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Il vocabolo Cechov si trova nei "vocabolari":
- Lingua Italiano - Sottosistema simbolico: attinenti ad epoche e culture determinate →di autori (artisti e studiosi) di epoca Contemporanea (1789-)(ExItAS7+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1602 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: Maria Serena [...] Cento anni fa, nelle prime [...] del 2 luglio 1904, in un letto [...] a [...] la città [...] nella Foresta Nera, a [...] anni moriva Anton Cechov. Fu una fine che, [...] di un medico, il dottor [...] che ammirava il drammaturgo [...] Giardino [...] ciliegi, ebbe un andamento scenico, quasi da [...]. Fu più di [...] dopo che un altro [...] Raymond Carver, ne colse le potenzialità narrative e [[...]

[...]che un altro [...] Raymond Carver, ne colse le potenzialità narrative e [...] che sceneggia quella notte. [...] questo il titolo (in [...] Chi ha usato questo letto pubblicata nel [...] Garzanti), nella prima parte descrive in modo veridico [...] in Cechov e la [...] fine, così come riferita [...] che era accanto a [...] suite [...]. Nella seconda parte, invece, [...] per il mondo [...]. Cechov era arrivato a [...] con [...] che aveva sposato tre [...] stremo delle forze il medico illustre, [...] che lo aveva visitato [...] Berlino, [...] la visita si era limitato ad alzare [...] e a uscire dallo studio rabbioso per [...] ma, almeno questo[...]

[...]ato di ritorno dal [...] colonie penali zariste [...] di [...] e alla moglie che [...] petto una borsa di ghiaccio disse «Non [...] ghiaccio su uno stomaco vuoto» o, forse, «Perché [...] ghiaccio su un cuore vuoto?». La prima versione, in [...] è il Cechov che si era laureato [...] di Mosca nel 1884, è quella di Carver. La seconda, dove più [...] Cechov scrittore, è di Natalia Ginzburg, nel [...] curò per Einaudi (ma [...] torneremo tra poche righe). Alle due del mattino [...] e Cechov ecco la [...] torna gli disse [...] io muoio, aggiunse che, [...] giunta la bombola [...] che il collega voleva [...] lui sarebbe stato già [...] in cui non credeva. [...] allora ordinò una bottiglia [...] tre bicchieri, il malato bevve («Era tanto [...]

[...] per [...] vede che il tappo dello [...] è finito su un tappeto e, con un acrobatico [...] è il senso [...] per la commissione che deve [...] che [...] lo raccoglie, anche se ha [...] vaso con le rose gialle [...] mano. È storia vera, poi, [...] con Cechov arrivò alla stazione di Mosca, [...] folla di parenti, amici e ammiratori, su [...] sui cui vagoni tocco surreale che sarebbe [...] uno dei suoi racconti campeggiava la scritta «Ostriche». [...] è il primo racconto di Carver ambientato in un luogo d[...]

[...]erso [...] e donne, le cui vite sembrano sempre [...] perdita di senso e [...] uomini e donne [...] e la [...] realtà personale di lettore [...]. È un omaggio offerto [...] di racconti» (così è scritto sulla [...] lapide) a un altro [...] esponenti, Cechov e Carver, di quella singolare [...] che ci hanno regalato solo novelle, senza [...] col romanzo. Affetti da qualche non [...] o maestri ben consapevoli di [...] a se stante? Ma [...] Carver. Che, fin [...] ci è servito per [...] privato di Anton Cechov. A [...] dalla morte, infatti, cosa si [...] aggiungere, su di lui, sotto il profilo letterario? Forse [...] sola cosa. Che il Cechov mediato [...] allestiscono i suoi drammi, Tre sorelle e Zio [...] Il gabbiano e Il [...] è un mistero troppo elevato per [...]. Da dove nascono quei giardini [...] quelle case coi loro corteggi di personaggi, quel tempo [...] da un orologio impazzit[...]

[...]o elevato per [...]. Da dove nascono quei giardini [...] quelle case coi loro corteggi di personaggi, quel tempo [...] da un orologio impazzito, quelle abulie, quelle [...] e quelle attese che si [...] verso il minuto dopo e verso [...] Di fronte al Cechov drammaturgo, [...] realtà, alla fine, non [...] altra strada: [...] di cercare di [...] seduti in platea e farsi [...]. [...] però [...] strada per entrare nel mistero [...] cosiddette «atmosfere [...] quella, metodica, di [...] nel suo, [...] farsi[...]

[...]a fine, non [...] altra strada: [...] di cercare di [...] seduti in platea e farsi [...]. [...] però [...] strada per entrare nel mistero [...] cosiddette «atmosfere [...] quella, metodica, di [...] nel suo, [...] farsi narratore. [...] narrativa di Cechov offre infatti [...] straordinario insegnamento: basta leggere i suoi racconti dai primi [...] ultimi, [...] cronologico. Dalla Lettera a un [...] del 1880, a quelli dei [...] anni Novanta, La signora [...] Nel burrone. /// [...] /// Un personaggio, [...]

[...]basta leggere i suoi racconti dai primi [...] ultimi, [...] cronologico. Dalla Lettera a un [...] del 1880, a quelli dei [...] anni Novanta, La signora [...] Nel burrone. /// [...] /// Un personaggio, due. Un solo stato [...] situazione. Certo, è il Cechov [...] sotto pseudonimo, grato alle riviste che gli [...] a stare nelle cento righe che gli [...] copechi a riga e legato alla prima [...] già nera) che gli sta procurando il [...]. Ma poi [...] di volume in volume [...] tradizionale raccolta Rizzoli[...]

[...]li ce li venderebbero come romanzi [...]. Però resta racconto, perché [...] è quella di entrare in [...] senza antefatti distesi, né finali [...] con tutti i conti che tornano: il racconto [...] è scheggia, è rivelazione improvvisa, [...] vita vera. Cechov, [...] dopo, ha anche altro da [...] se stesso. Non è così sempre: ci [...] scrittori che, se fai lo sbaglio di [...] dietro la pagina, finiscono per [...] ribrezzo. Nel 1989 Natalia Ginzburg [...] uno splendido profilo biografico pubblicato come pr[...]

[...]di [...] dietro la pagina, finiscono per [...] ribrezzo. Nel 1989 Natalia Ginzburg [...] uno splendido profilo biografico pubblicato come prefazione [...] Einaudi negli Struzzi, col titolo Vita attraverso [...] struggente, con le fotografie del clan Cechov [...] Mosca [...] nella dacia di [...] e gli scatti di [...] del Gabbiano e Il giardino dei ciliegi [...] Teatro [...] firmati da [...] e [...]. Libro, purtroppo, ormai fuori [...]. Peter [...] con [...] la [...] ha attinto a una parte [...] quelle [...]

[...]arte [...] quelle lettere (e ad altre, pubblicate in Francia) per [...] in scena la singolare storia [...] tra lo scrittore e [...]. Michel Piccoli, un [...] gigione, ha saputo, però, metterci [...] gli occhi la laicità e la bizzarra modernità [...] Cechov: innamorato della [...] della [...] della [...] restio a sposarsi, rispettoso della [...] della donna, dopo il matrimonio, fino ad accettare la [...] di inverni interi, lui tubercolotico e prigioniero del clima [...] di [...] lei, attrice famosa, in[...]

[...]inverni interi, lui tubercolotico e prigioniero del clima [...] di [...] lei, attrice famosa, in tournée, [...] disposto persino a scherzare sulla [...] fedeltà sessuale. Ma irriducibile anche lui, [...] la vità con levità ereditario, nella famiglia Cechov, [...] le vacanze, tutta [...] la periodica voglia di [...] Roma e Parigi, la Siberia e la Germania [...] quale conosceva la pesantezza (padre fallito e [...] maggiori alcolisti [...] famiglia sulle spalle da [...] medico dei poveri, malato di tbc d[...]

[...] [...] reportage da [...] e ha confezionato due [...] Senza [...] e senza finale. Come fare un reportage, [...] con buon successo, il secondo appena uscito. Sono itinerari guidati a [...] Piero Brunello che trasformano quanto disseminato qua e [...] Cechov nel suo epistolario, e alcuni passaggi del [...]. Lui, il Nostro, campeggia col [...] nome e con una foto [...] a [...] nel 1897 in copertina. Eccolo, è un grande [...] ironia non sarebbe dispiaciuto, [...] in verde acido su un libro, e [...]. Quest[...]

[...]n copertina. Eccolo, è un grande [...] ironia non sarebbe dispiaciuto, [...] in verde acido su un libro, e [...]. Questo è uno dei [...] in epoca postmoderna, può nascere un libro. E così il periplo [...] si torna a Carver: è legittimo credere [...] Cechov la giovane casa editrice romana sia arrivata [...] Cattedrale, visto che in questi dieci anni [...] proprio ripescando i suoi racconti e le [...]. Ci sarà più di [...] che così scoprirà Cechov e magari avrà [...] il viaggio nella [...] vera Steppa e nel [...] Giardino dei ciliegi. E allora, cento anni [...] 2 luglio 1904, Anton Cechov moriva. Ma non del tutto. Ora che i balconi [...] sono strisce di cenere e i vasi [...] in alto, sopra la [...] si accende un rettangolo di cielo, e [...] vento leggero della notte muove i rami [...] fiore già morto, accartocciato nel suo velluto [.[...]


Brano: Francesca De Sanctis Anniversari, [...] che servono spesso per commemorare scrittori, registi, [...]. [...] cade il centenario della [...] drammaturgo che non ha certo bisogno di [...] Anton Cechov è un autore classico da sempre [...] italiani e nel mondo. Anzi, sicuramente Cechov è [...] più [...] non solo dal cosiddetto [...] anche da compagnie nuove, dai giovani. Solo a Roma, da gennaio [...] e fino alla fine del 2004, sono in programma [...] e decine di spettacoli, convegni, seminari dedicati [...] di [...] tre [...] Giar[...]

[...]uove, dai giovani. Solo a Roma, da gennaio [...] e fino alla fine del 2004, sono in programma [...] e decine di spettacoli, convegni, seminari dedicati [...] di [...] tre [...] Giardino dei [...]. Queste opere sono senza dubbio [...] i capolavori di Cechov, ma [...] permette di riascoltare anche atti [...] lettere, e tanti altri suoi testi un [...] meno conosciuti. Il Comune di Roma [...] con un ampio progetto [...] Franco Ruffini, [...] lungo un [...] appunto, che è partito [...] proseguirà fino a ot[...]

[...]ceti 1), la Sala Columbus (via delle Sette [...] La [...] (Via Montello 2) e [...] Teatro Furio Camillo (via Camilla 44). [...] ha dato avvio al [...] spettacoli che vanno in scena a giorni [...] domani: «Uno scherzetto» (Teatro delle Apparizioni), «Cechov [...] (Teatro Persona) e «Per volere del padre» (Teatro Internato). Liberamente ispirato al racconto [...] «Uno [...] proposto da Teatro delle apparizioni (scene, luci, [...] Fabrizio [...] con Alessandro Cassoni, Francesco Grillo, Margherita Lacchè[...]

[...]episodio accaduto [...] narratore. Alle sue spalle, infatti, [...] lenzuolo bianco le immagini della memoria, con [...] ombre che diventano grandissime e poi piccolissime: [...] giocano «scherzetti», ombre cinesi senza tempo. Atemporale, in fondo, è Cechov [...] senso che i suoi testi a distanza [...] continuano a vivere. E per ricordare le [...] anni di vita, quelle che Cechov già [...] innamorata Olga [...] (attrice), il Teatro Persona [...] Alessandro Serra, con Luca Damiani, Giulia [...] Valentina Salerno) si è [...] in casa della vedova [...]. Lo scrigno trafugato però [...] bensì lettere, quelle inviate da Cechov poco [...] nel luglio del 1904 a soli 44 [...]. E così [...] il dolore, la dignità, [...] ci regalano un Cechov simile [...] tutti noi. In fondo, la bellezza [...] classico come lui consiste anche nel [...] assistere a teatro ad [...]. Francesca Reggiani, per esempio, fino [...] poco tempo fa [...] con «Scherzi [...] ha tirato fuori [...] più ironico [...] ru[...]

[...]ste anche nel [...] assistere a teatro ad [...]. Francesca Reggiani, per esempio, fino [...] poco tempo fa [...] con «Scherzi [...] ha tirato fuori [...] più ironico [...] russo. E ne vedremo delle [...] prossimi mesi, perché oltre [...] del Comune, Cechov sarà [...] Teatro Brancaccio con «Il giardino dei ciliegi» [...] Riccardo Cavalli (fino al 28 aprile); al Teatro Valle [...] Lev [...] che proporrà «Zio Vania» [...] 17 aprile); e al Teatro Agorà che [...] spettacoli, proiezioni, incontri («Che ne d[...]

[...](fino al 28 aprile); al Teatro Valle [...] Lev [...] che proporrà «Zio Vania» [...] 17 aprile); e al Teatro Agorà che [...] spettacoli, proiezioni, incontri («Che ne dici di [...] Mosca?», fino a maggio) tra cui segnaliamo [...] opere più comiche di Cechov da parte [...] Massimiliano Milesi con il suo «Tuo [...] Cechov» (dal 27 aprile [...]. /// [...] /// De Falla, [...]. /// [...] /// Tosti Palazzo Falconieri Sala Conferenze [...] Giulia, 1 ore 19. /// [...] /// Verdi (Opera Completa in Tre Atti) [...] di L. Tentoni, Orchestra e Coro dell' Accademia [...] Italian[...]

[...]] Piazza Ungheria, Via di [...] 49, Piazza della Radio, Corso Sempione, Via della Magliana 201, Via dei Colli Portuensi [...]. Il numero verde [...] è 800 226524 Ultimi due [...] stasera e domani, per assistere ai tre spettacoli dedicati [...] Anton Cechov [...] della rassegna organizzata dal Comune [...] coordinata da Franco Ruffini (docente [...] lungo un [...] al Teatro Furio Camillo. Stasera alle 21: «Uno [...] (Teatro [...] Apparizioni) e «Per volere del padre» (Teatro Internato). Domani: «Cechov non ha [...] (Teatro Persona) e «Per volere del padre» (Teatro Internato). Poi gli stessi spettacoli [...] Teatro del Lido il 6, 7 e [...] alle 21. Claudio Spadola, invece, condurrà il [...] zio [...] il 17 e 18 aprile (La Palestra [...] via Montell[...]


Brano: [...]il rischio di una [...] del cittadino, nel consiglio di fabbrica, negli organi della [...] politica, ecc. Altrimenti, o si torna [...] di comando, o si va verso una [...] società. Ingrao alla fine riprenderà [...]. /// [...] /// [...] annotazioni di Cechov sulla [...] società del suo tempo Con la penna [...] Quando si considera l'opera di A. Cechov non bisogna dimenticare, [...] evidenti valori assoluti, [...] importantissimo ruolo innovatore da [...] ambito della letteratura russa: Cechov è, infatti, [...] primo introduce nella letteratura della [...] lingua (una letteratura le [...] sono evidentemente ben distanti da quelle, più [...] principali letterature europee) il genere della novella [...] da secoli [...] il lettore occidental[...]

[...]entale; ed [...] che, con i suoi drammi e le [...] nel teatro (non soltanto russo) una vera [...]. Eppure rispetto a un Dostoevskij [...] un Tolstoj (che, secondo una testimonianza di Maksim [...] ebbe a [...] un magnifico, tranquillo, modesto [...] Cechov è stato per molto tempo considerato uno [...] rango: [...] peraltro, che era stata [...] anche dal diretto interessato che, nei suoi [...] come scrittore e come uomo, aveva assunto [...] massimo grado critico e scettico. Cechov, come si sa, [...] sempre insoddisfatto della propria opera, comportandosi quasi [...] « da mode sto » e dunque [...] formarsi di un qualsiasi mito letterario [...] alla [...] persona e ai suoi [...]. Ma i dubbi che [...] il proprio talento e verso [...]

[...]scrittore andavano assai ben oltre i limiti [...] personale, investendo e coinvolgendo la letteratura come [...] insieme e, più ancora, la condizione esistenziale [...]. Quasi a farsi perdonare, infatti, [...] « debolezza [...] verso la letteratura, Cechov senti [...] una necessità fondamentale [...] in [...] attività di carattere sociale e [...]. Per parafrasare le sue stesse [...] Cechov coltiva in sé un atteggiamento duplice, ambiguo: da [...] parte c'è la letteratura, [...] della passione, [...] c'è la [...] professione di medico che egli [...] alla stregua di una moglie, verso la quale sente [...] senso di colpa per il continuo t[...]

[...]: da [...] parte c'è la letteratura, [...] della passione, [...] c'è la [...] professione di medico che egli [...] alla stregua di una moglie, verso la quale sente [...] senso di colpa per il continuo tradimento. Atmosfera malinconica La forza [...] Cechov [...] una forza di natura diversa da quella [...] un Tolstoj; egli si rifiuta di dare [...] ai problemi esistenziali come il famoso [...] che fare? », un [...] letteratura e [...] russa [...] Ma, ciò nonostante, non [...] dalla grigia, malinconica e[...]

[...]e squallide figure dello zar Alessandro III [...] terribile braccio destro, il famigerato [...]. Uno scrittore come G. [...] finisce in manicomio, [...] si suicida, e [...] autodistruttiva investe anche la [...] dello scrittore: il pittore [...]. Ma Cechov osserva e [...] impassibilità: i suoi racconti, tutti ì suoi [...] oggi una preziosa miniera di reperti, di [...] notazioni sulla specie « uomo ». [...] del suo approccio [...] è stata ben colta [...] uno dei maestri del simbolismo russo, [...] « I [...]

[...]arlano come se [...] una prigione e noi veniamo a sapere [...] cose che nemmeno essi sapevano. [...] come una scrittura cifrata ». [...] di una siffatta analisi [...] ci viene [...] lettura di una recentissima ristampa [...] noti Quaderni del Dottor Cechov (Appunti di vita e [...] di Anton [...] Cechov), nella traduzione di Pietro [...] (Feltrinelli 1978. La data [...] della stesura dei Quaderni [...] in occasione di un viaggio [...] a Vienna, in Francia [...] Italia; [...] è costituito da tre [...]. Contadini e nobili Nonostante [...] e [...] di [...]

[...]zione femminile, una riflessione che [...] la produzione teatrale e narrativa: dai quaderni [...] luce sulla personalità del grande scrittore russo Come« [...] cane » giudica gli [...] rappresentazione [...] della società russa del [...] racconti di Cechov il lettore incontra ambienti [...] ogni classe e ceto, dai contadini ai [...] impiegati ai governatori di province, dagli artisti [...] bambini ai vecchi; e incontra anche le [...] di sentimenti: [...]. [...] dei Quaderni come chiave [...] interpret[...]

[...]di province, dagli artisti [...] bambini ai vecchi; e incontra anche le [...] di sentimenti: [...]. [...] dei Quaderni come chiave [...] interpretazione non va riferita soltanto ai racconti, [...] teatro [...] è un dato di [...] di anni in cui [...] Cechov lavorò a opere come Tre anni, Ariadna, Un [...] La casa col mezzanino. [...] Dell'amore, Il gabbiano. /// [...] /// Il giardino dei ciliegi [...]. Ma, a parte ciò, il [...] trova una densa e viva materia [...] nelle numerose annotazioni personali, v[...]

[...]donna: la donna, invecchiando, si sprofonda sempre [...] di donne, mentre [...] invecchiando sempre più si [...] di donne » (p. [...] aforisma resta, in verità, [...] da gustare a un moderno palato femminista. Ma i tempi sono [...] a lode del dottor Cechov, si potrà [...] lui, a questo cambiamento, un suo piccolo [...]. /// [...] /// Ma i tempi sono [...] a lode del dottor Cechov, si potrà [...] lui, a questo cambiamento, un suo piccolo [...].


Brano: [...]li. [...] accaduto negli anni del [...] e romanzi, accade oggi con opere che [...] discorso estremamente Interessante sulla realtà, sul problemi [...] della società. Ecco quindi che le [...] e Afonia stanno svolgendo [...] » [...] successo a Pistoia Cechov [...] «vaudeville» Il regista Marcucci e gli attori [...] Gruppo [...] Rocca hanno fuso « la festa nuziale [...] La proposta di matrimonio» nel felice spettacolo [...] Nostro servizio PISTOIA, [...] gruppo della Rocca. In collaborazione con 11 Teatr[...]

[...]» nel felice spettacolo [...] Nostro servizio PISTOIA, [...] gruppo della Rocca. In collaborazione con 11 Teatro Regionale Toscano e 11 Teatro Comunale Manzoni di Pistola, [...] al Manzoni. Olà provato alla Breda, [...] mostra fotografica dedicata a Cechov, seguito da [...] spettacolo ha voluto sottrarsi alle sorti consuete [...] nazionale per coinvolgere anzitutto 11 territorio attraverso [...] rapporti critici e creativi che costituisca momento [...] aperto. I due atti unici [...] Cechov [...] rispettivamente al 1890 e al 1889, appartengono [...] di attività anteriore a quella del drammi [...] legandosi al diversi « scherzi scenici» scritti [...] 11 [...]. [...] sono dunque gli svenimenti [...] riprese colgono diversi personaggi, ed[...]

[...]iprese colgono diversi personaggi, ed è titolo [...] sé allude alla chiave di lettura prescelta [...] Marcucci. In questo senso [...] ha voluto [...] e ci è sostanzialmente [...] Inglobare In questi due testi temi e spunti [...] a tutto II teatro di Cechov, Assunti [...] Lajolo Finestre aperte a Botteghe [...]. Una cronaca « dal [...] degli [...] anni di vita del PCI, [...] di Togliatti al 15 giugno 1975. /// [...] /// Una enorme tavola Imbandita Introduce [...] degli atti unici, La festa nuziale: « [[...]

[...]...] logorrea di ciascuno, querula [...] di messaggi insignificanti. [...] di battute tratte da altri [...] celebri drammi ha ancor più accreditato [...] dei valori semantici della parola, [...] una proposta che resta la più attuale del teatro [...] Cechov e che sottolinea la [...] di identità del suol personaggi, [...] la Festa In una lugubre cerimonia d'addio di una [...] gesticolante e verbosa, sorda e marcescente. [...] del secondo atto unico, La [...] matrimonio, alla fine del primo. La chiave to[...]


Brano: [...]cagnolino bastardo di nome Jago, [...] chiamato [...] che dalle strade di Mosca [...] ora a Roma, nella casa di Silvia D'Amico, [...] è tenuto anch'egli in conto di attore. Ed è giusto che [...] appunto. In [...] interpreta 11 celebre racconto [...] Cechov La signora col cagnolino. Mica roba da niente. Ma poi c'è anche [...] quanto a prestigio e bravura non è [...] di quella sovietica. Dalla [...] Suso [...] D'Amico, preziosa collaboratrice di [...] e [...] per la [...] a [...] della parte italiana di[...]

[...]...] che [...] rievoca la vicenda di un [...] e della [...] sfortunata esperienza sentimentale tutta [...] nel pochi versi: [...] neri, occhi appassionati, vi ho [...] in [...] triste. Poi, però, [...] tematicamente su alcuni tra I [...] racconti di Cechov quali La signora col [...] splendidamente sullo schermo parecchi anni fa [...] cineasta sovietico AH [...] Anna al collo, Una [...]. C'è da precisare, anzi, [...] inizialmente 11 progetto produttivo di Silvia D'Amico [...] italiano [...] veliero di [...]

[...]una piccola [...] ha avuto facilmente ragione su tutta la [...]. E, dati 1 precedenti [...] Nikita [...] la questione è presto [...]. Giusto a proposito del [...] Partitura Incompiuta per pianola meccanica, tratto com'è noto dal [...] Platonov [...] Cechov, Il medesimo [...] ebbe [...] ad affermare: [...]. [...] mio film non è e [...] vuole essere una pura e semplice riduzione cinematografica del Platonov di Cechov. Il fatto anzi che [...] fossero delle debolezze, delle lacune, mi ha [...] di più, di riempire, di chiosare, dì [...] più opera [...] tutto ciò pertiene, di [...] sfera creativa di Nikita [...] che a quella pur [...] Anton Cechov, più al [...] di [...] conio del cineasta che [...] (reverente quanto si vuole) della menzionata [...]. Del resto, lo stesso [...] ha facile gioco, sul [...] nel sostenere che Partitura incompiuta, costituisce Il [...] Cechov [...] mentre [...] è 11 [...] Cechov 1986. In effetti, Nikita [...] dice tante altre cose. Sempre a proposito di Cechov [...] In generale, sulla propria particolare attitudine nel [...] 11 cinema. Fiate conto di [...] letto un buon libro. Dopo di che, [...] nello scaffale. In seguito, però, se è [...] libro davvero buono avrete ancora diverse occasioni di [...] fuori[...]

[...]ulla propria particolare attitudine nel [...] 11 cinema. Fiate conto di [...] letto un buon libro. Dopo di che, [...] nello scaffale. In seguito, però, se è [...] libro davvero buono avrete ancora diverse occasioni di [...] fuori, di [...] di nuovo. Cechov è appunto "quel" [...]. È sempre buono, sempre [...]. Non ha tempo, è [...]. Si tratta comunque di [...] scritti quel qualcosa che risulta singolarmente "consonante" [...]. A parte ciò, non [...] per una committenza italiana, di affrontare subito [.[...]

[...]tarmi in [...] del genere, certamente più [...] al tanti bravi registi italiani che conosco. Quindi, ho voluto fare Il [...] che verosimilmente so, posso fare. Cioè, puntare su una traccia [...] su un particolare spunto tematico a me ben noti, [...] Cechov, I suol racconti, e di [...] verso la [...] anche di particolari personaggi e [...] italiani. Sempre, però, visti con [...] mentalità tipicamente russi». Mastroianni, Silvana Mangano, Isabella [...] accanto, seguono con palese [...] di Nikita [...].[...]

[...]lmare la lacuna. Ho visto così, in [...] Schiava d'amore, Partitura incompiuta. Soprattutto [...] è stata una folgorazione. Da tanto, dal tempi [...] Visconti, [...] voluto cimentarmi con questo grande personaggio di [...] ma anche li Platonov [...] Cechov [...] aveva tentato a lungo. [...] davanti quel prodigioso [...] incarnato da Oleg [...] davvero uno choc, una rivelazione [...]. E lavorare con Nikita [...] per me, quasi un Imperativo categorico. Ora, appunto, che siamo [...] Insieme, lavorare con[...]


Brano: Francesca De Sanctis Chissà [...] Cechov ai fumatori incalliti e chissà se [...] legge sul fumo, in vigore in Italia [...] del 2005. La sensazione è che [...] scrisse nel 1903, I danni del tabacco, [...] molto diverso, perché conserva degli elementi sempre [...] cambiamo con lo scorrere de[...]

[...]fatti di un «tale» che tiene una [...] sui danni provocati dal tabacco. Ma mentre parla si [...] elenco tragicomico di pensieri, in un abisso [...] si incrociano vita privata e la voglia [...] ammazza ogni [...] spinta creativa. Così, come sempre in Cechov, [...] da concreta diventa metafisica e Ivan Ivanovic, [...] in fondo a chi parla? Forse proprio [...] generazioni future. Una cosa è certa: [...] fino a domenica 11 parlerà al pubblico [...] Teatro Vascello, che dedicherà uno spazio alla sperimenta[...]

[...]a drammaturgia italiana, [...] e la poetica del sud. Aprirà la rassegna la Compagnia [...] uno dei gruppi storici [...]. Federico Tiezzi metterà in [...] testi teatrali del Novecento: In fondo a [...] Raffaello Baldini e I danni del tabacco di Anton Cechov. Perché due autori così [...] In [...] non sono così lontano tra loro. A Cechov e Baldini Tiezzi [...] compito di offrire un altro esempio, [...] soluzione, [...] di una lingua per [...] non si limiti alla dimensione letteraria ma [...] la concreta realtà del corpo [...]. Il risultato è una doppia [...] per «interprete solo». E[...]

[...]..] di una lingua per [...] non si limiti alla dimensione letteraria ma [...] la concreta realtà del corpo [...]. Il risultato è una doppia [...] per «interprete solo». E così mentre [...] di Baldini corrisponde alle [...] tragico del personaggio di Cechov [...] in un labirinto di esilaranti eroi metafisici, [...] Cechov mette in evidenza [...] ridicolo della sofferenza umana. Gli autori, quelli sì [...]. La loro biografia, i [...] loro errori, la loro vita insomma, diventano [...] al pari del modo in cui essi, [...] organizzano un senso. Questo senso è compiuto [..[...]

[...] circonda. Metto insieme prosegue come [...] questo spettacolo, due [...]. Li chiudo in una stanza [...] magenta. Apparentemente [...] non ha niente a [...] i testi che i due attori interpretano. In realtà essa ha [...] con [...] che due autori come Cechov [...] Baldini, [...] a vagare a un [...] due zone contigue del mio cervello, vi [...] fatto germinare. In realtà racconta ero [...] Raffaello Baldini. Stimolato da Silvio Castiglioni [...] mano il suo In fondo a destra. Fu proprio Baldini a [...] Cechov e mi resi conto di come la [...] a capo del suo labirinto (un uomo [...] vagare in un luogo irriconoscibile, insieme familiare [...] cui non si riesce a uscire) passava [...] della realtà in cui Cechov è maestro». Compagnia [...] In Fondo a destra [...] Raffaello Baldini I danni del Tabacco di Anton Cechov [...] Silvio Castiglioni e Massimiliano [...] regia Federico Tiezzi Dal [...] al Teatro Vascello MUSEI Villa Medici «Un [...]. Abiti dalle collezioni di Enrico Quinto [...] Paolo [...]. Orario 1119; venerdì, sabato [...]. /// [...] /// Chiuso il pri[...]


Brano: [...]non è necessariamente dalla nostra parte. La disillusione accompagna fedele [...] cambiamento di prospettiva ormai inevitabile. ANSIOSI, NEVROTICI, OSSESSIVI: ECCO [...] DEL DOPO [...] New York Angelo Guglielmi Il [...] Piero Brunello sta facendo su Cechov è [...] aveva già ricavato [...] dello scrittore russo un [...] di scrittura e oggi da [...] dello stesso (scritta al [...] viaggio nella maledetta isola di [...] in cui il governo [...] Zar [...] i condannati ai lavori forzati) raccoglie indicazion[...]

[...]tura e oggi da [...] dello stesso (scritta al [...] viaggio nella maledetta isola di [...] in cui il governo [...] Zar [...] i condannati ai lavori forzati) raccoglie indicazioni [...] (onesto) reportage». Ma tanto nel primo [...] questo il testo da Cechov va al [...] motivazioni [...] con cui è stato [...] aspetti di qualità di scrittura, acutezza critica [...] davvero straordinari. Ed è a questi che [...] questo articolo voglio dare ascolto. Certo a leggere questo [...] Cechov vien voglia di dire a molti giornalisti [...] non solo italiani) di cambiare mestiere visto [...] dei loro articoli e servizi, che mostrano [...] scarsa o nessuna conoscenza dei fatti o [...] o da cui scrivono, [...] insufficienza delle informazioni[...]

[...]onoscenza dei fatti o [...] o da cui scrivono, [...] insufficienza delle informazioni raccolte [...] di seconda mano), il mancato studio dei [...] e banalità delle interviste (alla madre del [...] cosa prova davanti a tanta disgrazia?), quando [...] Cechov [...] che bisogna «parlare e non intervistare», studiare [...] andare nelle case delle persone coinvolte (fidarsi [...] dei propri occhi), estendere le conoscenze anche [...] per riuscire meglio a [...] in evidenza, rinunciare alla fretta e [...] a [...]

[...]a situazione in [...] verso binari sbagliati), [...] all' interno dei luoghi [...] vuole riferire anche a caso per non [...] di perdere [...] e, insomma, perdere tempo [...] meglio [...]. Tutto questo e molto [...] specifico, intelligente) di questo Cechov raccomanda ai [...] e a chi si accinge a fare [...] particolare. Ci piacerebbe che i [...] distribuissero a piene mani questo libretto da Cechov [...] (scusate: [...] la lettura. Ma sono anche altri [...] ci fanno godere della lettura di questo [...]. Per esempio [...] e specificità della [...] idea di cultura. Cechov ha ben chiaro [...] la cultura (certo non intesa in senso [...] complessivo stato di consapevolezza e di maturità [...] nelle scelte che gli uomini operano come [...] quelle che trascurano. Così mentre depreca la [...] forzati e delle condanne a vit[...]

[...]vantaggi beneficeremmo [...] stato delle nostre conoscenze e non ostacolassimo [...] Intanto (tanto per stare [...] che senso ha opporsi [...] e alla ricerca di soluzioni definitive al [...] degli organi? Tanto più che [...] è [...] di anima e [...] Cechov giurava [...] di distinguere dove finiscono [...] e cominciano quelli psichici». E aggiungeva (illuminato da [...] e riferendosi alla [...] professione di medico): «Io [...] si seziona un cadavere, anche al più [...] inevitabilmente la domanda: dove[...]

[...]] e cominciano quelli psichici». E aggiungeva (illuminato da [...] e riferendosi alla [...] professione di medico): «Io [...] si seziona un cadavere, anche al più [...] inevitabilmente la domanda: dove è [...] qua dentro?». E poi che scrittore [...] Cechov! Semplici, efficaci, essenziali, eleganti. Ma un picco di [...] a capacità di adombrare una tremenda complessa [...] e di ingiustizia (di uomini sbagliati e [...] in poche povere tranquille parole (prive di [...] sottolineatura e pur ce ne sarebbe m[...]

[...] sbagliati e [...] in poche povere tranquille parole (prive di [...] sottolineatura e pur ce ne sarebbe motivo [...] abbiamo sotto gli occhi per la nostra [...] breve dialogo [...] con un bambino così [...] mi trattengo dal citare per intero. Dunque Cechov entra in [...] isola maledetta per verificare di persona le [...] di quei disgraziati isolani e vi trova [...] di dieci anni, dai capelli biondi, un [...] la [...] faccia pallida era ricoperta [...] e sembrava scolpita nel marmo». /// [...] /// Come[...]


Brano: [...]erpreti evocati alla ribalta [...] e tutti Insieme; con una entusiastica approvazione [...] Giorgio Strehler e al suo scenografo Luciano Damiani [...] a lavorare con lui) si è conclusa, [...] Piccolo Teatro [...] del Giardino dei ciliegi [...] Anton Cechov, [...] in [...] notevolmente diversa da quella [...]. Questo velario assume di [...] In [...] valori diversi a seconda del vari momenti [...] chiusura dello spazio scenico [...] degli atti a soffitto [...] della natura, [...] per i brividi che [...][...]

[...]i del tagliatori del [...] del ciliegi. Senza forzature, lo spettacolo [...] tal modo quel che nella storia degli [...] nella lotta tra vecchio e nuovo, tra [...] visivamente affermando il secondo contro la prima. Il realismo di Strehler [...] scena Cechov si è dunque liberato, delle [...] ancora nel 1055: esso ci narra la [...] Giardino non già come intimistico sfogo del poeta [...] personaggi, come insieme di silenzi e di [...] presenza [...] come manifesto del pessimismo, [...] della dialettica del[...]

[...]rie, di una [...] e sociale ma piena di slanci, generosa [...] ma dotata di una carica affettiva illimitata. Passa dal riso al [...] di depressione a momenti di gioia, di [...] facilità. Una grande invenzione Si pensi [...] alla grande invenzione di Cechov di far svolgere nella [...] che va [...] la festicciola: mentre il destino [...] compie altrove, [...] mediocre si rallegra ballando. Questo contrasto è ben [...] che non disperde [...] tra mobilia russa e [...] tutta concentrata nella scena spoglia[...]

[...] messi [...] risalto da Graziosi con una recitazione [...] limpida, di sicuro effetto. Piero Sammataro è [...] ed è di perfetta [...] un po' [...] della [...] utopia, ma anche la [...] e la volontà di [...] o per lo meno [...] ad [...]. Nel testo di Cechov [...] d'amore, tra lui e [...] ma le due parti [...] le [...] belle parti d'amore di [...] moderno. Un amore al di [...] ed è bellissimo il [...] alla fine del secondo atto I due [...] corrono al fiume giù dalla collina, attraversando [...]. Ania è [...]

[...]ta, [...] che viene da chissà [...] vivere fa la dama di compagnia e [...] esercizi di bravura. Lo spettacolo, nel suo [...] alla anteprima ancora un poco indeciso. Esso recuperi» anche [...] (la traduzione è dello [...] Strehler [...] di Lunari) un Cechov un po' desueto: [...] Cechov [...] narratore, essenziale estensore di dialoghi, in cui [...] gioco psicologico ha parte [...] il comportamento del : [...]. Formalmente, la rappresentazione è [...] tutta giocata sulla significazione molteplice di segni [...] la luce bianca usata[...]

[...]che passa [...] i personaggi [...] o proiezione dei loro [...]. I costumi sono anch'essi [...] dal tempo, curati con particolare attenzione da Damiani [...] fornito a Strehler la appropriata [...] per recitare ». Musiche di Fiorenzo Carpi, [...]. Un Cechov, dunque, cosi [...] noi, del tutto moderno, che va nella [...] dalle Interpretazioni [...] di [...] In CecoSlovacchia, ma con [...] senso della dialettica, la manifestazione plastica del [...] erano soffocati da un [...] sia pure contrastato e dibat[...]

[...]ca del [...] ») un punto fermo. Una curiosità, infine: Renzo Ricci, [...] festeggiato [...] sera al Piccolo Teatro per [...] Interpretazione di [...]. La più recente messinscena [...] di oggi è quella di Visconti. In una lettera a [...] moglie Olga, Cechov scriveva nel [...] che II giardino dei [...] non aveva avuto successo [...] perchè « laggiù non ci [...] biliardi, né del [...] né degli studenti alla [...]. La [...] previsione [...] come ci ha confermato ad [...] la rappresentazione di Ieri sera [[...]


Brano: [...]. Inizia «Tre anni» (Rete [...] ma del romanzo [...] russo nello sceneggiato c'é [...] Da stasera in TV (Rete 2 ore [...] puntate di «Quartetto Basileus», film di Fabio Carpi: [...] della carriera scoprono di [...] vita e la giovinezza Il violino Un Cechov [...] sconfitta dei padri Lucilla Morlacchi [...] dello sceneggiato Quartetto Basileus di Fabio Carpi [...] tre parti, sul video (da stasera, ore [...]. È questa [...] per risarcire, almeno in [...] di talento a [...] poco trascurato. Spieghiamo sub[...]

[...]esseri divampanti, [...] che travaglia. Sauro Borelli» Andava e [...] angolo [...] del suo studio, con [...] tasca e canterellando sottovoce: [...]. Eccolo, [...] dal buio, occupa con [...] più imponente la pagina bianca: la parola [...] viva. Anton Cechov, in quello [...] (Tri goda [...] ovvero Tre anni [...] venne pubblicato dalla [...] nel gennaio del 1895), [...] sembrano la sceneggiatura di un film: chi [...] non il padre [...] questo goffo personaggio che [...] illustrazioni di un libro di fiabe[...]

[...]i un libro di fiabe russe, [...] grossolana e indisponente protervia invade le pagine [...] già si immagina [...] la storia [...] suo carattere è fissato [...] post [...] e i movimenti. E così che un [...] di fronte ad un testo tanto efficace, [...] Cechov stesso, nascosto tra le pagine. Ecco [...] il cui nome «suona [...] padre) ma che secondo canoni antichi è [...] poetica ed elevata», che dimentica vecchi ombrellini [...] terne di restare [...] nonostante tutto [...] zitella. [...] ecco [...] innam[...]

[...]ca vecchi ombrellini [...] terne di restare [...] nonostante tutto [...] zitella. [...] ecco [...] innamorato cotto, febbricitante di passione: «Finché io non amavo sapevo anch'io perfettamente che cosa è [...] amore». [...] ed ii tormento del [...] Cechov sono dati dunque non da qualche strano [...] o da una loro [...] particolarità: tutt'altro, rispondono tutti [...] tradizionali, ben noti. È [...] difficile, impossibile, invece, che [...] due mondi, [...] di bottegai arricchiti [...] di nobili prov[...]

[...]agedia? Forse, dove [...] termini di facili scambio, creano le tensioni [...] un romanzo. Gli stessi che sono [...] vigile [...] del pubblico davanti a [...]. E film, dunque, sia, [...] RAI: e quanto ci sarebbe da dire [...] non ha voluto lasciare a Cechov quel [...] Cechov, ed ha immesso la storia in [...] della fine degli Asburgo. Una storia moscovita ambientata [...] Trieste, [...] forse solo per lasciare [...] e regista liberi di [...] mestiere, [...] Cechov. Ecco dunque da stasera, Rete [...] 20,30, lo sceneggiato diretto da Salvatore [...] (il regista di Ligabue [...] Storia di Anna), riscritto da Gianfranco [...] ed interpretato da Giulio Brogi, Fiorenza Marcheggiani, Paola Pitagora, Tino Carraro, Gi[...]

[...]ttraverso le vicende dei [...] italiana durante [...] impero di Francesco Giuseppe, [...] raccontare la fine anche della prosperità di Trieste, [...] grande importanza per [...]. Storia con la esse [...] privata si [...]. Ed ora Alessio (il [...] di Cechov) e [...] muovono in nuove contraddizioni: Alessio [...] per gli asburgo, Giulia è legata [...] per parentele e affetti [...] agli irredentisti. Lui resta uomo di [...] anche nella trasposizione televisiva, e [...] resta quella del padre [...] che ha[...]

[...]attro puntate [...] oltre a scambiare i [...] protagonisti, vedrà Alessio in fuga verso [...] Giulia, ora innamorata, decisa a difendere persino quel [...] Asburgo ché prima voleva distruggere. In questa riduzione televisiva [...] mancano di sicuro: Cechov però diventa troppo [...] tanto che il regista fa appello persino [...] storie narrate da Robert Musil», e [...] narrativa di James Joyce» [...] scelte. Ma la bella storia [...] e di [...] non [...] RADIO [...] RADIO: 8. Il nome di Carla [...]. Davv[...]


Brano: [...]le cere». Michele Serra Nostro servizio GENOVA [...] Sul palcoscenico si sta provando la scena del [...] Irina in casa [...]. Nel buio della platea, [...] tavolo di regia, sta [...] il più grande regista [...] a Genova per mettere in scena Tre [...] Cechov, da sempre uno dei suoi cavalli di [...] recentemente a Stoccolma. Nel carnet di questo [...] figurano Parigi, Lovanio, [...] Bruxelles: perché [...] uno dei maestri riconosciuti [...] può lavorare ovunque, ma non nel suo [...]. Chiuso il suo teatro[...]

[...]ova versione delle «Tre [...] «E ora vi svelo [...] di [...] durante le [...] responsabile dello spettacolo in [...] che cosa [...] racconto loro la mia [...] che ho sui personaggi e sulle situazioni, [...] se facessi, nel caso di Tre sorelle, [...] Cechov. Ma quello che mi [...] un attore compia delle piccole azioni personali, [...] tempo e nello spazio il suo personaggio. Perche, vede, dipende solo [...] piangere o ridere. Solo che non bisogna [...] recitando, dicendo più o meno [...] una parte. Il [...]

[...] [...] da un altro punto [...]. Un punto di vista [...] degli attori che si hanno a disposizione. Cosi è successo [...] a Genova. Ma scusi, perché Tre [...] ancora [...] sorelle mi è stato [...] teatro che aveva a disposizione attori e [...]. Perché Cechov, perché ancora Cechov, [...] Cechov magari? Potrei [...] dicendo che è Cechov [...] chiesto. Ma non si tratta [...]. E poi Cechov è un [...] talmente immenso che io riesco sempre a [...] una verità. Naturalmente valida solo per [...] ed ora. Maria Grazia [...] RADIO [...] RADIO: 8. /// [...] /// Maria Grazia [...] RADIO [...] RADIO: 8.


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