Brano: [...]le, si potesse prendere [...] ciò. Antonello [...] Biennale [...] Alberto Gianquinto: « Tavolo [...] e guanto », [...] e nazionalismo in Alfredo [...] « Pomeriggi Musicali » [...] Milano [...] chiuso [...] la stagione con un [...] musiche di Alfredo Casella. Erano stati in marzo quindici [...] dalla [...] scomparsa, ed è sembrato giusto [...] società milanese [...] l'opera. Ma se mai queste [...] rituali per convincere del tutto, hanno un [...] offrono il pretesto per ridiscutere in meglio [...] la esp[...]
[...]n ripensamento [...] è possibile, e naturalmente [...] tabù che finora [...] preservata in un invidiabile [...] senza riserve. Alle quali invece bisognerà [...] decidersi, se si vuole davvero capire che [...] nostra musica moderna fra le due guerre. Casella ha dominato in [...] vita musicale italiana, e nessuno gli nega [...] conoscenza e di informazione dato in momenti [...] dalla [...] attività di organizzatore e [...]. Tuttavia la leadership [...] fu subalterna, in misura [...] quanto si ami riconos[...]
[...]enza e di informazione dato in momenti [...] dalla [...] attività di organizzatore e [...]. Tuttavia la leadership [...] fu subalterna, in misura [...] quanto si ami riconoscere, alle mitologie del [...] induce a domandarsi fino a che punto [...] da Casella proprio come compositore, non costituì [...] della nostra musica moderna alle correnti vive [...]. Certamente [...] fu di carattere nazionalista. Tutti sono [...]. Ma mi sembra che [...] si sia sempre posto lo accento sui [...] nazionalismi musicali[...]
[...]attere nazionalista. Tutti sono [...]. Ma mi sembra che [...] si sia sempre posto lo accento sui [...] nazionalismi musicali europei allora in grande voga [...] Bartók, De Falla, i Sei), [...] sarebbe stato la versione italiana. Invece la ricerca di Casella [...] e basi interne, nel futurismo nostrano cui [...] costantemente fedele. Non il futurismo dello [...] Luigi [...] ma quello vociano di Balilla Pratella. [...] un aspetto poco o niente [...] invece importantissimo per stabilire in [...] misura, d[...]
[...]tissimo per stabilire in [...] misura, dietro il nazionalismo [...] una musica stilisticamente agguerrita e [...] si nascondesse in effetti una nuova forma di provincialismo. Confronto con gli scritti [...] Balilla [...] esempio si è troppo [...] di Casella, che fu [...] a realizzare nella [...] musica le proprie premesse [...] propri giudizi e le proprie riflessioni non [...]. A titolo di prova è [...] confrontare gli scritti [...] degli anni «venti » (gli [...] della [...] maturazione) raccolti in 21[...]
[...]esto per la [...] « un indirizzo determinato e originale di razza », [...] « grande ed esuberante affermazione [...] », il rifiuto delle influenze [...] per una musica appunto « fondata [...] costante del canto popolare italiano [...] e deformato ». Casella riprenderà quasi letteralmente [...]. Affermerà infatti: « [...] indispensabile il dire alcune parole [...] e ben pensate a chi [...] vede con malcelata rabbia la [...] nostra già liberata dalle strettoie di quegli errori, di [...] aberrazioni che t[...]
[...]errori, di [...] aberrazioni che tuttora avvincono troppe musiche straniere », e [...] condanna di quel « tranello stràniero » che sarebbe [...] il « microbo atonale » [...] come anche « il [...] o il jazz » [...] non poteva farsi attendere. Ciò che Casella propugnava [...] più o meno del [...] italiano » e ciò che condannava era [...] di [...] musicale "internazionale ". Insomma [...] era a una musica [...] il cosmico [...] sia veduto italianamente », [...] della « gioventù italiana sorta dai fronte [[...]
[...]] più o meno del [...] italiano » e ciò che condannava era [...] di [...] musicale "internazionale ". Insomma [...] era a una musica [...] il cosmico [...] sia veduto italianamente », [...] della « gioventù italiana sorta dai fronte [...] su Roma ». Casella condusse effettivamente la [...] opera di compositore lungo queste [...]. Il nazionalismo futurista fu, [...] della [...] musica, proprio perciò finita [...] seno alla rettorica culturale del fascismo un [...] formale anziché un indirizzo sostanzial[...]
[...]lo stesso [...] e lo stesso [...] proposti da Pratella hanno orientato [...] ricerca linguistica [...] più di quanto abbiano contato [...] simpatie parigine del compositore. Sono [...] da approfondire, [...]. Se infatti oggi ci accorgiamo [...] come Casella abbia frainteso il nazionalismo o [...] o il neoclassicismo [...] cui pure si rivolse con [...] devozione, [...] della loro essenziale problematica di [...] è perchè alla base della [...] musica ci sono le scelte [...] e [...] rimasto prigioniero [.[...]
[...]..] è perchè alla base della [...] musica ci sono le scelte [...] e [...] rimasto prigioniero [...] ideologico e sociale della borghesia [...] giunta al fascismo anche attraverso la demagogia culturale del [...] futurista. Il folklore strapaesano di Casella, [...] suo aulico novecentismo o [...] e barocca apologia del [...] concluse la [...] musicale, scoprono la qualità [...] portata proprio perciò, e [...] livelli, a isolarsi dal processo di sviluppo [...] nel quale pretese al contrario di rappresent[...]
[...]arocca apologia del [...] concluse la [...] musicale, scoprono la qualità [...] portata proprio perciò, e [...] livelli, a isolarsi dal processo di sviluppo [...] nel quale pretese al contrario di rappresentare [...]. La scapigliatura di F. [...] di Casella non fu [...] dei letterati e dei pittori cresciuti sotto [...] e finiti a servire [...] della mistificazione fascista. E ben inteso, anche nei [...] di Casella vale il rispetto per le qualità del [...] con tutte quelle complicazioni che ciò comporta in una [...] meno schematica della [...] òpera, di quanto [...] si sia proposto. Ma i meriti [...] conosciamo, e ora preme [...] i demeriti, da proporsi e sia [...]
[...]oni che ciò comporta in una [...] meno schematica della [...] òpera, di quanto [...] si sia proposto. Ma i meriti [...] conosciamo, e ora preme [...] i demeriti, da proporsi e sia pure [...] la valutazione critica e storica [...]. [...] modernità di Casella potè [...] i tempi, coraggiosamente polemica, dinamicamente aperta. Ma il conformismo e [...] portava in sè, ebbero significative conseguenze, negative, [...] di musicisti rimasti in realtà, sulla [...] scia, tagliati fuori dalle [...] nostra epoca.[...]
[...]tra epoca. Sono tutte cose da [...]. Non a caso Dallapiccola [...] Petrus [...] dovettero svezzarsi dal modernismo [...] per diventare compositori davvero [...]. Non a caso le [...] nostra musica, in questo dopoguerra, hanno rotto [...] con [...] di Casella. /// [...] /// Non a caso le [...] nostra musica, in questo dopoguerra, hanno rotto [...] con [...] di Casella.