Brano: [...]o un mese fa. /// [...] /// Raggiunto il tavolo dèlia [...] ha solennemente letto [...] testo del giuramento che [...] opportunamente epurato dal paragrafò [...] al socialismo». Quindi, méntre risuonavano le [...] venti salve di cannone, sparate dal Castello [...] tutta la città, hanno annunciato ad . Solo un mese fa questa [...] non avrebbe potuto [...] che la sceneggiatura di un [...] da non raccontare. Oggi appartiene alla realtà di [...] Cecoslovacchia [...] dovuto repentinamente abituarsi. La cerim[...]
[...]cesso [...] transizione verso la democrazia [...] gelida sera del 24 novembre, quando i [...] il primo, simbolo della Primavera praghese il [...] la priva volta uniti di fronte alla [...] piazza Venceslao. Dopo il giuramento Havel, [...] terzo [...] Castello, ha brevemente parlato [...] a [...]. Poche, ma [...] parole, pronunciate con la maestrìa [...] di teatro. Ciò deve avvenire in [...] pacifico, per non insudiciare la faccia pulita [...]. È un impegno per [...]. Havel si è quindi [...] cattedrale di[...]
[...].]. Poche, ma [...] parole, pronunciate con la maestrìa [...] di teatro. Ciò deve avvenire in [...] pacifico, per non insudiciare la faccia pulita [...]. È un impegno per [...]. Havel si è quindi [...] cattedrale di San Vito, che svetta da [...] del Castello, dove il cardinale [...] ha [...] la messa. /// [...] /// In serata la gioia [...] esplosa. Nel giro di 41 [...] Vaclav Havel è passato dai panni del perseguitato di [...] di presidente della Repubblica. Sembra la trama di una [...] sue commedie [..[...]
[...]ed aperto, [...] quelle del carcere. La [...] battaglia per il «diritto [...] verità» lo aveva trasformato in fondatore e [...] Diària "77, in un «forzato simbolo» di libertà [...]. E questa stessa battaglia lo [...] trascinato, dopo [...] dentro il Castello. È un curioso presidente, [...] Vaclav Havel. Difficile, meglio, impossibile, [...] nel suo pensiero tracce di [...] ideologia o [...] programma politico. /// [...] /// Perchè nessuno [...]. Havèl presidente rappresenta questo. Cosi come Alexander [[...]
[...]iche [...] delle scorse settimane che [...] a guidare la Cecoslovacchia verso gli orizzonti [...] si sono tanto repentinamente dischiusi. No, non sarà facile per Havel, nonostante le sue promesse ed i suoi propositi, uscire [...] dalla prigionia dei Castello. Non gli sarà facile ritrovare [...] senso pieno di sé che come scrive nelle sue [...] ad Olga» riuscì a provare solo [...] quando, malato di polmonitè, venne [...] dal carcere e ricoverato in [...]. [...] mondo mi mostrava il suo [...] migliore. Fo[...]