Brano: DOMENICA 3 MARZO [...] VITA ITALIANA ROMA [...] Una specie di confessione fiume, [...] vortice di nomi, fatti, cifre, date. Cinque durissime ore, filate [...] Flavio Carboni, prendere appunti e rivolgere domande. E stato il «faccendiere» sardo [...] cercare i cronisti [...] per dare la propria versione [...] fatti con pignoleria, ansia, nervosismo. Ogni volta, dopo una frase [...] una battuta su Roberto Calvi, [...] o [[...]
[...]ndere appunti e rivolgere domande. E stato il «faccendiere» sardo [...] cercare i cronisti [...] per dare la propria versione [...] fatti con pignoleria, ansia, nervosismo. Ogni volta, dopo una frase [...] una battuta su Roberto Calvi, [...] o [...] Carboni alzava le braccia e [...] «Posso provare tutto quel che dico con carte e [...]. Voglio che questa sia una [...]. Non ho niente da [...]. Anzi, per favore, domandate, [...]. Quella di Carboni, che [...] ultimo e ancora in vita Roberto Calvi [...] sotto il ponte dei «Frati neri», a Londra, [...] (per la quale non [...] ma una specie di monologo a «macchia [...] imputato assegnato al «carcere domiciliare» e guardato [...] e notte, da due p[...]
[...]ra in vita Roberto Calvi [...] sotto il ponte dei «Frati neri», a Londra, [...] (per la quale non [...] ma una specie di monologo a «macchia [...] imputato assegnato al «carcere domiciliare» e guardato [...] e notte, da due poliziotti armati. Flavio Carboni, infatti, è [...] nella bancarotta del Banco Ambrosiano e di [...] serie di reati. Fu arrestato in Svizzera [...] lui di essere estradato in Italia. Non è in cella [...] salute: i medici avevano addirittura detto che [...] un momento [...]. Ora vuol[...]
[...]amici» e [...] schedati in questura agli uomini i cui [...] bocca di tutti, in stretta connessione con [...] quelle di Sindona, quelle [...] delle faccende Ior, della esportazione di capitali [...] Svizzera [...] così via. Fino a qualche tempo [...] Carboni [...] agli arresti domiciliari in un appartamentino di Roma [...] le famose «feste» con le rag azze. Ma da qualche tempo ha [...] possesso di una splendida villa [...] a lungo abitata dal fratello. [...] è illuminato da una lampada [...] e in mezzo [...]
[...]enti [...] guardia e infine si entra. La villa è nascosta [...]. [...] è quello classico di [...] d'affari» un po' esibizionista: grandi divani e [...] pianoforte, quadri di buon gusto alle pareti [...] stampe a colori con gli antichi costumi [...]. Carboni, piccolo e minuto, [...] appare in gran forma e con una [...] chiacchierare. Finiamo nello studiolo privato [...] ai piani superiori della casa. In terra, c'è un [...] e e, appoggiati alle pareti, organi e [...] grandezza. Nella libreria, la [...] p[...]
[...]ori della casa. In terra, c'è un [...] e e, appoggiati alle pareti, organi e [...] grandezza. Nella libreria, la [...] pontificio e un gran [...]. Sul piccolo tavolo col [...] crocifisso nero («sono credente, ma anticlericale» dirà [...] appunti che Carboni sposta per sistemare un [...] dolci sardi. Siede e attacca subito. Chiediamo di registrare, ma [...]. Da quel momento, diventa [...] vuole «perdere il filo» e intende raccontare [...]. Riusciamo a chiedere: «Ma [...] a diventare faccendiere? Come si[...]
[...] Pubblica istruzione e [...] fatto subito un mucchio di debiti, dopo [...] piccola società editrice di dischi e libretti. Uscì fuori da quella [...] dalla madre che aveva alcune proprietà in Sardegna. Proprio «manovrando» alcune di quelle [...] dice Carboni [...] riuscì a diventare [...]. Aveva [...] anche organizzando alcuni concerti, [...] Mina e di Corrado Pani. Di cosa vive oggi e [...] chi? [...] prestiti di amici e delle [...] delle [...] società immobiliari» [...] dice sorridendo. Poi presenta l[...]
[...]ici e delle [...] delle [...] società immobiliari» [...] dice sorridendo. Poi presenta la donna [...] accanto, Laura [...] Concas, la donna dalla [...] un figlio, dopo [...] lasciato la moglie sarda [...] dato tre figli. Quanti soldi ha avuto [...]. Carboni alza subito le [...] Autodifesa, [...] messaggi cifrati: ecco cosa ha da dire [...] «giallo Calvi» Nella [...] di Flavio Carboni, il Faccendiere Più [...] questa è quasi una [...] «Vi [...] io un pezzo di storia d'Italia», ha [...] a trovare nel suo [...] «Io non amo affatto il denaro, però mi [...]. Il Banco Ambrosiano, lo Ior [...] Una borsa tutta piena [...] Tanti amici tr[...]
[...]...] killer sconosciuto. ERNESTO [...] Latitante per [...] a Roberto Rosone, direttore generale [...]. Fu [...] a procurare il falso [...] a Calvi di recarsi a Londra. /// [...] /// HILARY FRANCO Sacerdote italoamericano [...] e buon amico di Flavio Carboni. Fece da tramite fra Carboni, Calvi [...] il Vaticano. GIUSEPPE [...] De, sardo, amico di Carboni. Nel gennaio del 1983 fu [...] a dimettersi da sottosegretario al Tesoro, dopo [...] riferito in Parlamento che [...] andava tutto bene. EMILIO PELLICANI Dal 1972 [...] di Carboni. [...] 1 giugno 1982 accompagnò Roberto Calvi a Trieste [...] al contrabbandiere [...] che doveva [...]. Consegnò ai giudici milanesi [...] Carboni. /// [...] /// Ormai emarginato dalla banca vaticana [...] portato a termine una serie [...] operazioni con Roberto Calvi. ALBERT E HANS KUNZ Uomini [...] svizzeri che hanno operato con Carboni sul [...] petrolio. Aiutarono Calvi nei giorni [...] Londra. Diedero una mano a Calvi [...] Carbone nei vari passaggi di denaro [...] alle banche svizzere. PIPPO CALÒ E il [...] a Roma, secondo il boss Tommaso [...] che [...] accusato [...] tra i ma[...]
[...][...] Londra. Diedero una mano a Calvi [...] Carbone nei vari passaggi di denaro [...] alle banche svizzere. PIPPO CALÒ E il [...] a Roma, secondo il boss Tommaso [...] che [...] accusato [...] tra i mandanti di [...] cosche. È stato incriminato con Carboni [...] serie di oscuri affari dai giudici romani. PIETRO PALAZZINI Cardinale vicino [...] Dei, [...] Calvi e Carboni si rivolsero per risolvere [...] a proposito dei rapporti [...]. DANILO ABBRUCIATI Capo della «mala» [...] ucciso da una guardia giurata il 27 aprile 1982, [...] sparato al direttore generale [...] Rosone. GIUSEPPE SANTOVITO Già capo del Sismi fino [...]
[...]tto tutto [...]. Poi racconta la scalata. Ha comprato e venduto [...] guadagni, in Sardegna (Porto Rotondo), in Toscana, [...] Fiumicino [...] a [...] con [...] del de Benito [...] allora assessore a Roma [...] Clelio [...] sindaco della Capitale. È Carboni, ovviamente, che [...] nomi a tutti i giornalisti. Poi arrivano gli altri [...] noto commercialista milanese (poi fuggito in Svizzera) [...] altri terreni per un migliaio di ettari, [...] Porto Rotondo e Porto [...]. Il racconto del giro [...] rappo[...]
[...]mi a tutti i giornalisti. Poi arrivano gli altri [...] noto commercialista milanese (poi fuggito in Svizzera) [...] altri terreni per un migliaio di ettari, [...] Porto Rotondo e Porto [...]. Il racconto del giro [...] rapporti va di nuovo per [...] Carboni prosegue: «Conoscevo il [...] Francesco Pompò. Avevamo la stessa mania [...]. Fu lui, un giorno, [...] Francesco Pazienza [...] dei «servizi» italiani e [...] a spiegarmi che quello era "importante e [...] americani". Una presa di contatto con [...][...]
[...]el periodo [...] ad un giro di [...] capo al pregiudicato romano Domenico Balducci, poi [...] killer sconosciuto, nel 1981. Con Balducci «operavano» anche Sfurio [...] Giuliani e Ernesto [...] tutti nomi che compaiono [...] rapporti di polizia. Dice Carboni: «Erano i [...]. Pregiudicati? Malavitosi? Certo, quei [...] li fa la gente onesta. Ma io avevo capito [...] strozzino. Interessi del [...] al mese e poi moltiplicazione [...] senza limiti. Il più odiato [...] dice Carboni [...] e anche il più [...] Balducci che non ci restituiva neanche i titoli [...] pagato. Io guardavo globalmente [...]. Trattavo ad ogni scadenza. Pagavo, non pagavo. Insomma, un rapporto teso. A loro conveniva, a [...]. Cosicché, ad una certa scade[...]
[...]nca [...] la banca non mi compra la casa, [...] terreno. /// [...] /// Ed io ci campavo, [...]. Era un impegno laborioso, [...]. Ora, per questo, mi [...]. Ogni tanto arriva qualche [...]. Chissà quali misteriosi interlocutori [...] padrone di casa. Carboni risponde rapido, quasi [...] formalmente è [...]. /// [...] /// Vicino alla cassa, [...] un cartello con sopra [...] si vendono solai". Il gruppo si riuniva [...] monte dei pegni. E lì, arrivavano, per [...] magistrati. Solo io allora sono [...] dro[...]
[...]no [...] drogato?». /// [...] /// II 20 maggio 1981, [...] Roberto Calvi, considerato da sempre uno dei [...] cattolici italiani. [...] luglio, aveva tentato il suicidio. Il 22, era stato [...] provvisoria. È in quel perìodo [...] primo incontro con Carboni. Il «faccendiere», nel frattempo, [...] contatto con Pietro Soddu, presidente della Regione Sardegna, [...] Armando Corona del Pri e ora Gran maestro [...]. Era una situazione angosciosa perché Calvi non [...] a più lui ma. /// [...] /// Insomma, il[...]
[...]veva capito che facendo [...] Chiesa poteva rastrellare fortune in tutto il [...]. Ora lo stavano per [...]. /// [...] /// Tutti hanno netto e [...] era [...]. Invece era Calvi il [...]. Era lui il padrone. Con una serie di operazioni [...] continua Carboni riprendendo appena fiato [...] fumando una sigaretta dietro [...] aveva rastrellato il dieci per [...] delle azioni della banca che era diventata [...]. A quel punto aveva [...] liberarsi di Licio Gelli e di Umberto Ortolani. Per comprare la banca [[...]
[...]e di Umberto Ortolani. Per comprare la banca [...] presidente, aveva chiesto prestiti ad altre banche [...] fuori [...] nel Lussemburgo e in America Latina. Insomma, speso in un [...] dell lor, ma portato anche tanti soldi [...] e a monsignor [...]. Carboni risponde ancora al [...]. Poi riprende: «La Chiesa! E spiega: «Le famose lettere [...] furono un fatto interno, non [...] mai dovuto [...] fuori. [...] era un [...]. Certo, ogni tre o [...] in S. Pietro 3400 milioni di [...] America. Ecco, Calvi mi [...]
[...] S. Pietro 3400 milioni di [...] America. Ecco, Calvi mi disse [...] fossi riuscito a far da tramite con [...] Vaticano [...] tutto tornasse [...] del ponte dei «Frati [...] Londra e sotto [...] di ferro dove fu [...] Roberto Calvi. Nel tondo Flavio Carboni [...] in alto, da sinistra, Paul [...] Giuseppe Calò e Giuseppe [...] mi avrebbe dato 100 [...] di compenso. Mi sembrava un sogno. Mi sentivo Onassis. Io non amo il denaro, [...] mi piace [...]. A Carboni, parlando di [...] soldi, brillano anche ora gli occhi. Racconta, racconta ancora. /// [...] /// Loro mi organizzarono un [...] Calvi con un collegio di dieci cardinali nominati [...] Papa. A loro Calvi doveva [...] mentre lo stesso Papà e [...] era[...]
[...]ra. /// [...] /// Loro mi organizzarono un [...] Calvi con un collegio di dieci cardinali nominati [...] Papa. A loro Calvi doveva [...] mentre lo stesso Papà e [...] erano in viaggio a Londra. Spiego a Calvi quello che [...] ottenuto [...] continua Carboni [...] e in Piazza San Pietro [...] abbracciammo. Poi il pasticcio: Calvi, prima [...] si reca in Vaticano dagli [...] (Menninì e De [...] e viene cacciato in malo [...]. L'incontro con i cardinali [...]. Con quella mòssa sbagliata [...] miei cento m[...]
[...]n si era [...] coinvolgendo [...] in uno scandalo». Chiavi di cassette di [...] Calvi teneva almeno 150 milioni di dollari suoi, [...] quali si è persa traccia. Dove saranno finiti? La [...] sa». Si è fatto molto [...]. Nonostante i nostri dinieghi, Carboni [...] preparare la cena. Una [...] cameriera serve a tavola. A fianco di Flavio Carboni, [...] anche Emilio Pellicani che ha rifatto pace [...] dopo gli arresti, le varie contrastanti deposizioni [...] le polemiche fra i due. Ora siamo noi a [...] per una domanda: «Carboni, da molte parti [...] che sarebbe stato lei a far ammazzare Calvi». Carboni, stranamente, sorride ma [...] «Io non ne so niente, non [...] non sono stato io». Abbiamo fatto buttare via [...] Stato». Usa stranamente le stesse [...] Licio Gelli in un memoriale. Dica Carboni: «Dalle domande [...] che non sapete nulla. Conosciamo gli atti della Commissione [...] replichiamo [...] ma certo lei sa più [...] noi. /// [...] /// Sta dentro, eccome, a [...]. Attraverso Binetti abbiamo fatto [...] ministro perché nel momento de[...]
[...]perché nel momento della difficoltà si [...] al povero Calvi. Lo stavano abbandonando tutti. Binetti, un fior di galantuomo, [...] fatto, tra [...] una serie di operazioni [...] per centinaia di milioni. Tutto [...] intendiamoci, tutto autorizzato». Carboni continua con il [...] e nomi. Pellicani, invece, tace. Conferma o smentisce a [...] Carboni chiede la [...] «testimonianza». E poi Carboni riprende: «Binetti, [...] certo punto, dice ad Andreatta che, da [...] a cena Ciriaco De Mita (tre incontri [...] Caracciolo e Armando Corona. Il ministro si arrabbia [...] ricatta De Mita. Dice, insomma, che rivuole [...] posto di ministro. Noi ave[...]
[...]he rivuole [...] posto di ministro. Noi avevamo aiutato De Mita [...] segretario della De. Insomma, un ricatto, ecco. /// [...] /// E poi vengono tutti [...] non sapevano. Che gli incontri a [...] stati un caso. Comunque, poteva ricattare [...] dice Carboni sorridendo [...] perché sapeva. Secondo me era lui [...] di Calvi, minacciava [...] di far scoppiare uno [...]. Ecco perché Calvi aveva una [...] paura di Pazienza. Diceva sempre di avere paura [...] molta dei [...] che erano Cuccia, Ca( [...] e And[...]
[...]a( [...] e Andreatta. Tutti voJ levano dare la [...]. Santovito voleva un » [...]. È riuscito, per merito [...] guadagnare qualche ! Così si sarebbe "scontrato" con [...] politici che non avrebbero esitato un [...] nuto a [...] da parte e [...]. Poi Carboni racconta delle [...] ha con un certo padre Ro. Aggiunge: «Non si, sono dimenticati [...] me, [...] te». Racconta ancora dei; soldi [...] Calvi per «ungere, le ruote» alla Procura di Ro. Fa anche i nomi [...] vocato Wilfredo Vitalone, [...] tello del[...]