Brano: [...]no chiacchiere. Il Duce sperava semmai in [...] veloce vittoria [...] (sfumata), e poi non ebbe [...] il coraggio di chiamarsi fuori. Era la versione farsesca [...] Hitler, [...] la tragedia fu inevitabile. Maria Serena [...] Il «testo ignoto»: Anna Bravo, [...] intervento su Repubblica del 15 febbraio, chiama [...] tocco borgesiano il suo articolo uscito su Genesis, [...] della Società delle Storiche, che ha dato [...] un dibattito su «femminismo e violenza» sulle [...] già di piazza Indipendenza, p[...]
[...]esto dibattito ha ospitato. Il «testo ignoto» appare [...] di una rivista, Genesis appunto, che sta [...] di numero in numero, di argomento in [...] il [...] degli anni Settanta fin [...] scritto in modo organico: la propria storia. La storia scrive Bravo di [...] che ha finito per essere, secondo [...] di Lea [...] una «rivoluzione senza memoria». Per purtroppo tipica, femminile [...] come sostiene spesso Dacia Maraini? O perché [...] privata e così politica ha avuto una [...] tradurre in «un bilanc[...]
[...]accontino loro, per scritto, quegli anni. Parole che [...] erano chiave, «autocoscienza», mettiamo, si [...] perse: illeggibili, come fossero reperti [...] della scrittura cuneiforme. Dunque, benissimo [...]. Dopodiché passiamo al «testo [...]. Anna Bravo è studiosa [...] insegnato Storia sociale [...] di Torino, si è [...] storia delle donne, anche, in modo originale, [...] e genocidio, resistenza armata e resistenza civile [...] particolare la [...] sapiente introduzione a un [...] splendido, Donne[...]
[...]ssive, però, [...] diverso: violenza e rapporti tra i sessi [...] «due» [...] dei quali risulta impossibile agli [...] parlare con apertura e coraggio totali venti [...] dopo. Ma, per una specie [...] per essere un unico argomento. Perché [...] Anna Bravo di «violenza» [...] ad analizzare quella insita [...] dove «il corpo femminile [...] manipolazione cruenta e nello stesso tempo tramite [...] feto». Alle donne di oggi, [...] ex (?) femministe, viene chiesto quindi di [...] con una specie di grado z[...]
[...]?) femministe, viene chiesto quindi di [...] con una specie di grado zero della [...] anzi, [...] dove tutto si mescola, [...] molotov, delle botte e del fiancheggiamento eventuale [...] più gravi, e il dopo della battaglia [...] di gravidanza (Anna Bravo rileva in molte [...] come seconda nascita» che fa «tabula rasa [...] delle responsabilità precedenti»). Il saggio è lungo [...] riflessioni importanti. Ma questo corto circuito [...] cuore, e lascia attonite. /// [...] /// Rileviamo un dato di [...[...]
[...]ntro, è un [...] essere, un essere che muta, ed è da [...] che nasce il principio di [...]. Parlando, poi, di aborto, e [...] come mai chi [...] per la legge, e chi [...] riducesse a nulla, quasi scotomizzasse, il tema della «sofferenza [...] feto», Bravo usa una serie di [...] che fanno [...] del sapere nuovo che la medicina, in campo gravidanza, [...] introdotto negli anni Ottanta: con le tecniche di [...] e, più di recente ancora, [...] le neuroscienze. Giusto sarebbe stato, in [...] storica, [...[...]