Brano: [...] Carlo Brambilla VENEZIA Curioso [...] verde sulla Riva dei Sette Martiri. Ieri [...] del rito [...] le acque sorgive del Po [...] al Monviso e versate in Laguna, ha [...] clamorosamente antigovernativa, guidata dal ministro Umberto Bossi [...] tutti costi una verifica in tempi brevissimi. Parole sue: «Voglio un [...] di maggioranza» Scopo: «Una bella registrata del [...]. Ancora: «Berlusconi deve [...] di gironzolare per il mondo [...] si occupi dei patti di [...]. Insomma il [...] [...]
[...] [...] nervosismo. Lo ha fatto, come [...] occasione di uno dei due appuntamenti sacri [...] Carroccio: Venezia e Pontida. Ieri davanti a 20 [...] questura) ha proclamato: «Federalismo ora o mai [...]. E subito ha dato [...] Pontida fra un mese. Sì, Bossi è sceso [...] guerra e il nemico è stato apertamente [...] che compongono la maggioranza. Ecco [...] del bersaglio grosso: «I [...] gattopardi fuggiti in tempo dai palazzi quando [...] Lega [...] crollare tutti gli armadi pieni dei loro [...]. Par d[...]
[...]i loro [...]. Par di vedere schierato tutto [...] stato maggiore dei [...] Follini, [...]. [...] lì i fieri oppositori [...] evidentemente Berlusconi sopporta colpevolmente. Tanto colpevolmente da beccarsi [...] manifestazione contro, organizzata da Bossi. E se il grande [...] Polo non vi porrà rimedio con sollecitudine, le [...] ad [...]. Il suo fedelissimo ministro [...] scendere sul piede di guerra. Per ora sembra accontentarsi di [...] lunga vigilia in armi. Ma al suo [...] non [...] nascosto gli[...]
[...]coni: «Per evitare di impantanarsi [...] che entro il 2003 si chiuda con [...] devoluzione e la Corte costituzionale regionalizzata, un [...] essere istituito il Senato delle Regioni con [...] del Nord, del Centro e del Sud, [...] presidenzialismo». Bossi ha tuonato e [...] «In Europa [...] si presenta come il Paese [...] al federalismo. Per ora esiste solo [...] Titolo quinto della Costituzione». Il riferimento è alla [...] Bassanini. Una riforma del centrosinistra! Berlusconi lo dovrebbe ben [...].[...]
[...]«So benissimo che la proposta [...] protesta ma se la proposta del federalismo [...] allora dobbiamo scendere in battaglia perché non [...] subalternità ad altre forze politiche». /// [...] /// Tic tac; il timer [...] Lega è avviato. A tal punto che Bossi [...] proprio per niente un finale con morti [...]. Quasi ai limiti delle [...] galleggiante, disegna [...] campo di battaglia, avvertendo [...] «Il federalismo ora o mai più. E se sarò in [...] a scuotere i palazzi farisaici e vi [...] dei razzisti[...]
[...]enomeni [...] e preoccupanti che tentano [...] bande del passato, deve essere chiaro a [...] battaglia per il federalismo sarà durissima. Ce la giochiamo tutta [...] finale». Dunque se alla sinistra [...] venduta [...] al grande capitale della [...] Bossi [...] ieri ha riservato pochi sconti, di sicuro [...] è stato tutto rivolto a un pezzo [...]. Traducendo: Berlusconi deve chiarire, [...] loro. Deve scegliere fra la [...] oppure la «palude [...]. Quindi la [...] a d i [...] e si occupi delle [...].[...]
[...] ha riservato pochi sconti, di sicuro [...] è stato tutto rivolto a un pezzo [...]. Traducendo: Berlusconi deve chiarire, [...] loro. Deve scegliere fra la [...] oppure la «palude [...]. Quindi la [...] a d i [...] e si occupi delle [...]. Certo, un Bossi che [...] a sollevarsi e mobilitarsi [...] non è [...] novità, ma che la [...] momento appare francamente curioso. Perché proprio ora? Lui [...] «La Lega decide di irrompere con forza [...] forzare i tempi morti che ci impongono [...] politica». Boi[...]
[...]nto appare francamente curioso. Perché proprio ora? Lui [...] «La Lega decide di irrompere con forza [...] forzare i tempi morti che ci impongono [...] politica». Boiardi, gattopardi, rottami della [...] sfilata di epiteti per degli alleati! Insomma Bossi da ieri [...] scuotere il tranquillo e sorridente trantran [...]. Per ora, tuttavia, non [...] voglia andare a parare. Sommando quanto detto dal [...] ieri, quanto esplicitato dal [...] Cè, [...] un accenno del ministro del [...] Roberto Maroni, all[...]
[...]uanto esplicitato dal [...] Cè, [...] un accenno del ministro del [...] Roberto Maroni, alla [...] riformista che esiste, ma [...] marxista leninista dei [...] se ne può trarre [...] per il Governo Berlusconi è suonato un [...]. [...] da giurare che Bossi non [...] tregua. E per chi conosce [...] collaudate in anni di governo e opposizione, [...] Pontida straordinaria di ottobre non è da [...]. Bossi ieri ha parlato [...] non da uomo di Governo. Ha parlato non indossando [...] addirittura le vesti del guerriero. Un guerriero che per [...] intenzione di stracciare i patti sottoscritti. Ma che vuole [...] questo sì. Che vuole verificare la [...] i[...]
[...]imprese, la [...] per risalire ai vertici appena si passano [...] del vecchio regime, la sinistra traditrice del [...] stato, la legge [...] e si incita al [...] mai più, come un anno fa, due [...] anni fa, eccetera. Tra tanti fantasiosi sconquassi, Bossi [...] gli altri fanno contorno, come ballerine scendono [...] tribuna leghista, galleggiante struttura sottoposta al moto [...] alla piazzetta del miracolo e alla bandiera [...] della signora Lucia, in attesa che l'acqua [...] Po [...] quella malati[...]
[...]i sono difficili, ci sono [...] e ci sono gli amici che ci [...] nella schiena». Saranno pretoni democristiani, preti [...]. Gentilini, al contrario di Castelli, [...] che tira. Però allunga la lista [...] solo i [...]. Ci sono anche i [...] secondo Bossi non colgono i suoi pensieri, [...] «polemichette» per scrivere i loro «articoletti»). Quelli, si pronuncia Gentilini, [...] pennette [...]. Copali, copali, fa la [...]. Che vuol dire: [...]. Continua: giornalisti «che appoggiano [...] i centri socia[...]
[...]oni che vorrebbero annerire [...]. E preti rossi. Rivelazione: «Ho scritto al [...] che dovrebbero [...] al vangelo della Lega, [...] riempiono le tasche con i soldi degli [...] non li vogliamo più». Dalla claque: via, via. Ancora dal [...] in [...] Bossi, Bossi. Gentilini politico: «Agli amici [...] vorrebbero riaprire certe frontiere, alt. /// [...] /// Noi siamo una civiltà millenaria». /// [...] /// Largo a Marx e [...]. /// [...] /// Gentili non aveva dimenticato [...] piazza, uno che recitava [...] ne[...]
[...] immigrati che [...] la pensano così». Archiviato anche lui, altro ministro, [...] lunga lista dei preti rossi, dei [...] dei [...] e dei boiardi. Mentre Ettore A. Albertoni, transitato dalle dottrine [...] della Rai, [...] sotto il palco, c'è [...] Bossi, [...] in una delle sue ricostruzioni storiche che [...] con la televisione [...] e con Napoleone che [...] fra qualche giorno, perchè Napoleone seppellì la Serenissima, [...] patria, che in altra epoca con le [...] i mori malvagi, mentre adesso sub[...]
[...] [...] sa che cosa si [...] «Noi non vogliamo gli spacciatori di merda che [...] insozzare le nostre strade e a portare [...] vogliamo i clandestini [...] e assassini. Ma per qualsiasi patriota [...] c'è sempre posto da noi». Questa è la Lega, [...] Bossi, [...] suoi ministri, i suoi uomini di colore. Le citazioni possibili sarebbero [...]. Come dimenticare la pasionaria [...] Sin. Oltre le transenne resta [...] quelli che vanno a supermercato. Si ritroveranno a Pontida. Resta il mistero di [...]. Pe[...]
[...]] suoi ministri, i suoi uomini di colore. Le citazioni possibili sarebbero [...]. Come dimenticare la pasionaria [...] Sin. Oltre le transenne resta [...] quelli che vanno a supermercato. Si ritroveranno a Pontida. Resta il mistero di [...]. Persino Bossi glielo ha [...] preso nulla, altro che federalismo. /// [...] /// Persino Bossi glielo ha [...] preso nulla, altro che federalismo.