Brano: Beppe Sebaste Sophie Calle [...] in uno di quei grandi spazi postindustriali [...] città di Parigi, senza per questo essere [...]. Annette [...] e Christian [...] sono suoi vicini di [...]. Ho il ricordo sbiadito [...] visita molti anni fa: mi colpirono la [...] insieme sempl[...]
[...]per questo essere [...]. Annette [...] e Christian [...] sono suoi vicini di [...]. Ho il ricordo sbiadito [...] visita molti anni fa: mi colpirono la [...] insieme semplicità (avevo fame e continuammo a [...] voi mentre mi friggeva un uovo). Sophie Calle è [...] concettuale. Usa le immagini, le [...] le forme narrative, [...] di materiali e di [...] le installazioni, ma soprattutto le idee, cui [...] di dare forma di racconto. Essere artisti di idee è [...] potente, ma anche fragile, se è vero che c[...]
[...]te, ma anche fragile, se è vero che chiunque [...] e [...] a [...] volta, [...] entro la propria «firma» (e [...] più se autorevole). Per esempio: il romanzo Leviatano [...] newyorchese Paul [...] per molte pagine, compie [...] delle opere di Sophie Calle, il che [...] turbarmi. Il personaggio del romanzo [...] una certa Maria, artista ingegnosa e anticonformista, [...] il lavoro e le idee. Tanti lettori non lo [...] parte un paio [...] marginali, tutto ciò che [...] a quel personaggio è effettivamen[...]
[...]rta Maria, artista ingegnosa e anticonformista, [...] il lavoro e le idee. Tanti lettori non lo [...] parte un paio [...] marginali, tutto ciò che [...] a quel personaggio è effettivamente successo nella [...] (indistinguibili) della parigina Sophie Calle. Di cui traccio ora [...] parziale elenco cronologico. [...] della [...] prima opera (Les [...] Biennale di Venezia 1979) Sophie Calle [...] ventisei anni: ha invitato a dormire nel [...] tra amici e sconosciuti, di cui ha [...] a tutte le ore. A Venezia segue un [...] giorni, prendendo foto e appunti (Suite [...] 1980). Da [...] fino al 1993 conduce [...] di compleanno e conserva [...]
[...]no dica una cosa di [...] che opportunamente montata sarebbe divenuta non solo [...] ma anche, possibilmente, un concreto [...]. Tutti questi lavori, disponibili [...] editi in genere da [...] Sud, sono visibili insieme [...] retrospettiva di Sophie Calle in corso al [...] Beaubourg [...] Parigi fino al 15 marzo nonché copiati [...] Paul [...] in pagine che colpiscono [...] trovate (lo stesso [...] che basò il suo [...] su un racconto di Georges Perec, [...] menzionato). Mi scuso di insistere [...] i[...]
[...] [...] su un racconto di Georges Perec, [...] menzionato). Mi scuso di insistere [...] il tema è importante: a chi appartengono [...] Quale rapporto tra le idee e i racconti? Anche [...] risposta a queste domande, [...] al cuore del lavoro di Sophie Calle. Le idee sono [...] quindi sono di tutti. Ma [...] tratto che distingue oggi [...] oggetti e pratiche della vita più o [...] la firma, dalla cui «istituzione» dipende ogni [...]. Catturare le idee e [...] pezzo del proprio vissuto soggettivo: è il [[...]
[...][...] tratto che distingue oggi [...] oggetti e pratiche della vita più o [...] la firma, dalla cui «istituzione» dipende ogni [...]. Catturare le idee e [...] pezzo del proprio vissuto soggettivo: è il [...] comune delle opere concettuali di Sophie Calle. Ossia fare del mondo, [...] del mondo, la propria autobiografia. In fondo è [...] squisitamente filosofica, non molto [...] dal Discorso sul metodo di Cartesio. È anche [...] di ogni vocazione letteraria. Il voyeurismo concettuale e [...] Sophie Calle che tanti imitatori ha avuto in [...] la diffusione del genere "documentario" nelle arti [...] cinema consiste [...] insieme autori e attori [...]. E se in questo metodo [...] almeno un limite, anzi [...] è forse generosamente esplicitata [...] più [...]
[...]iffusione del genere "documentario" nelle arti [...] cinema consiste [...] insieme autori e attori [...]. E se in questo metodo [...] almeno un limite, anzi [...] è forse generosamente esplicitata [...] più intensa della mostra parigina [...] Sophie Calle, non a caso inedita e, dice [...] frutto di un fallimento. Si chiama [...] incompiuta o infinita. Ed è di questa [...] parlare. Non è casuale che [...] che fare con il denaro. /// [...] /// Nel 1988 una banca [...] Sophie Calle a realizzare un progetto in [...]. [...] della banca, i distributori [...] bancomat) erano sormontati da videocamere di sorveglianza [...] e gesti dei clienti. Sophie Calle volle visionare [...] di [...] in bianco e [...] protesa in una comune, muta e solitaria transazione di [...]. Ma anche: il volto [...] donna che infila un assegno, e dopo [...] illumina [...] risulterà falso e rubato). Un uomo che aggredisce [...] [...]
[...]Un uomo che aggredisce [...] un altro che appare subito dopo a [...]. La videocamera è indifferente [...] lì per sorvegliare soldi e sportelli. Migliaia di volti, tesi, [...]. Sguardi indifferenti, vuoti, in [...]. Altri totalmente disperati. Sophie Calle riuscì a [...] privato della banca un certo numero di [...]. Ma, confessa, «non sapevo [...] quelle immagini. Raccontavano qualcosa, ma cosa? Parlavano [...] di soldi, di solitudine? Dovevo pensarci». Due anni dopo torna [...] cerca di [...] per acc[...]
[...]allora dentro la [...] di denaro, le mani degli impiegati che [...] giorno banconote, [...] sul loro rapporto materiale [...] denaro. Ma non [...] associazione di idee, anche [...] col sesso e la morte, che non [...]. Che fare? Lo stile [...] Sophie Calle, nei suoi lavori, consiste sempre nel legare [...]. Nel 1994 chiama in [...] Jean [...] che visiona quelle immagini [...] cambio le consegna quattro cartelle tipicamente [...] che parlano di sicurezza [...] denaro, [...] della distribuzione automati[...]
[...]quelle immagini [...] cambio le consegna quattro cartelle tipicamente [...] che parlano di sicurezza [...] denaro, [...] della distribuzione automatica e [...] del valore, paragonando il bancomat a un [...] un confessionale. Ma il problema di Sophie Calle [...] il seguente: «Qual era il mio ruolo? Avevo [...] azione». Manca [...] perché manca [...]. Sophie Calle ricomincia da [...] 1997), osserva di nuovo le migliaia di [...] ripresi dalle telecamere. Si accorge che sono [...] qualcosa, in quelle immagini [...] che produce un effetto ancora più lancinante [...] foto di morti, ingrandite e sgranate come Sind[...]
[...]di [...] ripresi dalle telecamere. Si accorge che sono [...] qualcosa, in quelle immagini [...] che produce un effetto ancora più lancinante [...] foto di morti, ingrandite e sgranate come Sindoni, [...] anni ci mostra Christian [...]. Annota Sophie Calle: «Immaginai una [...] vuota. Un solo ritratto. Un solo volto proteso [...]. A un certo punto [...] dubbio interessante: «È forse perché il denaro [...] che non riesco a fare niente sul [...] Assillo [...] maschera forse una constatazione finale, rom[...]
[...] nulla da aggiungere. Restano, dopo 15 anni, [...] a saldo di un investimento che grazie [...] rivela redditizio: il plusvalore è un «video [...] voce off che ne [...] e così lo rende (lo firma) opera. Fine [...] e della recensione alla [...] Sophie Calle che ne è pretesto. La domanda di chi [...] e da dove vengano non ha molto [...] esperienze. Senza le esperienze le [...] e arbitrarie come i denti di Berenice [...] Edgar Allan Poe: folle violenza. [...] parte, Sophie Calle ha [...] immagini di bancomat che doveva semplicemente «abdicare [...] presenza». Un bel modo di riconoscere [...] propria aporia, in una mostra dal titolo [...] tu [...] («Mi hai vista?»). Un bel modo di [...] altri attraverso il proprio (altrettan[...]