Brano: [...]...] era di procedere alla [...] Stati nazionali su delimitazione etnica ma inizialmente non [...] forze umane nè le condizioni economiche. Si cominciò con formule [...] là del Caucaso si costituì [...] fra Georgia, Armenia e Azerbaigian, [...] Asia centrale si mantenne la entità plurinazionale chiamata [...] che accoglieva le popolazioni [...]. Ma mentre [...] del gruppo transcaucasico, ogni paese [...] presentò già con una propria personalità nazionale. Lo stesso è accaduto [...] che divenne repubblic[...]
[...]osa [...] precisamente, sapere che cos'è la [...] la piccola nazione dono e in conseguenza della soluzione [...] quel [...] essenziali di sicurezza, di progresso [...] sociale, di [...] istituzionali. Allora scopri che. [...] è [...] nel paesi [...] centrale. Nelle città bai la [...] e di asiatico, talora fai fatica a [...] persona che ti sta davanti è un [...] mezzosangue o un immigrato. Nelle campagne la visione [...] se non nitro perchè è di gran [...] tradizionale. Ma se approfondisci un [...] non è[...]
[...]sso degli operai e [...] cui gli armeni erano solo una parte. La sicurezza delle frontiere, [...] uno Stato vero, non precario hanno coinciso [...] del socialismo. Non fe stata sempre [...] lo si ammette, ma quel che conta [...] complessivo. In Asia centrale le [...] presentate diversamente. Le tradizioni nazionali erano [...] più complesse e meno congrue. Nessuna nazione era mai riuscita [...] ergersi alla dignità di Stato. Nel suo piatto grigiore [...] a esprimere mercati e gruppi sociali capaci [...][...]
[...]lle esigenze [...]. Non voglio dire che [...] decadenza della piccola [...] ma solo segnalare [...] difficoltà del problema anche [...] socialismo. Anche il fattore dei [...] in paesi come [...] è servito ad un [...] riconoscersi in sè stesso, [...] centrale ha avuto altri [...]. Per il [...] turkmeno non faceva proprio [...] lo dominasse lo Scià persiano o il [...] il Kan di [...]. Oggi il tema della [...] si sa sta riemergendo e lo si [...] andando verso est. [...] il tema dei rapporti [...] Cina Ho i[...]
[...]la Toscana, incentrata sulla [...] una politica [...] « per la «terza Italia» (Toscana, Umbria. Marche ed alto Lazio: [...] Rieti [...] Viterbo, essendo Roma ed il basso Lazio [...] a se stante) e volta a definire [...] sviluppo [...] tipico s [...] Centrale. Che cosa intendano le [...] per sviluppo «tipico» di questa fascia centrale [...] un processo di razionalizzazione capitalistica. [...] la capitale dagli eserciti [...] , egli [...] sgombero del patrimonio artistico e [...] grandi musei, [...] il Prado. Mio centrale del [...] spagnolo [...]. Dalla definizione di questi [...] il ruolo di «garanti» [...] linea di sviluppo [...] che magari richiede correttivi [...] che vengono ad assumere questi organismi, nei [...] Regioni. Non è a caso, [...] dei compiti e del r[...]
[...]to senso sono stati [...] da Gestri, il quale ha [...] che tale linea non si pone [...] conflitto con le Regioni, anche [...] ha aggiunto sono da superare [...] della [...]. Non [...] i ulta via [...] in [...] di analisi e di bilancio. Le aree [...] Centrale [...] ha osservato il primo relatore: [...] prof. Barberi, [...] là di Roma [...] sono investite da una sensibili? [...] i )a [...]. La « enorme distorsione [...] si è avuta nel nostro paese è [...] ha osservato Barberi [...] dalla politica meridion[...]
[...]quel la linea [...] correttivi » lungo la quale [...]. Gestri ha proposto due [...] aree industriali e la società finanziaria interregionale. Si deve passare [...] ha richiesto [...] alla creazione di idonee aree [...]. [...] ha ipotizzato per [...] Centrale un ruolo « [...] tanto fra il nord ed il sud Italia, [...] i paesi [...] e [...] ciò che implica il [...] portuali tirrenici e adriatici e la costruzione [...] zone costiere di un opportuno sistema di [...] di drenaggio rispetto agli attuali attrave[...]