] che tutti riconosciamo essere [...] europea? Siamo realisti: aspettiamo che i paesi [...] abbiano la forza e la capacità di [...] europea politiche che richiedono in primo luogo [...] sacrifici? Certo, senza i paesi fondatori non [...] ma è sicuro che andando [...] da [...] che faranno? Vorrei che si rispondesse a [...] che si proclami una visione ideologica [...]. So di dire cose [...] reazioni anche nella nostra famiglia politica, ma [...] la s[...]


Brano: [...]a conclusione: Di Pietro deve essere messo [...] davvero lo vuole di entrare nel listone. Silvano [...] architetto di Sanremo, uno [...] è contento: «Ho trovato [...]. Sono state dette cose [...]. [...] è [...] federale: «Io sono ottimista di [...]. Certo, ci saranno inciampi, [...] è scorrevole». E se finisse con [...] «Sarebbe peggio, ma non determinante. I cittadini che nella [...] morale e giustizia sono più di quanti [...]. Noi non siamo per [...] cittadini ma per un Ulivo aperto dove [...] spaz[...]

[...]e. Ma «bisogna lavorare, mantenere [...] in corso». Quanto a quella che lo [...] ex [...] di Mani Pulite ha definito [...] bega» fra lui e lo Sdi, taglia corto: «Da [...] dei socialisti [...] pretestuosa». La pensa allo stesso [...] Veronica Lazar: «Certo che Di Pietro deve entrare. Lo hanno già lasciato [...] fa. Se non [...] fatto, forse non avrebbe [...] quegli errori». Soddisfatta [...] di questi due giorni? «Assolutamente [...]. Il Paese ha problemi [...] discussioni che ho ascoltato non si rend[...]

[...]e asprezze (la [...] Sdi, [...] ma mi sembra che [...] siano riaperti». E se «è probabile [...] due liste», è [...] «comunque da non drammatizzare. [...] rischio sarebbe il partito [...] mi sembra più reale». Si infiamma solo sulla [...] Di Pietro: «Certo che deve entrare. E con pari dignità, come [...] altro voglia [...]. Mariella Ratti, preside di [...] traccia un bilancio positivo dei due giorni: «Si [...] alcune posizioni nascoste nelle nebbie. Quella dei [...] per esempio, anche se [...] lavorar[...]

[...] «Io credo che si siano [...] con questo incontro. È stato un dibattito [...]. Il politico e il [...] sulla lingua ROMA Sul palco del Teatro Vittoria [...] un triciclo di plastica, ad evocare negativamente [...] Margherita, Sdi per le Europee. Fa un certo effetto [...] oggetto di colore verde, rosso e giallo, [...] palco davanti al tavolo dove siedono Piero Fassino [...] Antonio Di Pietro, Pancho Pardi, Nanni Moretti, Dario Franceschini, Paolo Flores d'Arcais e Lidia Ravera. In platea, così come [...[...]


Brano: [...] [...] nella politica. Diciamo che è una [...] anche se non mi piace». Ma perché le donne [...] riescono ad [...] «Perché la politica è [...] di più è decisamente imbarbarita. [...] ricaccia le donne». Per la verità le [...] erano [...] anche prima «Certo. Veniamo da una società industriale [...] dalla fine del [...] a oggi ha relegato a [...] ruolo marginale le donne. Da un lato, ha [...] il loro sviluppo; [...] poiché uno dei motori [...] è la competizione, sono state messe da [...] esempio, alla s[...]

[...]il [...] alle donne in Italia, [...] dopoguerra, sapevano tutti che [...] potuto aiutare i partiti moderati e, soprattutto, [...]. Ma Togliatti non ebbe [...] disse subito di sì» Ma che possibilità [...] proposta di Fassino si trasformi in un [...] «Certo non è facile. Ma credo che se [...] lavorano sopra la cosa non è impossibile. Sono loro a [...] riuscire. Credo che avrebbero un [...] il paese e finalmente verrebbero affrontati anche [...] che hanno una loro specificità» Lei avrebbe [...] donne ci[...]

[...]oga, cattedra all' [...] di Torino, non nasconde di essere decisamente [...] con la proposta di Fassino. Secondo lei la proposta [...] di realizzarsi? A occhio e croce, direi [...]. Scusi, dice che è [...] anche se non ha possibilità di realizzarsi? Certo. /// [...] /// Proposte come queste, anche [...] emblematiche purché capaci di aprire una discussione, [...]. E servono parecchio specie [...] e in un settore come quelle della [...] numero delle donne è vergognosamente basso. Le donne sindaco sono [...]

[...] basso. Le donne sindaco sono [...]. Ci sono consigli comunali, [...] Regionali dove non c'è una sola donna. Anche di quelli dov'è [...] sinistra o la tradizione di sinistra. Insomma, lei ritiene che Fassino [...] fatto bene ad avanzare la proposta? Certo. Secondo me è comunque [...]. A prescindere dalla [...] credibilità e dalle possibilità di [...]. In passato proposte analoghe [...] poi realizzate. Ma è intanto molto [...] che il segretario di un partito importante [...] che è un problema serio de[...]

[...][...] curiose, intuitive e sagaci. Derubricate un minuto dopo [...] veline, nonne o sante. Ci piacerebbe sapere se [...] subissato di telefonate, e quando. Chissà cosa ne pensa Daniela [...] deputata di An, una [...] essere donna «tout court» in tv? Certo Alessandra Mussolini [...] se stessa, fa bella presenza e i [...] sono garantiti. Lo sa bene Bruno Vespa, [...] Claudio [...] presidente della Vigilanza che [...] Rai di essere scivolato [...] un Bar Sport sia nel «Porta a Porta» [...] «Amiche» che [...]

[...]a, [...] Claudio [...] presidente della Vigilanza che [...] Rai di essere scivolato [...] un Bar Sport sia nel «Porta a Porta» [...] «Amiche» che in quella in cui fra [...] Mussolini [...] Katia [...] volarono calci negli stinchi [...]. Il problema, certo, è [...] donne è ancora chiusa la porta delle [...] politica, e dunque anche quella [...] in tv, a parte [...] inviate di guerra. Prestigiacomo porta i dati: «Le [...] il [...] sempre troppo poche, ma [...] informazione e nei tg sono il [...]. [...][...]


Brano: [...]n giudice burocrate. E fa di peggio: [...] connaturati [...] giudiziaria e li riporta [...]. Da An fanno sapere che [...] vietato leggere in ufficio quotidiani come [...] o Il Secolo. Questo, ad esempio, non tocca [...] sfera personale del giudice? «Certo che [...] una confusione. Costruiscono il giudice come [...] come un funzionario dello Stato inserito in [...] dagli altri poteri. Inoltre, lo obbligano a [...] che gli altri burocrati statali non hanno. In questo modo un [...] a portarsi dietro la [...]

[...]rocrati statali non hanno. In questo modo un [...] a portarsi dietro la toga anche quando [...] o con amici o trascorre una domenica [...]. [...] versione del divieto di [...] quelle «contro la lettera e la volontà [...]. Non era già previsto [...] «Certo, [...] un divieto superfluo che sconfina nella stupidità. Anche questo si inserisce [...] un concetto dai contorni imprecisi che può [...] modo devastante da persone come Castelli. Il Guardasigilli ha già [...] di come si possano utilizzare strument[...]

[...]ella stupidità. Anche questo si inserisce [...] un concetto dai contorni imprecisi che può [...] modo devastante da persone come Castelli. Il Guardasigilli ha già [...] di come si possano utilizzare strumenti amministrativi [...]. Per esempio, il concerto [...] alcune nomine. Castelli ha cercato di [...] degli uffici direttivi di Bergamo perché [...] un giudice che aveva [...] Bossi. E la Corte Costituzionale [...] a non usare il [...] clava». Se è un divieto superfluo, [...] la [...] voluto? «Sulle [...]


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