Brano: Venerdì 7 giugno [...] DITTATORE [...] il regime è tornata la [...] Dopo la fine politica di Poi [...] la Cambogia «tornata ad [...] monarchia costituzionale e il vecchio [...] cacciato proprio dal [...] comunista, è tornato nel suo [...] reale. Il capo del governo [...] anni è [...] figlio del re, il [...]. La [...] o [...] ha per capitale Plutoni [...] e dieci[...]
[...]betismo. Nel paese si parlano [...]. [...] più diffusa è il Khmer, [...] il francese. Lo ha annunciato la [...] Io hanno ufficiosamente confermato fonti dei ribelli. Aveva 68 anni, e [...] diabete, disfunzioni cardiache. [...] «Se la notizia è [...] Cambogia perde il suo peggior malfattore». Nei quattro anni in [...] potere, governò con brutalità. Si calcola che in [...] massacrati da uno a due milioni di [...]. Poi [...] è morto, Lo hanno [...] disfunzioni cardiache, in una combinazione di morbi [...].[...]
[...]mbinazione di morbi [...]. Vissuta fra Parigi, dove studiò [...] e [...] cui tornò per mettere in [...] e terroristica determinazione 11 suo [...] di ugualitarismo assoluto. La notizia della scomparsa [...] Poi [...] 68 anni, è stata [...] nazionale cambogiana, ed ha trovato conferme tra [...] un comandante dei quali ha annunciato ieri [...] una base dei ribelli, presso [...] per i funerali del [...]. Tuttavia ieri sera alcuni [...] di Washington e di Bangkok, manifestavano dubbi, [...] se ancora non er[...]
[...]babilmente moribondo. Tacevano Pechino e Hanoi, [...] dove Poi [...] trovò rispettivamente pieno sostegno [...] e irriducibile inimicizia sino alla guerra, sino [...] 1979) dal potere conquistato quattro anni prima. Non ha esitato a [...] sovrano di Cambogia, [...] in Cina per cure [...] «Se [...] veramente morto, la Cambogia ed il suo [...] sbarazzati del peggiore malfattore». Parola di un protagonista [...] cambogiana, un uomo che perse molti familiari [...] crudeli purghe [...] ma che successivamente negli [...] nome di quello che era per lui [...] esitò ad allearsi con i khmer rossi [...] messo in piedi a [...] dal Vietnam. Esce dunque di scena [...] fatto an[...]
[...] khmer rossi [...] messo in piedi a [...] dal Vietnam. Esce dunque di scena [...] fatto ancora comandava i khmer rossi, benché [...] nominale fosse solo quello di consigliere e [...] fantomatico centro di studi strategici. Poco si sapeva di [...] in Cambogia, e ancora di meno si [...] gli sia accaduto dopo il suo rovesciamento. Si muoveva nella zona [...] la Thailandia, spesso sconfinando, forte della complicità [...] i servizi segreti di Bangkok gli garantirono, [...] rossi erano [...] perno militare [[...]
[...], forte della complicità [...] i servizi segreti di Bangkok gli garantirono, [...] rossi erano [...] perno militare [...] mito per i suoi [...]. Un criminale impresentabile per [...] comunità umana. Quando nel 1991 si [...] pace fra le varie fazioni cambogiane, i [...] osarono certo farsi rappresentare da lui o [...] dei capi militari, e mandarono [...] il [...]. Dai negoziati scaturì [...] per elezioni libere sotto [...]. Ma Poi [...] ed i suoi sapevano [...] popolare li avrebbe puniti, e si tirarono [[...]
[...]ibere sotto [...]. Ma Poi [...] ed i suoi sapevano [...] popolare li avrebbe puniti, e si tirarono [...] di pace. Dalle loro basi alia [...] Thailandia ripresero gli attacchi, colpendo di preferenza [...] anche se spesso si trattava di persone [...] Cambogia da generazioni. Un esasperato nazionalismo surrogò [...] comunista nel frattempo abiurata. Bande armate, ma capaci [...] i traffici di legno pregiato e pietre [...]. Ci si chiede cosa [...] bande, ora che Pechino non fornisce più [...] ora che il ca[...]
[...]sa [...] bande, ora che Pechino non fornisce più [...] ora che il capo supremo è spirato. [...] ha espresso [...] che «si disperdano in [...] ideologica, senza comando centrale» sino alla loro [...]. E allora, ridimensionato il [...] khmer rosso, la Cambogia [...] incombente emergenza che riguarda il sistema democratico [...]. Gli avvenimenti degli ultimi [...] quanto esso sia fragile. La coalizione fra [...] e [...] che dopo le elezioni [...] dato vita al governo ancora in carica, [...] dominata dalla [...]
[...]sini di oppositori [...]. Qualche mese fa la [...] Parlamento arrivò addirittura ad espellere [...] delle Finanze Sam [...] che aveva osato denunciare [...] pubblica. Segnali inquietanti di tendenze [...] gradualmente soffocando la fresca democrazia cambogiana. Ha inizio il regime [...] da Poi [...]. Due milioni di cambogiani [...] stranieri verranno giustiziati o morranno di fame [...] di 8 milioni. Il Paese è sotto [...] Onu [...] allo svolgimento di libere elezioni, il 14 [...] rientra nella capitale cambogiana [...] di esilio. Ma [...] delle forze [...] dura poco. [...] marzo 1992 prende avvio [...] forze Onu. Ma i khmer rossi [...] e accusano il Vietnam di mantenere le [...] Cambogia con la copertura delle Nazioni Unite. Storia del leader di [...] che costò milioni di morti e deportati Il [...] cancellò la [...] Alla porta montavano la [...] vietnamiti in assetto di guerra. Dentro [...] era vuoto, spoglia la [...] fodere bianche[...]
[...]isi, come i figli avevano [...] denunciare i genitori, come chi sapeva leggere [...] far finta di essere analfabeta per salvare [...] era stata costruita sulla terra [...] degli uguali». [...] del 1975, da quando [...] erano entrati a [...] ciascuno cambogiano era stato [...] altri. Aveva dovuto lasciare la [...] parte dei suoi oggetti e, con essi, [...] suo passato. Non doveva avere soldi, [...] a scuola, non doveva possedere nulla, aveva [...] anche quello ai suoi consumi. Tutto era diventato in [...][...]
[...] non doveva possedere nulla, aveva [...] anche quello ai suoi consumi. Tutto era diventato in [...]. Alla fine anche [...]. Simbolo di un Olocausto Tutto [...] il controllo vigile di [...] superiore, [...] cioè il partito, ad [...] partito comunista cambogiano. È difficile attribuire ad [...] una catastrofe di questa portata che solo [...] di circostanze, oltre che di singole volontà, [...]. Un uomo solo non [...] forza nè la possibilità. Può [...] però il simbolo. E il simbolo della [...] è stato Poi [[...]
[...]e del primo ministro [...] democratica», [...] della [...] statale attribuita alla sanguinosa [...]. Il «Fratello numero [...] cognata, [...] Samy, scopri solo più [...] «Fratello numero 1» era in realtà il [...]. Lo racconta nel suo «Danzando [...] Cambogia» uno dei grandi cronisti del [...] tempo, lo scrittore [...] suo marito per un [...] non seppero nulla di quello che era [...] integrante della strategia del terrore dei khmer [...] popolazione [...] di tutto. Udirono per la prima [...] «Poi Poi» ne[...]
[...] muri [...] che era il ritratto del loro capo, Po] [...]. Appena guardò [...] lo riconobbe. Ecco come aveva scoperto [...] la terribile, insondabile «Organizzazione» [...] loro vite, altro non era che il [...]. Salotti [...] era il nome, [...] di un cambogiano che [...] fortunato. Era nato nel 1928, [...] lontano [...]. La [...] era una famiglia di contadini [...] lui [...] di nove figli, di cui [...] ragazze. Una di esse, [...] era entrata nel corpo [...] reale. Anche il fratello maggiore, [...] aveva [...]
[...] [...] e della guerra fredda. Sono questi gli «anni [...] cui si formò quella miscela esplosiva formata [...] il nazionalismo, il comunismo stalinista, [...] contadino, il giacobinismo che [...] segno alla tragedia [...]. Il resto, dal momento [...] Cambogia, nel 1953, fino alla presa di [...] nel 1975, è il [...] storia ancora in gran parte misteriosa di [...] dì azione clandestina, di guerra di liberazione [...] alla guida del [...] vecchio», cioè i [...] contaminati dalla modernità, contro gli americ[...]