Brano: [...] giorni immediatamente successivi [...] settembre 1943, cioè [...] da parte dei nazisti, cominciò, [...] Brescia come dovunque, la diffusione dei fogli clandestini. Erano per lo più [...] dattiloscritti, di aspetto malandato, preparati in fretta [...] di fortuna da operatori improvvisati. La loro lettura non [...] contenevano errori, e non solo di stampa, [...[...]
[...]ngevano la funzione più [...] in guardia il [...] contro i pericoli [...] e, anzi, di suscitare la persuasione che [...] dovere di ognuno [...] a riconquistare la libertà [...]. A questi scopi si [...] nel novembre 1943, diedero vita al foglio [...] Brescia [...] il primo ad assumersi un impegno di [...] di periodicità, come veniva esplicitamente dichiarato nel [...] più tardi fatto anche risaltare con [...] del motto: Esce come [...]. Il foglio usciva anche [...] cambiamento di testata del quotidiano [...]
[...]i un impegno di [...] di periodicità, come veniva esplicitamente dichiarato nel [...] più tardi fatto anche risaltare con [...] del motto: Esce come [...]. Il foglio usciva anche [...] cambiamento di testata del quotidiano locale che, [...] diveniva Brescia repubblicana, organo del [...] dimostrando in questo modo [...] asservimento al nazifascismo. Lo stesso 19 novembre [...] questore di Brescia, nella [...] quotidiana relazione agli organi [...] In alcune vie della città sono state rinvenute [...] di vigilanza, fra le ore 22 e [...] di ieri, otto copie di un foglio [...] contenente uno scritto di carattere antifascista e [...] "Brescia [...]. /// [...] /// Sembra pertanto trattarsi di [...] che inizia ora le pubblicazioni. Questi fogli contenevano, in [...] incitamento alla resistenza cui faceva seguito una [...] che i giornali del tempo non riportavano: [...] guerra fra tedeschi [...]
[...], ma vi collaborarono anche Antonio Bellocchio, Ugo Pozzi, Angio Zane ed altri. Il ciclostile fu dapprima [...] Rinaldini, in vicolo delle Dimesse 2, e [...] occupò Franco Salvi. Poi, quando Salvi fu [...] la citta, passò a Sartori che lo [...] case bresciane secondo come si spostavano le [...] presso Lucia Ravelli in piazza [...]. [...] 2, presso Laura Bianchini in [...] G. [...] 6, nel magazzino Gilardoni in [...] S. Angela Merici 2, presso Bellocchio [...] G. [...] 39 e, infine, presso Ugo Pozzi [..[...]
[...]a dello Stato [...] dei primi due, i superstiti, tutti più [...] individuati dalla polizia, dovettero sospendere il lavoro [...] città. Alcuni, come Sartori, Petrini, [...] Tedeschi, Laura Bianchini, Reginella, si trasferirono a Milano. Il gruppo di Brescia [...] diffuse anche vari altri fogli volanti, per [...] soprattutto tra [...] del [...] ed i primi mesi [...]. Di essi vendono ricordati [...] stampare da Astolfo Lunardi con la firma [...] che invitava i bresciani, [...] 4 novembre [...] a sospendere il lavoro [...] di fiori i monumenti ai caduti della [...] ciclostilati rivolti agli studenti bresciani, a tutti [...] sangue, ai valligiani, ai giovani delle classi [...] 25 chiamati alle armi dalla [...] oppure quelli intitolati "Prepariamo [...] o "La legge del patriota" o "Le [...] ed altri ancora. /// [...] /// Di essi vendono ricordati [...] s[...]
[...]ssi [...] 25 chiamati alle armi dalla [...] oppure quelli intitolati "Prepariamo [...] o "La legge del patriota" o "Le [...] ed altri ancora. /// [...] /// Di essi vendono ricordati [...] stampare da Astolfo Lunardi con la firma [...] che invitava i bresciani, [...] 4 novembre [...] a sospendere il lavoro [...] di fiori i monumenti ai caduti della [...] ciclostilati rivolti agli studenti bresciani, a tutti [...] sangue, ai valligiani, ai giovani delle classi [...] 25 chiamati alle armi dalla [...] oppure quelli intitolati "Prepariamo [...] o "La legge del patriota" o "Le [...] ed altri ancora.