Brano: [...]ei, dovranno cercare invece [...] respingere una presumibile, dura offensiva americana per [...] di nuove. Crisi mondiale, quali soluzioni? Ne [...] leader socialisti Si concludono oggi, con la [...] i favori [...] aperti da [...] relazione di Willy Brandt Gli [...] Sorsa, [...] sul disarmo, Palme e [...] (Portogallo) [...] Questa mattina con la [...] finali si concluderà il Congresso [...] socialista. Il tema del congresso [...] di particolare impegno [...] «li mondo è in crisi, [...] risposta social[...]
[...][...] che hanno impegnato in tre [...] di discussione i principali [...] dei partiti socialisti europei, [...] asiatici e africani: i problemi [...] delia crisi economica e [...] del disarmo e della sicurezza. [...] c appassionata relazione di Willy Brandt [...] dato il via [...] a partire da giovedì [...] un ampio dibattito, nel quale sono intervenuti, [...] Lionel [...] segretario del [...] francese, Olof Palme primo [...] Svezia, Bettino [...] Felipe [...] primo ministro spagnolo, Francisco Pena Go[...]
[...]ale sono intervenuti, [...] Lionel [...] segretario del [...] francese, Olof Palme primo [...] Svezia, Bettino [...] Felipe [...] primo ministro spagnolo, Francisco Pena Gomez [...] nome dei Fronti [...] centrale. Nel suo rapporto introduttivo Willy Brandt [...] detto che neanche i socialisti hanno «una [...] che scuote il mondo, ma che esistono [...] vanno perseguite. Tra queste egli ha [...] al sottosviluppo del [...] come una delle chiavi [...] della crisi che scuote le società [...] la lotta per i[...]
[...] società [...] la lotta per i [...] lotta contro la disoccupazione, chiedendo che i [...] un patto per [...] che sia finalizzato ad [...] espansione. La parte principale della [...] tuttavia dedicata ai problemi del disarmo, della [...] distensione. Brandt ha criticato tutte [...] avanzate per la trattativa di Ginevra (ivi [...] proposte di Reagan), ha difeso i movimenti [...] che bisogna ancora «cercare le [...] perché non avvenga [...] in Europa di [...] raggio», il cui risultato sarebbe un «crescen[...]
[...]isogna ancora «cercare le [...] perché non avvenga [...] in Europa di [...] raggio», il cui risultato sarebbe un «crescente [...] nel campo degli armamenti e nelle relazioni [...] Stati. Rovesciando [...] attuale logica che presiede [...] armamenti, Brandt ha affermato: «I contrasti ideologici [...] diventare ciechi di fronte al semplice fatto [...] sicurezza resta affidata soprattutto alla cooperazione» più [...] di forza militare. I temi economici [...] sviluppo e occupazione [...] sono stati ripres[...]