Brano: La morte dì [...] Mondo! [...] Felipe [...] Marcia silenziosa ieri a Berlino, [...] fu borgomastro Sabato 10 ottobre [...]. [...] al [...] della morte di Willy Brandt [...] la Germania come una frustata durante la notte. Se ne è andato [...] il paese ha sentito, forse, come il [...] sé. A [...] sono le telefonate alla [...] commenti in strada della gente comune. Delle sue ultime ore si [...] che aveva chiesto di [...]
[...]l paese ha sentito, forse, come il [...] sé. A [...] sono le telefonate alla [...] commenti in strada della gente comune. Delle sue ultime ore si [...] che aveva chiesto di tornare a Berlino, la [...] città», dove fu indimenticato borgomastro. Willy Brandt è morto. [...] colpisce la Germania come [...] la notte: nelle prime ore del mattino [...] di un paese che non 6 più [...] ha perduto un pezzo della propria storia [...] identità. È morto il dirigente [...]. Ma se ne è [...] politico che la Germania[...]
[...]conta: ogni quattordici giorni andavo da lui, [...] tutto aveva un consiglio da dare, un [...]. [...] una grande tristezza, non [...] di un dramma. La notizia era attesa, [...] aveva dato il tempo di abituarsi [...] della morte. Dal 30 maggio scorso Brandt [...] il tumore che gli era stato asportato [...] ormai non poteva più essere fermato. E come lui lo [...]. Aveva rifiutato un nuovo [...] aveva mandato via anche le infermiere che [...] si era ritirato [...] rifugio, la [...] casa di [...]. Cercava[...]
[...]a [...] e poi il presidente [...] Repubblica Richard von [...] e il cancelliere Kohl, [...] usci dal colloquio molto scosso. Mikhail [...] durante il suo recente [...] Germania, avrebbe voluto anch'egli [...] a trovare, ma non [...]. Il 17 settembre Brandt, [...] un divano, aveva ricevuto [...] visita «politica». /// [...] /// A quel congresso, a Berlino, Brandt [...] sperato fino [...] di [...] partecipare, aveva dettato a Brigitte [...] che avrebbe voluto pronunciare (e che fu [...] tribuna da [...] il suo addio [...] che aveva guidato per [...]. Un passaggio di consegne, [...] un impegno continuo: «Nient[...]
[...]ime [...] fece fatica a riprendere [...]. Delle sue ultime volontà, [...] sa soltanto che il borgomastro di Berlino [...] tornare nella [...] città, quella che gli [...] cara, quella che gli deve di più. E migliaia di berlinesi [...] omaggio a Willy Brandt con una marcia [...] tardo pomeriggio dal municipio di [...] e conclusasi alla porta [...] Brandeburgo, Poco dopo le 8 di giovedì sera il [...] ceduto e il medico ha capito che [...] modo di [...] ancora in vita. Alle 9 e mezza Willy Brandt ha lasciato per [...] volta la [...] casa in una bara di [...]. [...] della morte è stato [...] notte fonda. I funerali di Stato [...] 17 ottobre nel [...]. Da [...] a Bahr, da Rau [...] amici e seguaci soppesano [...] «Uomo simbolo del destino [...[...]
[...]a [...] a Bahr, da Rau [...] amici e seguaci soppesano [...] «Uomo simbolo del destino [...] DAL NOSTRO [...] BERLINO. La sedia accanto al presidente [...] frazione [...] al [...] 6 vuota. Qualcuno ci ha poggiato [...] di rose rosse. Era il posto di Brandt. È mattina presto, ma [...] le agenzie di stampa, le radio e [...] la litania delle reazioni [...] che ò arrivata nel corso della notte. È [...] però, [...] della frazione, davanti a [...] elle la reazione del mondo politico tedesco [...] immediata,[...]
[...]e [...] che i [...] hanno «onorato e amato», [...] si inginocchiò nel ghetto di Varsavia, con [...] contribuì più di ogni atto e [...] discorso politico alla riconciliazione [...] il mondo, Poco prima aveva parlato alla [...] per dire che come [...] Brandt merita la riconoscenza dei tedeschi, per [...] fatto si che «in [...] del secolo le parole pace e Germania [...] sempre pronunciate insieme». La vita di Brandt, [...] ha rappresentato in modo [...] destino tedesco». È dalla [...] com'è comprensibile, che vengono [...] umani nei giudizi sulla figura del grande [...] compagni più strettì della [...] avventura politica, come Egon Bahr [...] sottolinea come fi[...]
[...]ppresentato in modo [...] destino tedesco». È dalla [...] com'è comprensibile, che vengono [...] umani nei giudizi sulla figura del grande [...] compagni più strettì della [...] avventura politica, come Egon Bahr [...] sottolinea come fino alla fine Brandt abbia [...] intuito politico e un [...] interesse per le cose [...] da quelli che hanno raccolto la [...] eredità alla guida della [...]. Per Johannes Rau, che [...] alla vicepresidenza della [...] Willy Brandt è stato [...] speranza per [...] generazione». Per il presidente del [...] il dirigente scomparso non [...] la socialdemocrazia «ai suoi maggiori successi», ma [...] «il riconoscimento e la stima di tutto [...]. Riconoscimento e stima che [...] comu[...]
[...]ente scomparso non [...] la socialdemocrazia «ai suoi maggiori successi», ma [...] «il riconoscimento e la stima di tutto [...]. Riconoscimento e stima che [...] comuni nelle reazioni di tutte le forze [...] più lontane dalle idee e dai valori [...] Brandt [...] incarnato. Se ne ha una testimonianza [...] nella commemorazione improvvisata [...] della seduta del [...]. Per tutti parla la presidentessa [...] Rita [...]. Brandt, dice, è stato [...] pace e della riconciliazione, ha considerato la [...] e soltanto la pace [...] ratio. Con questo «ha reso [...] alla Germania». Il presidente della Repubblica Richard [...] in un telegramma inviato [...] la memoria di «un uomo d[...]
[...]atio. Con questo «ha reso [...] alla Germania». Il presidente della Repubblica Richard [...] in un telegramma inviato [...] la memoria di «un uomo dai grandi [...]. Insieme con il dolore [...] perdita, c'è la riconoscenza che il paese [...] di Willy Brandt: «Egli scrive il capo [...] Stato [...] sofferto [...] ma le si è [...] coraggio»; con «la [...] la forza delle [...] e il suo sicuro istinto politico» ha [...] decisivo «alla pace in Germania, alla comprensione [...] di un tempo e al riscatto del [[...]
[...] ha detto Kohl, [...] nazismo prima e al regime comunista della [...] Germania [...] «Queste esperienze fecero sorgere in lui [...] di mettere i propri [...] della pace e della libertà». [...] ministro degli Esteri, vuole [...] i «meriti storici» di Brandt, ma anche [...] personali, il «suo calore e la [...]. E il successore di [...] Klaus [...] rimpiange la perdita di [...] ha avuto un? grande visione» dei problemi [...] un uomo, come dice il presidente del [...] Otto [...] che entra nel novero [...][...]
[...]ha avuto un? grande visione» dei problemi [...] un uomo, come dice il presidente del [...] Otto [...] che entra nel novero [...] stato che più hanno contribuito a trasformare [...]. Il borgomastro di Berlino Eberhard [...] sottolinea la «fedeltà» di Brandt [...] confronti di questa città». [...] ha [...] «sentiremo la mancanza [...] politica che egli seppe come [...] altro esprimere» negli anni più difficili del dopoguerra, «la [...] e il senso di [...] cui diede corpo. Ieri mattina, prima ancora [...[...]
[...]ora [...] disposizioni ufficiali, in tutto II quartiere del [...] Bonn li; bandiere erano state abbassate a mezz'asta. Lo stesso è successo [...] Berlino, [...] la se» mana prossima si terranno solenni [...]. Quanto gli deve la [...] RENZO FOA Willy Brandt il borgomastro di Berlino [...] in cui la guerra sembrava [...] scoppiare di nuovo in Europa, [...] dell [...] il cancelliere che si [...] del ghetto di Varsavia, [...] che riconciliò i tedeschi [...] e il mondo con i tedeschi, il [...] europea e mo[...]
[...]...] gli devono uno o due generazioni di [...] grazie a persone come lui, hanno vissuto [...] vivendo, nonostante la Bosnia e [...] recessiva, il più lungo [...] e stanno usufruendo di un grande livello [...]. Del resto da almeno [...] e il volto di Brandt sono familiari [...] la fortuna di vivere in questo pezzo [...] Era lo si è già detto il borgomastro [...] Berlino [...] quando nella città simbolo della guerra fredda [...] muro. Lo si può ricordare [...] John Kennedy quando si cominciò a sperare c[...]
[...]uesto pezzo [...] Era lo si è già detto il borgomastro [...] Berlino [...] quando nella città simbolo della guerra fredda [...] muro. Lo si può ricordare [...] John Kennedy quando si cominciò a sperare che [...] da una rincorsa distruttiva. Appariva Brandt, in un [...] oltre a Kennedy [...] e Papa Giovanni, negli [...] aspetto buono della competizione [...] Est [...] Ovest era dato dalla lotta per la [...] e in cui la sinistra era segnata [...] dal [...] dalla Cuba di «Che» Guevara. Brandt, invece, era della [...] avviato la revisione di [...] di quella socialdemocrazia tedesca [...] a lui, avrebbe riaperto nel cuore [...] una prospettiva di governo [...]. È da allora che [...] quegli anni molto giovane, di questo signore [...] le cro[...]
[...]il [...] si stava chiudendo una [...] e ricominciava quel ciclo del realismo conservatore [...] prima [...] a sfasciarsi nelle risaie [...] Sudest [...] e poi il comunismo a sfasciarsi nonostante [...] tentativo di riforma. Il volto e il [...] Willy Brandt hanno invece continuato ad accompagnarci cercando [...] idea di realismo, [...] progressista dello sviluppo del [...] fra le aree di sviluppo in cui [...] delle risorse, [...] di una sinistra di [...] portare al 2000 un mondo più stabile. Era [...] [...]
[...]di sviluppo in cui [...] delle risorse, [...] di una sinistra di [...] portare al 2000 un mondo più stabile. Era [...] che aveva migliorato [...] di quelle sinistre, [...] figlia della Seconda [...] della Terza, che erano [...] incontrarsi di nuovo. Brandt era, con [...] protagonista rimasto di quella [...] a Palme, a Berlinguer [...] alla fine erano molto vicine alle sue. Sopravvissuto anche al 1989 [...] saputo prevedere, Il si per un eccesso [...] tedesco, di preoccupazione che il crollo di [...] p[...]
[...]ne alle sue. Sopravvissuto anche al 1989 [...] saputo prevedere, Il si per un eccesso [...] tedesco, di preoccupazione che il crollo di [...] più pericoloso della sopravvivenza di regimi ormai [...]. Ma non sopravvissuto a [...]. /// [...] /// Willy Brandt è stato uno [...] grandi vincitori nella politica e nella storia [...] il nome a cui è [...] grande sinistra capace di governare [...] società complessa. Alla divisa, debole, incerta [...] di questa nuova [...] resta da raccogliere un [...] capire u[...]
[...]l Pei» NUCCIO [...] roma. È commosso Giorgio Napolitano. Il presidente della Camera [...] di Montecitorio per commemorare [...] e le sue parole [...] un lungo e caloroso applauso. Il cordoglio dei deputati [...]. Anche se nel Transatlantico [...] di Brandt. Si discute di finanziaria, [...] Lega, delle discussioni sulla legge elettorale. Non si sottrae alle [...] anche per il ruolo [...] occupa, il ministro degli Esteri Emilio Colombo che parte da un ricordo personale: «Lo [...] presidente del Consigli[...]
[...]ni sulla legge elettorale. Non si sottrae alle [...] anche per il ruolo [...] occupa, il ministro degli Esteri Emilio Colombo che parte da un ricordo personale: «Lo [...] presidente del Consiglio nel suo primo viaggio [...] Cancelliere [...] Italia. Brandt resta nella storia [...] co. Per il segretario del Pds, Achille Occhetto, il movimento operaio, le forze del socialismo. In via delle Botteghe Oscure, [...] della direzione è stata ieri esposta la [...] Pds listata a lutto. E in un messaggio [...] d[...]
[...]Occhetto, il movimento operaio, le forze del socialismo. In via delle Botteghe Oscure, [...] della direzione è stata ieri esposta la [...] Pds listata a lutto. E in un messaggio [...] della [...] Occhetto scrive fra [...] che «tutto il mondo [...] a Brandt per ciò che ha fatto [...] della libertà e del socialismo. Il suo nome, per noi [...] legato per sempre [...] storia dei popoli [...] lottano per liberarsi [...] e [...]. Occhetto ricorda quindi la [...]. Di grande amicizia tra [...] e il leader del[...]
[...]igente impegnato a [...] I [...] il ruolo nazionale ed [...] democratico in [...] il segretario socialista parla [...] il leader della [...] e il Pei: «Fui [...] il faccia a faccia, [...] tenne a Roma [...] Raphael, tra Enrico Berlinguer [...] Willy Brandt. Insieme al presidente della [...] pensavamo che [...] servisse. La socialdemocrazia tedesca guardava [...] processo di revisione del comunismo italiano. E anche [...] si dimostrò lungimirante. Speriamo che quel processo [...] e che cisiano comporta[...]
[...]la [...] pensavamo che [...] servisse. La socialdemocrazia tedesca guardava [...] processo di revisione del comunismo italiano. E anche [...] si dimostrò lungimirante. Speriamo che quel processo [...] e che cisiano comportamenti coerenti e lineari». Brandt conclude [...] «ha lottato con intransigenza [...] II [...] e poi contro il comunismo che divideva [...] II [...] della vergogna la [...] Berlino. Ha fatto avanzare i [...] democratico, con il pensiero e con [...] nel suo paese e [...] continenti». [...]
[...]nsigenza [...] II [...] e poi contro il comunismo che divideva [...] II [...] della vergogna la [...] Berlino. Ha fatto avanzare i [...] democratico, con il pensiero e con [...] nel suo paese e [...] continenti». Ciriaco De Mita ha [...] volta Willy Brandt e quindi non ha [...] del leader scomparso, tuttavia parla di [...] politica di grande significato, [...] un momento di grande difficoltà per le [...] in una situazione delicata come quella tedesca [...] collocare un partito di ispirazione socialist[...]
[...]di grande difficoltà per le [...] in una situazione delicata come quella tedesca [...] collocare un partito di ispirazione socialista Ira [...] rispetto degli equilibri mondiali necessari e la [...] concorrere alla loro evoluzione». Per Nilde lotti, Brandt [...] di alcune svolte della politica europea che [...] i grandi protagonisti [...]. Anche il modo come [...] a Varsavia dinanzi al [...] del ghetto, quasi a chiedere scusa, fa [...] di tutti». Emma Bonino che ha [...] più volte al Parlamento [...] [...]
[...] politica europea che [...] i grandi protagonisti [...]. Anche il modo come [...] a Varsavia dinanzi al [...] del ghetto, quasi a chiedere scusa, fa [...] di tutti». Emma Bonino che ha [...] più volte al Parlamento [...] del «carattere difficile» di Brandt: «Forse anche [...] generazionale, sembrava che ti guardasse [...] in basso. Se esprimevi disillusione per [...] socialista per lui era [...] personale Ma poi, alla lunga, teneva conto [...]. Con noi ha lavorato [...] lo sterminio per fame nel [...][...]
[...]brava che ti guardasse [...] in basso. Se esprimevi disillusione per [...] socialista per lui era [...] personale Ma poi, alla lunga, teneva conto [...]. Con noi ha lavorato [...] lo sterminio per fame nel [...] segretario del [...] Vizzini dice che Brandt [...] i primi «la piena consapevolezza che i [...] e i gravi dislivelli [...] sviluppo [...] mondiale rappresentavano una minaccia [...] convivenza civile dei popoli». Telegrammi di cordoglio hanno [...] presidente del Consiglio Amato e il president[...]
[...]lo legava [...] cancelliere della Germania federale, provato [...] furioso di Elisir! Un bene prezioso, la [...] minacciato in questo scorcio di secolo. Un valore da esaltare [...] bene raro che rende [...] amara la perdita di [...] della statura di Brandt. Lascia un vuoto grande [...] Europa turbata dai macabri fantasmi [...] tornano ad aleggiare sulla [...] Germania. Brandt campione della democrazia, [...] umani. /// [...] /// Toma alla memoria il suo [...] storico: [...] silenzioso davanti al [...] delle vittime del nazismo a [...]. /// [...] /// Un gesto che portò [...] archiviare [...] della violenza e della [...] h[...]