Brano: [...]ulio Giustiniani il problema [...] seriosità di molti dei romanzi [...] «Il difetto di molti scrittori [...] sostiene [...] è di credere che solo [...] dolore [...] trovi la [...] dignità. Il romanzo di Pontiggia, [...] perché evita [...] è un libro buono [...]. Oliviero La Stella stigmatizza invece [...] tendenza [...] di molti romanzi recenti: «Una [...] ritiene [...] che maschera [...] di contenuti e di storie, [...] mancata attenzione alle vicende del nostro tempo e della [...] società». Secondo[...]
[...]si è ribellata la [...] coraggiosa scrittura. Memoria [...] di Ottavio Cecchi Tre Lune Edizioni pagine 180, lire 26. Una cosa non è [...] fiducia nel mio occhio e nel mio [...]. Giornalista e scrittore, [...] è in Italia per [...] ultimo romanzo, Il buon candidato (Garzanti, pagine [...]. Nella hall di un [...] del suo lavoro di corrispondente da Washington [...] New [...] («ma vivo in campagna, [...] New York: il miglior posto per raccontare la politica [...] Gore, della sinistra americana [...] eu[...]
[...]] divennero il gioco favorito dei [...] della capitale. Solo dopo [...] del Washington Post che raffrontò [...] scrittura alle correzioni a mano [...] una copia dattiloscritta [...] ammise di essere il nuovo Machiavelli della politica americana. Nel Buon candidato il [...] Charlie Martin, veterano del Vietnam, cerca di sopravvivere al [...] Barnum [...] Congresso americano. Travolti da scandali sessuali, [...] dollari, dalla curiosità dei media, dalla depressione [...] antidepressivi, i politici di [...]
[...][...] politici sono venuti da me, mi hanno [...] la facciamo più, non abbiamo più una [...]. Molti abbandonano perché non [...] per fare campagna ma anche perché lo [...] insostenibile. [...] di questo libro mi è [...] così. Mi sono chiesto: è [...] buon politico e al tempo stesso restare [...]. [...] ce [...] soprattutto con la politica spettacolo, [...] dal marketing e dagli esperti di comunicazione. Racconta: «I [...] guru [...] consulenti come Stanley [...] che viaggia da un [...] segue le campa[...]
[...]..] Mandela, [...]. I programmi, le idee, [...] importanti. Il linguaggio del potere [...] più povero, uniforme: «Ti racconto una cosa. Nel 1992 Clinton vinse [...] tre [...] opportunità, responsabilità, comunità. Quando George [...] jr. [...] di Il buon candidato è [...] veterano del Vietnam. [...] una ragione, spiega [...] «I migliori politici americani sono [...] che hanno fatto il Vietnam. Sono seri, affidabili, non [...]. Il mio Charlie Martin [...] gente come John [...] candidato repubblicano [...]