Brano: [...]tiene in mano un [...] numero che sembra una quaterna da giocare [...]. È il conto corrente [...] «Gran Serraglio» appena costituita dai detenuti. Hanno bisogno di soldi [...] e materiali per il loro laboratorio di [...]. E hanno anche bisogno [...] carcere hanno seguito corsi organizzati dalla Regione, [...] lavorare il legno da grandi maestri come Eugenio Barbieri, [...] Cassina, insomma, sanno fare il loro mestiere. Marcelo è meglio di [...] «Volete anche il numero di telefono? 5410121302 per [...] [...]
[...]randi [...] loro firma trasforma in oro i materiali [...] si sono gettati con entusiasmo anche [...] del design carcerario. Saverio Pisani spiega che [...] lavorano gli ex detenuti che cercano di [...] vita da uomini liberi: «Il problema è [...] dal carcere, se non ha alternative, torna [...]. Noi diciamo, aiutati che [...] e questa è la strada per evitare [...]. In cooperativa sono assunti [...] che possono usufruire della semilibertà. Per [...] hanno bisogno di un [...] che generalmente, un normale i[...]
[...]Tutta la loro attività [...] ad incastri, come le casseforti. Adesso ad esempio, hanno presentato [...] «Evasioni 1998», un titolo, un programma. Marcelo racconta che hanno [...] per [...] dato che il giorno [...] attività retribuite che si fanno in carcere, [...] di racimolare un modesto salario per sopravvivere [...] alla famiglia. Anche la redazione di «Evasioni» [...] della cooperativa. Adesso sono in quattro, [...] Marcelo e Saverio ne fanno parte Stefan [...] e Franco Milone e [...] diventi una p[...]
[...]modesto salario per sopravvivere [...] alla famiglia. Anche la redazione di «Evasioni» [...] della cooperativa. Adesso sono in quattro, [...] Marcelo e Saverio ne fanno parte Stefan [...] e Franco Milone e [...] diventi una piccola casa editrice. In carcere si fanno [...] e da anni esce una collana di [...] scritti dai detenuti. Anche lì ci sono [...] muovono, intellettuali come Vincenzo Samà, Giancarlo Consonni, Graziella Tonon [...] tengono i corsi. Magari un giorno potrebbe [...] cooperativa a edita[...]
[...]e sogghigna e [...] universale: «Comunque vada sarà un successo». Cosa? [...] il [...] la cooperativa, la vita. Piero è un vecchio [...] del Gran Serraglio. Fu proprio grazie a [...] di anni fa si [...] i primi risparmi per comprare i macchinari. In carcere avevano riprodotto [...] mobili della collezione [...]. Poi li hanno venduti [...] battuta da [...] e [...] è servito a costituire [...]. Giovanni Giudici, scrittore e [...] rima baciata: «O gloria del pensiero, credere [...] non sia vero». In fondo[...]
[...]per una volta parla in [...] affidare il messaggio al dialogo delle sue [...] «Un grande abbraccio da chi vive chiusa [...] questo strano paese dove la gente si [...] mobilita solo per la dignità offesa degli [...]. Roberto [...] va sul demenziale: «Carcere [...] di Dio quando non vuole firmare la [...] Rebibbia» [...] anche il mitico Paolo [...] con bicicletta in spalla, [...] vena di innocente follia. La libertà? «È un [...] le valigie». Per qualcuno non è [...] le parole. Cosa si può dire [...] per [...]
[...]non essere banali, per evitare il [...] per non fare battute che potrebbero essere [...] «Noi siamo abituati a fare gli [...] quelli della [...] band Andrà bene una [...] idiozie?». Entusiasmo in redazione quando [...] esilarante: «Chi non cambia il carcere è [...]. E dal vecchio Indro Montanelli [...] la sareste aspettata una solidarietà così partecipe? Ricordando la [...] esperienza a San Vittore dice: «Ci sono passato [...] e so [...]. Ma chi non [...] mai stato non è un [...]. Coraggio ragazzi». Da[...]
[...]nda Sandrelli. Lei ricorda un gioco [...] fatto tutti, «Tana», quando bastava battere la [...] colonna per decretare: «Liberi tutti». [...] Paolo [...] che sbircia dalla copertina [...] panni di [...] urla a caratteri cubitali: [...] troppa gente in carcere, [...] manodopera». Paolo Rossi cita [...] 3 della Costituzione, quello [...] siamo tutti uguali davanti alla legge, senza [...] di razza, di religione ecc. /// [...] /// Oliviero Toscani, provocatorio e [...] la libertà è decidere di rimanere in [.[...]