Brano: [...]Istruttorie per mantenere lo stato di arresto, anche [...] domicilio, della Martucci che, [...] come [...] direttore del [...] Riccardo [...] e [...] non ha ancora ottenuto [...]. Il tribunale, però! [...] del carabinieri Carmelo Canale, [...] Paolo Borsellino, depone al processo contro Bruno [...] dietro [...]. II Comitato di presidenza della Federazione editori [...] ha approvato [...] un documento in cui si [...] come quotidiani e periodici attraversino una crisi grave che [...] solo in parte motivazio[...]
[...]oltre che, probabilmente, alla assunzione di iniziative [...] il blocco sempre più intollerabile che da [...] dei giornali. La [...] la nota . Il tenente dei carabinieri Carmelo Canale conferma in aula ciò che aveva detto ai [...] «Falcone confidò a Borsellino che Contrada era responsabile del fallito attentato [...]. Bruno Contrada ribatte, scavalcando [...] i suoi avvocati. Le «menti [...] che idearono [...] il 20 giugno 1989, contro Falcone erano dirette da Bruno Contrada. Ne era convinto lo [...] il t[...]
[...]89, contro Falcone erano dirette da Bruno Contrada. Ne era convinto lo [...] il tenente dei carabinieri Carmelo Canale che, [...] ha confermato quanto aveva detto ai pubblici [...] indagini preliminari, rivelando un colloquio tra Falcone [...] Paolo Borsellino, di cui era stato braccio destro: «Caro Paolo, Bruno Contrada è responsabile del fallito attentato [...]. I due magistrati erano [...] generale degli Affari penali, a Roma. Canale non partecipò [...] fin [...] ha sostenuto, entrò dopo dieci [...] «F[...]
[...]non partecipò [...] fin [...] ha sostenuto, entrò dopo dieci [...] «Falcone era molto agitato aveva gli occhi di fuori. E disse che se [...] nazionale antimafia a Contrada avrebbe messo i [...]. /// [...] /// Rimasi sconvolto e mentre [...] chiesi a Borsellino chi fosse Contrada. Borsellino mi spiegò chi [...] disse di non parlare». La Difesa del funzionario [...] accusato di concorso in [...]. Chiede Pietro Milio: «Perchè [...] subito [...]. Mi confidai con Adinolfi [...] Sinico, [...] dei carabinieri, fra settembre e novembre. Era un[...]
[...].] accusato di concorso in [...]. Chiede Pietro Milio: «Perchè [...] subito [...]. Mi confidai con Adinolfi [...] Sinico, [...] dei carabinieri, fra settembre e novembre. Era un messaggio che [...] nel caso mi fosse accaduto qualcosa», Ancora [...]. Borsellino, pochi giorni prima [...] interrogato in Germania il [...] Gioacchino [...] testimone nel processo per [...] era andato a parlare [...] antimafia Angelo Finocchiaro. Borsellino rimase [...] trenta minuti, mentre di [...] colloqui duravano cinque, dieci minuti. Mi spiegò che Finocchiaro [...] Contrada fosse l'autore di lettere anonime e che [...] scritto anonimo». La lettera circolò nei [...] giornalisti palermitani dopo [.[...]
[...] Canale, su domanda [...] Sbacchi, ha ammesso di [...] alto commissario aveva smentito le circostanze che [...]. Contrada non sta zitto. Prende il timone della [...]. Scavalca sempre più spesso [...]. Canale si allontana e [...] parlare: «Conoscendo Borsellino mi rifiuto di credere [...] che io ero responsabile [...] non avesse agito di [...]. E poi, giusto, giusto, [...] entrato in quella stanza proprio quando Falcone [...] parole e non ne ha sentite altre? Infine [...] anni di carriera non ho mai sentit[...]
[...]ntito [...] la parola ferri per definire un arresto. Quello è un termine [...] e carabinieri», Contrada insinua il dubbio: Canale [...] quelle parole? Sul pretorio sembra a suo [...]. Dimentica le accuse e [...]. Toma poliziotto e ricorda [...] «Con Borsellino ho avuto sempre ottimi e proficui rapporti [...]. [...] conosciuto negli anni [...] era giudice istruttore, a [...] rapporti [...] di Boris Giuliano e [...] capitano Basile. Nel 1980, quattro anni [...] parlasse, in quei mandati [...] i nomi di [...[...]
[...]lasse, in quei mandati [...] i nomi di [...] di tutti i Marchese, [...] Antonino Gioè e di Di Carlo, dei [...] che poi furono definiti [...]. E poi va oltre: «Ho [...] giudici di [...] che Canale ha affermato [...] a Roma il 17 luglio [...]. Era con Borsellino. È falso: ero a Palermo [...] ordinario», [...] interrompe: «Parli solo di [...] procedimento». [...] «Non mi sarei permesso di [...] il nome di uomini che non possono confermare nè [...] ciò che dico. Ma siccome [...] altri lo hanno fatto [...] nec[...]