Brano: [...]iega [...] Littoria viene confrontata sia con Sabaudia sia con Pomezia [...] misura contadina tradizionale, contenuta negli schemi razionalistici [...] si sposa [...] al paesaggio [...]. La retorica si spegne [...] tanto di remoto e disadorno, nelle case, [...] torri municipali, cui il tempo ha dato [...]. E difficile sottrarsi al fascino [...] una cittadina come Sabaudia. Definirebbe allora Latina una [...] e senza [...] la vita che fa, [...] cultura. La vita fa in [...] tutti i vuoti che gli uomin[...]
[...]lancano [...] per leggerezza, per indifferenza, per incallita ignoranza. Latina è forse la città [...] astratta d'Italia: è quello il suo modo [...] essere e quella è la [...] storia. Per un verso, se penso [...] quanto è stato distrutto, costruendo case da villeggiatura sul [...] tirrenico della Calabria, [...] di Latina, e la [...] irrealtà, diventano esemplari [...] modo [...] modo di pensare. Sono modi [...] e pensare negativamente esemplari, [...] non fare i conti con essi. II disegno architett[...]
[...].] modo di pensare. Sono modi [...] e pensare negativamente esemplari, [...] non fare i conti con essi. II disegno architettonico di Littoria [...] risalire alia cultura figurativa [...] degli anni Dieci e gli inizi degli [...] Venti. II [...] delle case, gli archi [...] riempiono i fondi dei quadri di [...] di Sironi, di Ubaldo Oppi, [...] dire di Carrà o di De Chirico. La casa che fa [...] «Pino sul mare», un Carrà del [...] è il modellino della [...]. Insomma, la cultura che le [...] pontine spec[...]
[...]ittà rurale [...] vasto comprensorio bonificato. Littoria è nata dalla [...] Vittoria, dal sacrificio di tanti combattenti, dal Piave, [...]. Attorno al Duce si [...] coloni veneti e laziali, Giovani fascisti [...] tutto un formicolio di bambini; le case [...] tinte [...] vestite a festa, con [...] trattori e le macchine agricole, sono regolari, [...] geometrico, sono un invito [...]. Il Duce indossa la divisa [...] Caporale [...] della Milizia; è [...]. [...] presidente [...] Nazionale Combattenti,[...]
[...]er [...] pontino, [...] nostro è un tumulto [...] del Piave, del Grappa; questa è la [...] nostro cammino, abbiamo vinto la nostra battaglia; [...] saranno ripopolate e vive. E non saremmo fascisti [...] con esattezza le date future: il 28 [...] 981 case coloniche saranno pronte a Littoria, [...] 1934 sarà inaugurato il nuovo comune di Sabaudia. Il triste fenomeno [...] è stato sconfitto dal [...] lieto il proprio lavoro in Patria, la [...] dissodata è il simbolo della Potenza fascista. Il regime ce[...]
[...] [...] a [...] disposizione: stampa, radio, [...]. La prima cosa da [...] esso è una straordinaria macchina per la [...]. Particolarmente nel 1932. Decennale della Rivoluzione, non [...] il Duce non inauguri una opera pubblica, Palazzo [...] Poste o Caserma della Milizia, Scuola Rurale o [...] Acquedotto o Casa [...] Nazionale Maternità e Infanzia. La [...] Rivoluzione a Roma è [...] le realizzazioni (vere o no, comunque esibite), [...] spunto perché il Duce, sempre ovviamente con [...] parate, radu[...]
[...]iva Bartali! Ora la gente è [...] lui ed [...] idolo Learco Guerra. Partono in un crepitio [...]. Le notizie frammentarie danno [...] grosso plotone al comando della corsa. Attesa spasmodica per il [...]. I colli e gli [...] allungano tutti verso le Case Popolari e Borgo Piave. Ma ecco, dopo un [...] ore, le moto rombanti della milizia della [...]. Dalle Case Popolari un [...] corridori dalle maglie variopinte sfrecciano verso il [...] di fronte [...]. Ma, proprio al crocevia [...] Case Popolari, un uomo come folgore li sorpassa e [...] volata. È Bartali, [...] nazionale, per [...] tante città, sullo [...] e [...] degli antichi greci, abbatterebbero le [...] mura per [...] vincitore e dominatore incontrastato. La gente è in [...]. [...]