Brano: [...]e», in quei giorni di marzo che passarono [...] per tu, in una villa di [...]. A [...] Guevara era ormai convinto [...] così come si realizzava a Cuba e [...] europeo, sarebbe fallito. Tutti questi paesi stavano [...]. Il «Che» aveva viaggiato [...] Castro, a Mosca, Berlino, a Praga, conosceva [...] Jugoslavia e la Polonia, sapeva tutto della Bulgaria [...]. E [...] tappa del suo ultimo [...] Algeri, aveva detto che [...] sovietica si comportava come [...] nei confronti del Terzo Mondo. Non aiutava, m[...]
[...]lonia, sapeva tutto della Bulgaria [...]. E [...] tappa del suo ultimo [...] Algeri, aveva detto che [...] sovietica si comportava come [...] nei confronti del Terzo Mondo. Non aiutava, ma commerciava. Di queste cose fu [...] confronto fra Guevara e Castro. Per tutto [...] anno che era rimasto [...] ministero [...] il «Che» aveva tenuto [...] con i suoi collaboratori. Quelle conversazioni furono stenografate, [...] mai state pubblicate a Cuba. Segno che lì è [...] distacco di Guevara. Rileggiamo qualc[...]
[...]conta [...] Mosca gli hanno chiesto se conosceva «un sistema [...] sperimentando in una fabbrica sovietica, il cui [...] è basato sulle esigenze del pubblico (. A Cuba era largamente [...] Rivoluzione, perché si tratta di capitalismo puro. Chissà se Castro ricorda [...]. Qualche anno fa, intervistato [...] Gianni Minà, il leader cubano ammise di avere compiuto [...] di fondo, nella [...] lunga carriera: quello di [...] della rivoluzione sovietica. Invece il «Che» non [...] più nel 1964, cioè [...] pri[...]
[...]r cubano ammise di avere compiuto [...] di fondo, nella [...] lunga carriera: quello di [...] della rivoluzione sovietica. Invece il «Che» non [...] più nel 1964, cioè [...] prima. E per questo aveva [...]. Ma quale proposta politica [...] Guevara a Castro? In realtà, nessuna. Poco fa, a Lugano, [...] una trasmissione televisiva su Guevara. Erano presenti, [...] Alarcòn Ramirez, che ha [...] «Che» dal 1958 al 1967, e Jorge Masetti, [...] quel Ricardo Masetti che morì nel [...] mentre tentava invano di[...]
[...]osizioni opposte. Questa ambiguità è durata [...] morte del «Che». Benigno dice che i [...] di impedire che troppi giovani andassero a [...] in imprese disperate. /// [...] /// Ma forse era meglio [...] che Cuba non aveva alcuna intenzione di [...]. Castro lo disse, ma [...] nel 1960, il «Che» invece sapeva la [...] come se credesse di [...] fare miracoli. In realtà, il suo [...] intollerabile la prospettiva di invecchiare vivendo di [...] che in tutto il mondo tornasse a [...] di una crescita globale[...]