Brano: [...]lavoro (lunghissima esperienza come [...] qualche modo, nella politica. Ma anche costellata di [...]. La [...] non è certo la biografia [...] uno sconfitto. Tuttavia proprio il percorso [...] è pieno di luci e ombre, di [...] alla [...] con un [...] Bossi. /// [...] /// [...] in tutte quelle [...] dal suo scranno di sindaco, [...] dover far fronte al fuoco di fila delle interrogazioni [...] che gli contestava [...] politica della [...] posizione «di primo cittadino con [...] fascia tricolore» e [...][...]
[...]dentro di [...] Palazzo Marino con via [...] gli deve essere costata una [...] immane. Il tentativo di conciliare [...] la [...] debolezza insieme. Essere in disaccordo ma senza [...] apparire troppo. Beccarsi le frecciate del [...] pochi mesi e già Bossi lo rimproverava [...] chiuso nel suo ufficio, invece di andare [...] a predicare le ragioni della libertà del Nord») [...] finta di nulla. Dire e non dire [...] con le ultime sterzate secessioniste. Approvare la marcia del Po [...] andarci. Affermar[...]
[...]egia separatista [...] ad arrendersi nella ricerca di [...] soluzione per tenere insieme lo Stato unitario», tutte posizioni [...] hanno messo in luce una certa abilità di navigatore, [...] di affrontare i marosi, ma non [...] di guadagnare la meta. Bossi non gli ha [...] vita facile. Eppure da [...] non è mai uscita una [...] nota di vero biasimo per il leader. Mai contro Bossi. Anche perché proprio dal [...] sono stati risparmiati molti guai interni. Spesso il leader si [...] di persona nel tenere a bada i [...] della Lega, presenti in consiglio comunale, come, [...] comparso in pasticcetti di [...] estremisti sempre [...[...]
[...], come, [...] comparso in pasticcetti di [...] estremisti sempre [...] del [...] giurati dei compromessi. Certo [...] del buon marinaio gli è [...] molto [...] per salvare dai [...] una giunta comunale che ad [...] era [...] maggioranza. Così mentre Bossi già tuonava [...] i «misfatti della [...] e della politica «cattocomunista», favorevole [...] degli immigrati extracomunitari, [...] riusciva a far galleggiare la [...] grazie al soccorso arrivato [...] e dalla Curia milanese. Senza il «prestito sin[...]
[...]te della Camera di Commercio [...] presidente, democristiano, della Regione Lombardia. La firma per [...]. Il «sindaco onesto», lo «zio Marco», sorriso alla Carlo Dapporto ed espressioni alla Bob Hope, [...] santo», secondo la sferzante ironia [...] Bossi, una volta si incavolò di brutto. Precisamente quando [...] finì fotografata la [...] agenda degli appuntamenti: vuota, bianca, [...] tabula rasa. Nella circostanza si scatenò [...] «Non è vero niente. Ecco [...] vera di Marco». Ecco, Augusta Garibo[...]
[...]o il varo di [...] piano traffico, per anni [...] ma che mai nessuno ha [...] affrontare. Piano che ha allargato [...] pedonale nel centro cittadino. Su questo anche le [...] candidato sindaco [...] Aldo Fumagalli, hanno [...]. [...] voto, col [...] Bossi scatenato, «sei stato troppo [...]. Non hai preso neppure [...] meridionali, tu che hai nominato vicesindaco un [...] origini meridionali. Anche perché un pizzico di [...] estremo il buon Marco [...] pure spruzzato nel corso di [...] quattro anni: l[...]
[...] [...] pure spruzzato nel corso di [...] quattro anni: lo scontro col Leoncavallo, la battaglia ideologica [...] Strehler sul Piccolo Teatro e, per finire, anzi per [...] della medaglia al valore per [...] morto, dilaniato dalla bomba. Possibile che Bossi non [...] di nulla? [...] altro. [...] accuse [...] sta preparando un posto stabile [...] dentro un movimento lanciato verso [...]. /// [...] /// I dubbi dei «secessionisti» Bossi [...] a Nordest [...] PADOVA. Dei mostri! Tanti mostri dietro uno [...]. Esclusa dal ballottaggio, la [...] provincia di Gorizia sta andando in pellegrinaggio [...] Milano, [...] alla stessa velocità degli stantuffi del suo [...]. Appunto: non sareb[...]
[...]ocità degli stantuffi del suo [...]. Appunto: non sarebbe stato [...] alleanza? /// [...] /// Insomma, lei non ce [...] fatta ma nonè [...]. E [...] chilometri più sotto il segretario [...] di Trieste, passato dal [...] al [...] accusa le mattane di Bossi, Monica [...] freme indignata: [...] È solo un poveretto». Massimiliano [...] attende rassegnato [...] «Me [...] annunciata». Nessuno ha seguito il [...]. A Milano [...] anche il gran capo dei [...] Fabrizio Comencini. È partito per il [...] discors[...]
[...]ogetto [...] sono [...]. Ma [...] modo e modo. Noi la vendiamo male, questa [...]. La gente non ci sente, [...] la accetta, i moderati, le persone di buon senso, [...] spaventano a [...]. E chi urla? [...] naturalmente. [...] tutto questo indispone. Bossi dovrà scegliere: o [...] Lega in un movimento di rivolta, che è [...] facendo, o in qualcosa di positivo. Milano e Torino dovrebbero [...] a qualche riflessione. E anche Belluno: noi, [...] non abbiamo colpe». Questi veneti sono così: [...]. Fosse [[...]