Brano: Giulio Ferroni Per uno [...] in cui si inscrive un destino, a Vitaliano Brancati [...] capitato di essere lo scrittore più meridionale [...] Sicilia orientale balzata sulla scena letteraria con Verga [...] Capuana, che avrà le sue estreme propaggini nella Comiso [...] Gesualdo Bufalino, egli ha avuto la sorte e [...] nascere nel[...]
[...]che riceve da Euro maggior briga,/ [...] ma per nascente solfo», Paradiso, VIII, [...] ha trovato con lui un ruolo e [...] nostra storia letteraria, assai prima di passare [...] nome comune di un vegetale di [...] produzione. Ma [...] meridionale di Brancati non si [...] in un abbandono ad una dispiegata solarità (ciò non [...] dà del resto per nessuno dei grandi siciliani), ma [...] un insistente confronto tra sole ed ombra, in una [...] immersione nel chiaroscuro, in una investigazione sui contrasti, [...]
[...]di una razionalità aperta, su [...] libero e spregiudicato, sul rifiuto di ogni [...] ogni pregiudiziale ideologica. Il comico e [...] sono le armi di [...] «europea», che afferma il valore e insieme [...] individuale, della ragione e della libertà: Brancati [...] luce accecante e le ombre inquietanti del Sud, [...] particolare Sud che è la Sicilia, quella [...] senso così vitale del limite, [...] della forza e insieme [...] ragione che ha percorso la cultura «laica» [...] Ariosto a Voltaire a Mozart (m[...]
[...]i, come Leopardi, Stendhal, [...] Flaubert). Da questa miscela viene [...] assolutamente atipico nella cultura italiana, che sfugge [...] e agli schemi di periodizzazione a cui [...] il nostro Novecento. [...] delle giovanili opere «fasciste», [...] Brancati recisamente [...] sta proprio nel modo [...] con cui in esse viene vissuto quel [...] letterario, con [...] attesa di un grande [...] futuro: e nel fatto che dentro di [...] qualcosa che resiste, che non riesce a [...] cui sorgerà lo scatto che port[...]
[...]di trasferire «a [...] protagonistiche e vitalistiche (da Malaparte a Bontempelli, [...] tanti [...] di scrittori che già [...] fascismo o che si sono vantati (a [...] fatto il doppio gioco, di [...] e di non [...] nello stesso tempo. Il fascismo di Brancati [...] limite della [...] ingenuità giovanile, da cui [...] staccato [...] in profondità il vizio, [...] ed addirittura antropologico, e [...] una impietosa critica alle [...] forme di comportamento totalitarie, agli effetti perversi [...] stessa vit[...]
[...]tobiografia [...] seguire davvero [...] della nazione», secondo la [...] di Piero Gobetti ripresa in proposito da Leonardo Sciascia. Avendo conosciuto il fascismo [...] sfuggendo alla pretesa di una continuità tra [...] fascista e quella successiva, Brancati è arrivato [...] in profondità, a ricostruire la sostanza umana, [...] il nesso di comportamenti e di presunzioni, [...] di stupidità, su cui esso si è [...]. Per avere nella [...] giovinezza condiviso nel modo [...] ingenuo [...] fascista, [...] po[...]
[...]er avere nella [...] giovinezza condiviso nel modo [...] ingenuo [...] fascista, [...] poi per un vero [...] per un insorgere di motivazioni personali e [...] complesso groviglio di esperienze, sensazioni, letture, memorie, [...] portato a «capire», Brancati ha saputo [...] la natura più interna, [...] della [...] consistenza nel corpo sociale, [...] nei concreti rapporti tra gli uomini, il [...] deformazioni, storture, violenze, illusioni che si costituiscono [...]. Egli sarà sempre ben [...] le sue an[...]
[...]legio di [...] confrontare fascismo e antifascismo [...] se stesso» (Diario romano [...] 1950), di denunciare la [...] «ad abbassarsi e ad avvilirsi con lo [...] e veemenza con cui si sogna il [...] nel saggio del 1946, davvero tempestivo, I [...] a Brancati una capacità e un rigore [...] mancato a gran parte dei numerosi intellettuali [...] sopra si è detto, che hanno vissuto [...] fascismo [...] avvolgendosi in tortuose ambiguità, [...] in conformistiche professioni di fede, ma mantenendo [...] propri[...]
[...]i fede, ma mantenendo [...] proprie scelte e motivazioni culturali, restando legati, [...] veste antifascista, ad ideologie attivistiche e vitalistiche, [...] di mettersi, col comunismo, dalla parte della [...] precedentemente fatto con il fascismo. Brancati è completamente al [...] un simile equivoco, avendo bruciato per sempre [...] giovanili, il culto del [...] al momento della [...] «crisi» del 1934 e [...] dalla Roma fascista. In questo suo passaggio [...] come immunizzato da quelle altre illusioni[...]
[...] individuale, [...] comune, della razionalità civile, [...] intellettuale: e era ormai [...] quella e ogni altra forma di «tirannide», [...] «verità», [...] e della libertà della [...]. La riflessione sul fascismo [...] centro [...] intellettuale di Brancati, il [...] si irradia la [...] battaglia per la libertà [...] la subordinazione del pensiero alle esigenze della [...] ogni forma di potere costituito. Nei racconti degli anni [...] già ricordato saggio I fascisti invecchiano e [...] parte degli scri[...]
[...]li e in apparenza periferiche, [...] concrete e i dati della cultura ufficiale, [...] le forme della vita intellettuale [...] uno scambio diretto, una [...] osmosi. Semplificando [...] (e in fondo tradendo [...] di questo pensiero) possiamo dire che Brancati [...] una sorta di vitalismo del luogo comune, [...] preferisce, il luogo comune del vitalismo: un [...] antropologico, per partecipare al cieco ed aggressivo [...] come ostentazione di sé, come imposizione intollerante [...] successo, di efficienza[...]
[...]er partecipare al cieco ed aggressivo [...] come ostentazione di sé, come imposizione intollerante [...] successo, di efficienza, di prepotenza. Per gentile concessione [...] pubblichiamo [...] accanto ampi stralci [...] di Giulio Ferroni al volume «Brancati, Romanzi e saggi», pagine 1856, Euro 49», per la [...] «I Meridiani», Mondadori, da oggi in libreria. La cronologia e i [...] dal giovane filologo Marco Dondero, che ha [...] ampio apparato critico, inclusivo delle varianti delle [...]. Frattanto è [...]
[...]...] anzitutto i romanzi: oltre ai celeberrimi «Don Giovanni [...] Sicilia», «Il [...] e «Paolo il caldo», [...] noti al grande pubblico, come «Singolare avventura [...] «Sogno di un valzer», e «Gli anni perduti». Compaiono nei due «Meridiani» [...] Brancati di tipo saggistico e civile, a [...] impegno intellettuale. In particolare le riflessioni [...] costituiscono il nucleo da cui si irradia [...] per la libertà della cultura. /// [...] /// In particolare le riflessioni [...] costituiscono il nucleo d[...]