Brano: [...]verrà presentato anche Cose [...] (Einaudi), che raccoglie scritti pubblicati da Onofri [...]. Massimo Onofri [...] fa moriva a Fiesole, dove [...] stabilito tornando [...] americano, il critico letterario, saggista [...] romanziere Giuseppe Antonio Borgese. E moriva, per curiosa [...] nemmeno un mese prima di quel Pietro Pancrazi [...] per qualche tempo, [...] conteso i lettori sulla [...] Corriere della Sera, ma, soprattutto, pochi giorni [...] Croce che, insieme a [...] precocemente consacrato, nel [...]
[...]orni [...] Croce che, insieme a [...] precocemente consacrato, nel 1903, [...] promesse letterarie italiane: di modo che, come [...] necrologio un restitutivo Emilio Cecchi, da giovanissimo [...] celebre senza avere nemmeno bussato alle porte [...]. Borgese era nato a Polizzi Generosa, [...] Sicilia, nel 1882: ma dopo una formazione [...] tra la Palermo di Cesareo e Pitrè [...] Firenze di Vitelli, Mazzoni e Villari, lo si [...] dei protagonisti, con Papini e Prezzolini, della [...] riviste, da Leonardo[...]
[...][...] maestro, in nome di [...] quale espressione di tutte le forze dello [...] come momento autonomo e distinto della [...] attività. Dopo la polemica recensione [...] monografia dedicata da Croce a Vico, la [...] non si fece attendere: a vedere in Borgese [...] del «rivale e impaziente successore in aspettativa», [...] affetto da «patologica esaltazione di sé». Fu così che quel [...] luminosi presagi si volse repentinamente nella storia [...] critica: mentre il nome di Borgese divenne [...] quelli impronunciabili, se non per essere additato [...]. Ci penserà Renato Serra, [...] nel mito per una morte tanto precoce [...] autorizzare, nelle famose Lettere (1914), [...] lettore grossolano, sordo alla [...] precise», incline [...]
[...].] nei suoi Profili di [...] Novecento (1998). Si potrà aggiungere che, [...] Serra, [...] suo sbiadito ritratto della letteratura italiana coeva, [...] massimo capace di intruppare Pirandello con Carola Prosperi, Luciano Zuccoli e Virgilio Brocchi, Borgese, alla fine degli [...] della fama, avrebbe avuto [...] scommettere su alcuni giovanissimi sconosciuti che rispondevano [...] Moravia, Soldati e Piovene. Ma non si trattò [...] Serra: feroce sarà pure [...] degli uomini della Ronda, [...] Bacchelli, [...]
[...]rno mondiale, con [...] pacifista. Ecco: se non ci [...] protesta vibrante di qualche critico [...] seppure isolato, mettiamo Salvatore Battaglia [...] grande Luigi Baldacci, nonché la testimonianza ostinata [...] scrittori come Brancati e Sciascia, Borgese sarebbe [...] non dico dal canone del Novecento letterario [...] una più articolata e larga storia culturale [...] Paese. Eppure non è poco [...] Borgese ancora resiste. A cominciare proprio da Rubè [...] oggi più in Francia che da noi, [...] ove [...] italiano, fotografato nel periodo [...] guerra e [...] fascismo, arriva a farsi [...] per ritrovarvi il virus di [...] di quella irresponsabilità, che[...]
[...]o in Sicilia, avevano [...] con impressionante e spietata lucidità, e che [...] un altro, sulle regioni di quella crisi [...] nella Coscienza di Zeno (1923) [...] Italo Svevo la [...] più clamorosa e liberatoria [...]. Basterebbe Rubè per fare [...] Borgese negli annali della nostra migliore storia letteraria: [...] non fosse stato, forse, addirittura migliore del [...]. Prendete le tre serie [...] La [...] e il libro (191013) e ci si [...] pochissimi, tra i nomi che allora contavano [...] mancano al s[...]
[...]costituzione. Per non dire di [...] della Russia (1947), che [...] dei libri di certi intellettuali della diaspora [...] Leo Strauss, un suo consapevole e polemico anacronismo: [...] Strauss [...] al vaglio di Platone il totalitarismo contemporaneo, Borgese [...] lo scontro tra Occidente e Oriente sulla [...] attinti ad Eschilo, Erodoto ed Aristotele. Scriveva Borgese: «Il comunismo [...] capitalismo classico sono romantici entrambi: cioè sorpassati. La Russia, in verità, [...] più profondo che il marxismo. Ma anche [...] è luogo molto più grande [...] Manchester». Vi pare poco? Tutta [...] Beni Culturali opere A[...]
[...]...] capitalismo classico sono romantici entrambi: cioè sorpassati. La Russia, in verità, [...] più profondo che il marxismo. Ma anche [...] è luogo molto più grande [...] Manchester». Vi pare poco? Tutta [...] Beni Culturali opere Andrea Di Consoli Borgese, [...] di un intellettuale A [...] dalla morte, rileggiamo le [...] critico e romanziere Filippo La Porta [...] In molti luoghi del [...] meno esotici, ci si può ritrovare distanti [...]. Cuba è però distante [...] stessa. Non [...] quasi angolo [..[...]