Brano: IL TEATRO DI [...] FINE DELLA [...] i tanti tragici aspetti [...] e privata nella Germania nazista illustrati da Brecht [...] Terrore e miseria del Terzo Reich i lettori [...] anche quello della « prostituzione » della [...] della «resa» totale degli scienziati al regime [...]. Due scienziati, nel loro [...] non osano nemmeno pronunciare il nome del [...] con il qual[...]
[...]vita degli uomini. Invece, dal momento in [...] Si pongono al servizio dei potenti, comincia [...] che porta ai risultati di totale avvilimento [...] di Terrore e miseria del Terzo Reich. E il tema della [...] centro della nuova opera drammatica cui Brecht [...] 1937. Ci lavorerà parecchi anni, [...] in prospettive diverse in versioni profondamente divergenti, [...] gli sviluppi storici e politici della scienza [...] seconda guerra mondiale, il dopoguerra. Ma perchè il suo [...] massimo della efficaci[...]
[...]..] 1937. Ci lavorerà parecchi anni, [...] in prospettive diverse in versioni profondamente divergenti, [...] gli sviluppi storici e politici della scienza [...] seconda guerra mondiale, il dopoguerra. Ma perchè il suo [...] massimo della efficacia, Brecht lo fa non [...] attuale, non con una « storia » [...] cui intende rivolgersi; lo fa distanziando nel [...] personaggi, [...] « [...] » in un momento [...] di vedere il problema in tutte le [...] faciliti un sereno esame e proponga un [...] da sottop[...]
[...]tutte le [...] faciliti un sereno esame e proponga un [...] da sottoporre a critica. Ecco perchè per parlare [...] scienziati di fronte alle più terrificanti scoperte [...] da mettere o meno a disposizione dei [...] a disposizione della intera [...] Brecht non [...] del suo tempo, del nostro tempo, ma [...] tipica personalità di scienziato messo dalla congiuntura [...] si trovò a operare in condizioni analoghe [...] secolo XX, in un periodo di crisi [...] di progrèsso e di svolta: Galileo Galilei. Ma,[...]
[...]personalità di scienziato messo dalla congiuntura [...] si trovò a operare in condizioni analoghe [...] secolo XX, in un periodo di crisi [...] di progrèsso e di svolta: Galileo Galilei. Ma, si badi: non [...] di Galileo quella che sta a cuore [...] Brecht; [...] gli interessa, cioè il dramma storico galileiano, [...] di esso di essere messo in una [...] chiaro, noi, oggi, nei [...]. Di [...] derivano certe «libertà» che [...] prende con Galileo e con altri personaggi, [...] sono di pura fantasia, alt[...]
[...]sso in una [...] chiaro, noi, oggi, nei [...]. Di [...] derivano certe «libertà» che [...] prende con Galileo e con altri personaggi, [...] sono di pura fantasia, altri assai diversi [...] storica. Ma quéste « libertà » [...] un grave erróre [...] a Brecht, come se suonassero [...] danno della validità [...] che ne ha ima tutta [...] appunto, dalla realtà storica. I 1 primo aspetto [...] che Brecht descrive è [...] che, per continuare la [...] ricerca in un clima [...] oscurantismo, di rigido conformismo, si dispone anche [...] compromesso. Galileo scopre alcune verità [...] in crisi tutto il sapere del suo [...] sistema tolemaico la [...] cri[...]
[...] scienze, che, poi, di [...] a un suo discepolo che lo porti [...]. Quella di Galileo sarà dunque [...] astuzia che, salvando lui, salverà la stessa scienza. Questo il leitmotiv della [...] Vita di Galileo, che andò in scena [...] Zurigo [...] 1943. Brecht era, intanto, al [...] versione, esule negli Stati Uniti. In questa seconda versione, Brecht [...] ma è poi vero che con il [...] Galileo ha salvato la scienza? Certo, consegnando il [...] al discepolo che lo salva dalla Inquisizione [...] Galileo lo ha messo in mani salvatrici. Ma erano quelle le [...] suo sapere? o, meglio, bastavano esse[...]
[...], i [...] ne servono) e non per tutti gli [...] il tenere lontani dal sapere tutti coloro [...] gli umili e gli oppressi, erano i [...] scienza, coloro che dalla scienza dovevano avere [...] le proprie condizioni di [...] di [...] ra il 1943 e [...] Brecht lavora, [...] dunque, ad una nuova [...] Vita di Galileo, insieme al grande attore inglese Charles Laughton, [...] poi impersonerà lo scienziato nello spettacolo, andato [...] California, à Los Angeles, [...] del 1947. Il tema del destinatario dei [[...]
[...]tto dagli scienziati: ma da essa, [...] che essi Sanno trarre è soltanto la [...] delle autorità, al servizio, àncora una volta, [...] badi: non è soltanto il problema dei [...] dalla scienza per alleviare la fatica [...] ciò che [...] ora interessa Brecht. Il suo discorso sulla [...] della scienza nel mondo contemporaneo si allarga [...] profondamente umane e civili. Il tema è questo: [...] solo deve mettere i suoi frutti a [...] per un elevamento della condizione umana; ma [...] a tutti per liberare[...]
[...]i, che vogliono che sempre [...] comanda e chi esegue, chi sfrutta e [...] liberare la condizione umana dal senso del [...] essa è tenuta da coloro che, da [...] il vantaggio di lasciarvi immersi, in una [...] loro sfruttati. Là domanda che si [...] Brecht [...] dùnque questa: è mai possibile che [...] faccia delle sconvolgenti scoperte [...] scienza, fino a cogliere la forza di [...] non [...] capace; allo stesso livello, [...] assetto sociale e civile altrettanto razionale e [...] Certo, [...] possi[...]
[...]o sociale e civile altrettanto razionale e [...] Certo, [...] possibile; è stato possibile fino ad óra, [...] è stata di pochi, di troppo pochi; [...] strumento a servizio di una classe, di [...]. [...] questo, forse, un discorso [...] La domanda di Brecht è forse di un [...] ampiamente che non è tale, ecco, in Vita [...] Galileo, la scena del carnevale. Il crollo del sistema [...] grazie a Galileo che nón scrive più [...] in latino, ma nella « lingua dei [...] in italiano, soltanto nel suo studio di [...]
[...]ono mettere [...] accelerare il processo di [...] che è sè esteriore, dovuta alla sopraffazione [...] anche interiore, dovuta al supino adattamento degli [...] condizione subalterna. [...] discorso che Galileo fa [...] suo ex discepolo Andrea Sarti) Brecht gli [...] I moti dei corpi celesti ci sono [...] ma i [...] potenti restano pur sempre [...] ». Brecht parla dì una [...] » in cui questi moti dei potenti [...] loro stessi; e ancora « antica come [...] la condizione dei più e [...] dei pulpiti e delle [...] come non meno infrangibile. Ma la nostra nuova [...] appassionò il gran pubblico che corse a [...]
[...] ». Altrimenti verranno, nei tempi [...] di piccoli mostri sapienti, pronti a farsi [...] scopo. Altrimenti, ogni nuova macchina [...] di nuove sofferenze per [...] e il progresso si [...] progressivo allontanamento [...]. I piccoli mostri sapienti. Brecht ci mostra il [...] Galileo [...] dal suo secolo questa [...] gnomi inventivi », così diversi, alla radice [...] che lui era, da quello che lo [...] essere. Brecht ci presenta il [...] Galileo [...] una straordinaria carica di vitalità, di gusto [...] piacere di esistere, di volontà di godere. La statura umana di Galileo [...] davvero quella di un gnomo inventivo, ricco [...] di umori terrestri, di sangue, di [...]
[...]re di [...]. Contraddizioni che il personaggio [...] colga tutta la dimensione « materialistica » [...]. Gnomo o mostro sapiente? No, [...] in mezzo a tanti altri uomini. Il mito della scienza [...] come qualcosa di staccato dalla realtà viene [...] Brecht. Una opera fatta da [...] esiste, dice Galileo. [...] superiore agli altri, isolarsi [...] proprio ideale scientifico è un errore gravido [...]. /// [...] /// La scienza e lo [...] nella realtà storica, quello che il personaggio [...] Brecht [...] indica. E veniamo, per finire, [...]. Essa fu elaborata da [...] dopo il suo [...] in Germania, a Berlino Est. [...] egli aggiunse due quadri: [...] si descrive la peste di Firenze (con [...] popolari a riguardo del morbo castigo di Dio; [...][...]