Brano: I l tizio, un [...] Inter e non faceva nulla per [...] abbassò il volume della [...]. Il ritornello di un [...] sfumò delicatamente. I loro occhi si [...] attimo nello specchietto retrovisore. Campagna non aveva voglia [...] rivolse lo sguardo alla strada. Anche il tassista sapeva [...] mestiere, capì il messaggio e rialzò il [...]. Avrebbe chiacchierato con il [...]. Campagna si voltò per [...] si convinse che nessuno lo stava seguendo. In quella calda domenica [...] pranzo, Milano era praticamente deserta, e pensò [...] agenti del [...] israeliano avrebbero avuto parecchi [...] farsi notare. Ancora non sapeva chi [...] [...]
[...] nella [...] grande gruppo bancario, dove aveva fatto carriera. Non si erano sforzati [...]. Scaldaferro era uno sbirro [...] aveva il carattere giusto per scalare i [...] la differenza di stipendio era troppo grande [...] in considerazione [...]. A Campagna, invece, proposte di [...] tipo non erano mai arrivate. La [...] fama di sbirro indisciplinato [...] il disinteresse per i soldi erano noti [...] da tempo aveva già concluso la [...] carriera in polizia. Ma [...] non si era mai lamentato. A lui piac[...]
[...]tato. A lui piaceva quel [...]. Non avrebbe saputo che [...] vita. Per andare a Milano [...] Vince Scaldaferro aveva telefonato a Veronesi, il dirigente, [...] annunciato di avere mal di pancia. Nel linguaggio cifrato che [...] anni, significava che Campagna doveva [...] in totale autonomia. Veronesi come al solito si [...] incazzato: [...] Bravo! Veronesi era fatto così. Da quando si alzava [...] faceva altro che urlare. Ma era un grande [...] grado di vicequestore [...] arrivato senza spintarelle. Il [...]
[...]agò e attese che [...] allontanasse a marcia indietro. Passò accanto ai cinesi [...] di pelletteria. Lungo tutta la via [...] che [...] borse di ogni foggia [...] vetrine polverose. Al numero 3 spiccava [...] con i colori sgargianti [...] Sri Lanka. Campagna diede [...] occhiata in giro e infilò [...] porta. A differenza del resto [...] locale era pieno di gente. Il profumo di pietanze [...] che fino ad allora [...] da caffè e sigarette. Vince era romano, Sordi [...] il suo attore preferito, e si era [.[...]
[...] Nessuno badava [...] seduto a un tavolino [...] che sorseggiava una birra con [...] smorfia di tensione stampata sul volto. Al poliziotto non sfuggì [...] sedeva con le spalle al muro. Era evidente che si [...]. [...] poliziotto si alzò e abbracciò Campagna. Non sono lo stesso [...]. Sei ingrassato e addosso, [...] hai tre stipendi da ispettore. [...] fece un sorriso tirato. /// [...] /// Tanto tu di cucina [...] un cazzo. In quel momento si [...] con un vassoio grande e pesante. E poi, per finire, [..[...]
[...]..] hai tre stipendi da ispettore. [...] fece un sorriso tirato. /// [...] /// Tanto tu di cucina [...] un cazzo. In quel momento si [...] con un vassoio grande e pesante. E poi, per finire, [...] ha ordinato il [...] un budino con miele [...] noci. Campagna ringraziò e affondò [...] riso. Ma per come ti [...] non riuscirai a fare finta di nulla. [...] collega non era cambiato. Il grande capo era [...] Francesco Presutti, presidente del gruppo bancario, e [...] ancora «fresca», ben presente sui media na[...]
[...]i. È scomparsa da tre [...]. Qualcuno [...] portata via [...]. Vince tirò fuori dalla [...] e puntò [...] sul volto di una [...] che sorrideva nel bel mezzo di un [...] che indossavano lo stesso identico due pezzi [...] sorriso altrettanto identico. Campagna osservò meglio: si [...] concorso di bellezza di tre anni prima. [...] si soffermò a osservare il [...] da ragazzina. Troppo presto per finire [...] grossi. /// [...] /// La ragazza si chiamava Federica Actis, [...] arte Julia Perez, si spacciava pe[...]
[...]a [...] e poi [...] traccia di Federica è [...] Padova, [...] tua zona. E andrebbero a puttane [...]. In questo ambiente il gioco [...] era mai stato così pesante. Un conto erano le [...] spionaggio industriale, i [...] ma adesso fanno sparire [...] Campagna si alzò di scatto. Scaldaferro gli afferrò il [...]. Scrivere è viaggiare senza [...] bagagli. Emilio Salgari n di Massimo Carlotto [...] Segue dalla prima Uno scomodo sequestro in [...] NordEst EX LIBRIS «Crimini italiani» il meglio del [...] IL RA[...]
[...]catto. Scaldaferro gli afferrò il [...]. Scrivere è viaggiare senza [...] bagagli. Emilio Salgari n di Massimo Carlotto [...] Segue dalla prima Uno scomodo sequestro in [...] NordEst EX LIBRIS «Crimini italiani» il meglio del [...] IL RACCONTO [...] Campagna nato dalla penna [...] Massimo Carlotto è alle prese con un nuovo caso: [...] un gruppo bancario muore durante un festino [...] coca, ma qualcuno fa sparire la ragazza [...] lui. Il libro IDEE LIBRI DIBATTITO Disegno [...] Doriano Strologo Pubblichi[...]