Brano: [...] [...] i bastimenti per terre assai [...] ad ogni attracco, arrivavano a frotte sul molo per [...] una occhiata. La [...] quel 26 luglio , era [...] traversata oceanica e il giorno [...] tragedia era [...] ed ultimo di navigazione. Il capitano Piero Calamai, [...] dalla testa ai piedi e appartenente ad [...] di gente mare, comandava la grande nave [...]. Era lunga 213 metri, [...] trentamila tonnellate di stazza. Era stata costruita nel [...] Ansaldo, con il lavoro di centinaia e [...] specializzati. D[...]
[...]asseggeri, era stata organizzata una grande festa. [...] dalle ore 21 in poi, [...] era messa a suonare tutte le canzoni italiane del [...] classico. Ogni tanto, il maestro, [...] applausi, ordinava [...] di attaccare «Arrivederci Roma». Il capitano Calamai, contrariamente [...] era sceso nel salone. Si era invece diretto [...] di guardia aveva comunicato [...] stava entrando in un banco di nebbia. Anzi, aveva parlato del [...] nebbia. La Doria si trovava, [...] cinquantina di miglia a sud [...] di [..[...]
[...]a di miglia a sud [...] di [...] e a più di [...] costa americana, proprio nel punto dove la [...] Golfo si infila nelle acque gelide del Nord. La nebbia, in quella [...] regina incontrastata. Questa volta, arrivava da [...]. A due passi da New York Calamai, con calma, aveva preso tutte le precauzioni [...] se non aveva ordinato un calo di [...]. Aveva fatto chiudere gli [...] suonare il corno da nebbia e piazzato [...] castello di prua. Inoltre, il radar centrale [...] ruotare a tutta velocità per un [...]
[...]atlantico di [...] che arrivava a tutta velocità, quattro gradi [...] «Doria». Venti minuti dopo, la [...] ad occhio nudo e gli ufficiali italiani [...] «mostriciattolo» che osava accostare pericolosamente. Ancora qualche minuto e [...] inevitabile. Calamai, calmo e glaciale, per [...] ordinò una improvvisa virata a [...] quella che, dopo, scatenò polemiche infinite. Così, la fiancata destra [...] «Doria», [...] porta allo [...] che si infilò nel [...] nave a tutta velocità. Per colmo di sventura, [...[...]
[...]..] nave bianca comincia ad inclinarsi. In quelle condizioni, anche calare [...] scialuppe diventa una tragedia. Tutto è stato raccontato [...] e mille volte. Come sempre, [...] chi si comporta da [...] da vigliacco. Alcuni si mettono perfino [...]. Calamai, immobile a due [...] fa accendere tutti i fari dei ponti, [...] scialuppe cominciano a scendere verso [...]. Doria e [...] lanciano lo Sos. /// [...] /// Alle 23,25, la radio [...] Long [...] comunica al quartier generale [...] New York, la collisi[...]
[...]] vista nascere, [...] Doria, sugli scali di [...] Sestri, [...] cervelli e dalle mani dei nostri tecnici [...] operai, quando pareva follia sperare di [...]. [...] messaggio Laggiù, in mare, [...] della bella nave, dura per [...] ore. Il comandante Calamai, con [...] di ufficiali, è rimasto a bordo fino [...]. Le foto del transatlantico [...] fianco, fanno il giro del mondo. La Andrea Doria, sembra [...] resiste, regge, anche se appoggiata sulle onde [...]. Il guardiacoste americano «Evergreen» [...] [...]
[...] rimasto a bordo fino [...]. Le foto del transatlantico [...] fianco, fanno il giro del mondo. La Andrea Doria, sembra [...] resiste, regge, anche se appoggiata sulle onde [...]. Il guardiacoste americano «Evergreen» [...] le ultime comunicazioni di Calamai al quale [...] con estrema durezza, di mettersi in salvo: «Impossibile [...] rimorchio, impossibile tentare qualsiasi manovra. /// [...] /// Ci portiamo a poppa. E poi il messaggio [...] «Motonave Andrea Doria, affondata in 225 piedi [...] alle 10,9[...]
[...]morchio, impossibile tentare qualsiasi manovra. /// [...] /// Ci portiamo a poppa. E poi il messaggio [...] «Motonave Andrea Doria, affondata in 225 piedi [...] alle 10,9 antimeridiane, corrispondenti [...]. Quando nel 1972, a 75 [...] il comandante Calamai morrà, dopo anni di ingiusta emarginazione [...] pare che avesse ragione proprio [...] nel delirio, ancora sarà sentito gridare: «I passeggeri. Tutti giù». Con [...] Doria, in verità, finì [...] dei grandi transatlantici. [...] ormai, aveva vinto su[...]