Brano: [...]ccreditati [...] e [...] gramsciano, sarebbe perciò necessariamente occorso [...] dover allargare lo sguardo [...] classe politica cui il [...] appartenne e che egli interpretò. E ciò è accaduto [...] un giovane ma ben attrezzato studioso, Giampiero Carocci. Il suo grosso e [...] Agostino [...] e la politica interna [...] al 1887 (Torino, Einaudi, 1956. Si tratta di [...] finissima che mal si [...] riassunta. [...] lecito però affermare che [...] del lavoro sono contenute in [...] nel primo capitolo su[...]
[...]ccatamente antipopolare oltre che [...] erano soprattutto gli interessi [...] amministrativo, caro al programma della Sinistra, traeva [...] malcontenti, nei quali peraltro [...] ed è questo un [...] importanza, la cui individuazione va a gran [...] Carocci [...] venivano a deformarsi le [...] del partito poiché su di esse si [...] dei gruppi locali dominanti, legati demagogicamente con [...]. La Sinistra esprimeva questa [...]. Ma questa vasta opposizione, [...] i grandi dimenticati, i contadini, espr[...]
[...]adini, esprimendo tanti [...] sarebbe sfata sufficiente a provocare la caduta [...] Destra [...] non avesse investito anche parte degli stessi [...] gruppi economici dominanti [...] finanza e della grossa [...]. La precisa ricerca compiuta [...] dal Carocci, che giudica progressive le ragioni [...] parte di questi gruppi, fatte le ossa [...] unitario, reclamava una fetta di potere più [...] di notevole rilievo. Il gioco [...] finanza, e [...] anche della grossa industria, si [...] attorno al potenziame[...]
[...]e [...] a quelli tradizionali, cioè avveniva anche nel [...] locali in genere: le originarie istanze democratiche [...] Sinistra [...] deformavano, facendosi espressione, più che di interessi [...] di interessi locali dominanti. Da queste pagine del Carocci [...] ricostruire, [...] fa nei capitoli successivi, [...] che conduce dalla espressione di esigenze democratiche [...] esigenze capitalistiche. [...] a favore del Settentrione [...] interèssi locali erano caratteristiche dei moderati che [...] dell[...]
[...][...] offesi e dietro il Mezzogiorno popolare oppresso, [...] affaristici [...] più dinamici, più aggressivi, coi [...] Crispi, che doveva [...] le esigenze nella successiva [...] politica italiana, ebbe indubbi legami. Quando si giunge al [...] del Carocci, si scorge che l'opera del [...] era consistita [...] di quelle istanze sinceramente [...] provocato la caduta della Destra e nel [...] forze del danaro che vi si erano [...]. La [...] operazione trasformistica era servita [...] un argine e una barr[...]