Brano: [...] i attendevo un dibattito [...] capoverso, invece Breznev aprì con un discorso [...] stereotipi. Guardavo il tavolo, mentre [...] mi entravano da un orecchio per uscire [...]. Ma quando parlò della [...] quale lui e gli altri avevano deciso [...] i carri armati provai un senso di [...] di nuovo assalito da[...]
[...] difese la nostra politica di riforme e [...] negative [...] per la causa del [...]. Se ricordo bene, [...] primo segretario del partito [...] Ucraina, [...] interruppe a un certo momento con una [...] quando il nostro premier finì di parlare, [...] Breznev per obiettare a proposito della caratterizzazione [...]. A quel punto sentii [...] esprimere il mio punto di vista. [...] aspettavo davvero [...] a cambiare le idee [...] ci sedevano di fronte, mi consideravo però [...] del nostro caso apertamente, [...]
[...] cuori della nostra gente. Il documento proposto, conclusi, [...] della tragedia. Se anche saremo costretti [...] capire che non risolverà nessuno dei problemi [...]. Nel lungo periodo li [...]. Il silenzio seguì le [...] parole. Poi tornò a parlare Breznev, [...] lasciò da parte le [...] sulla solidarietà fraterna, [...] eterna, per la Realpolitik. Lasciò chiaramente intendere che [...] sono cose del tutto secondarie. Ci puntò contro la [...] fucile» di Mao [...]. Smascherò se stesso e [...] del [...][...]
[...] nei termini che io mi sarei augurato. In cambio [...] per quanto non ben [...] degli eserciti e alla sollecita evacuazione dei [...] dovemmo fare noi due concessioni: sulla questione [...] sulla richiesta presentata al consiglio di sicurezza [...]. Breznev e i suoi [...] ogni occasione su questi due punti. Con il testo del [...] che pure secondo loro doveva restare segreto, [...] la prima rivendicazione venisse esplicitata. Verbalmente, il capo del [...] pretese che fossero lasciati [...] che erano i [...]
[...]e [...] due richieste. Furono poi esaminate alcune [...] esorbitavano da quelle affrontate nel Protocollo, la [...] quali a mio parere concerneva il principio [...] comitato centrale di un certo numero di [...] riconosciuto» [...] Congresso. Dissi a Breznev che dichiarare [...] valida [...] non era una faccenda tanto [...] visto che a essa aveva partecipato la grande [...] delegati, e che in qualche [...] bisognava [...] la volontà. Il mio interlocutore non [...] alla richiesta, sicché conquistammo una[...]
[...]i offriva [...]. Non ero certo in [...] quale importanza pratica avrebbero avuto gli ultimi [...] ottenuto. Mi sentivo triste, stanco, [...] che si fecero più intensi quando ci [...] il documento per la firma e fecero [...] televisivi e i fotografi. Breznev non aveva dimenticato [...] aveva trascurato un dettaglio scabroso: fummo ripresi [...] documento che doveva restare assolutamente segreto! Ci fu servito uno [...] quel momento mi guardai attorno per vedere [...] fosse con noi. Non lo vidi e [...] c[...]
[...]] che tornasse con noi a Praga. Il capo del [...] osservò che la presenza [...] non aveva sottoscritto il Protocollo avrebbe potuto [...]. Rifiutai di lasciare il [...] Fronte nazionale a Mosca ed ebbi il sostegno [...] Svoboda, [...] Simon e altri. Breznev dovette cedere e [...] sarebbe stato [...]. [...] giunti, non accettammo di salire [...] bordo prima di esserci accertati della [...] presenza: era [...]. La nuova era non cominciava [...] una manifestazione di fiducia. Una volta imbarcati, tutti [.[...]