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Il vocabolo Borges si trova nei "vocabolari":
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Stimato come nome proprio è riscontrabile in 1082 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: [...] lavoro. Ne presentiamo [...] alcune raccomandando nello stesso [...] coloro che si occupano dei bambini e [...] la lettura attenta di un libro fondamentale [...] per agire correttamente nelle situazioni più diverse [...] o dalle vicende della vita. Borges: «Non mi ucciderò [...] Il caso di Patrick Patrick, di 3 anni [...] era stato ammonito dalla madre, prima di [...] un nido residenziale, di fare il bravo [...] piangere. La madre aveva aggiunto [...] non sarebbe andata a [...] se lui non le [...]. D[...]

[...]parte del tempo [...] Ietto. Commento: il lavoro terapeutico [...] il rapporto tra 11 sintomo di [...] e la perdita Improvvisa [...]. Patrizia, sostiene [...] aveva represso il più [...] tristezza e 11 proprio bisogno di [...] AIRES [...] Jorge Luis Borges non [...] vita domani, contrariamente a [...] scrisse in un racconto [...]. Fu, ha spiegato Borges, [...] a caso: «Al suicidio ho pensato diverse [...]. Scrissi [...] nel 1977 e scelsi una [...] che ritenevo sarebbe sta» [...] quasi certamente posteriore alla mia [...] un po' come scegliere [...] duemila». I motivi indicati nel [...] essere vecch[...]

[...] [...] nel 1977 e scelsi una [...] che ritenevo sarebbe sta» [...] quasi certamente posteriore alla mia [...] un po' come scegliere [...] duemila». I motivi indicati nel [...] essere vecchio, la convinzione di [...] vissuto in pieno giorno [...] per Borges tuttora validi per il suicidio, [...] Io impediscono la pigrizia e la vigliaccheria». E, in più, il [...] lasciare a mezza via I suol progetti [...]. Nonostante la cecità, Borges [...] cinque libri, fra cui dei romanzi, un [...] Dente e una traduzione di Angelus [...] un mistico tedesco del [...]. Chi è Borges? [...] lo scrittore ha parlato a [...] di sé, cominciando [...] ateo, anarchico «nel senso [...] opposto allo Stato». /// [...] /// Delle sue centinaia di opere, [...] «una manciata hanno qualche valore. Il mio lavoro sarà completamente [...] di [..[...]

[...]re ha parlato a [...] di sé, cominciando [...] ateo, anarchico «nel senso [...] opposto allo Stato». /// [...] /// Delle sue centinaia di opere, [...] «una manciata hanno qualche valore. Il mio lavoro sarà completamente [...] di [...] a cento anni». Borges è convinto che [...] moralità sia la radice dei grandi problemi [...] ivi inclusi quelli [...] con il dramma della [...] dei [...] la futile guerra della [...] con [...] «Un esempio di totale [...]. La gente di [...] battè le mani, ancora [...] comi[...]

[...] con il dramma della [...] dei [...] la futile guerra della [...] con [...] «Un esempio di totale [...]. La gente di [...] battè le mani, ancora [...] cominciasse a combattere, e poi deprecò la [...] perduta, senza mai pensare se fosse giusta [...]. Borges è durissimo con [...] «svolta» politica degli ultimi anni. In precedenza Io scrittore [...] simpatizzante della dittatura. La cecità,, divenuta totale [...] dopo I primi sintomi comparsi nel 1955. Ma ciò non gli Impedisce [...] viaggiare. [...] ragi[...]

[...]lta» politica degli ultimi anni. In precedenza Io scrittore [...] simpatizzante della dittatura. La cecità,, divenuta totale [...] dopo I primi sintomi comparsi nel 1955. Ma ciò non gli Impedisce [...] viaggiare. [...] ragione per continuare a [...] Borges sta nelle donne: è stata una serie [...] fin da quando avevo cinque anni». Aveva sviluppato In questo [...] di comportamento che le consentiva insieme di [...] madre e di [...] la presenza attraverso magici [...]. Il problema di una [...] lutto assu[...]


Brano: [...]e «femminile». Dice [...] »Solo da poco, nel [...] Venezia, è stato possibile affidare la tinteggiatura [...] detenute. [...] la convinzione che si [...] lavoro da "uomini", quasi che non fosse [...] persone di sesso diverso. Sara Scalia La salma di Borges sepolta nel cimitero di [...] Totale [...] del mondo culturale [...] della stampa svizzera II mesto [...] della [...] al «grande forgiatore di sogni» Funerali tra pochi intimi, senza enfasi I funerali di Borges [...] a Ginevra Nostro servizio GINEVRA [...] Borges e morto a [...] ra di Cancro, c non [...] enfisema polmonare, [...] di [...] anni, nella [...] nuova casa assistito dalla mogie Maria [...]. I funerali hanno avuto [...] 18 giugno, nella cattedrale di [...]. Pierre, fra le 11 [...] secondo il rito e[...]

[...] assistito dalla mogie Maria [...]. I funerali hanno avuto [...] 18 giugno, nella cattedrale di [...]. Pierre, fra le 11 [...] secondo il rito ecumenico. I resti mortali riposano [...]. Totale [...] del mondo culturale. La mia prima sensazione [...] Borges non ci sia. Che a Ginevra sia [...] speculare dello scrittore immobile come il fiume [...] Eraclito. Borges sospeso nel fluire [...]. È una mattinata piovosa la [...] freddezza è accentuata [...] della stampa svizzera. Il silenzio più assoluto [...] questa morte. Nella [...] del cimitero dei notabili di [...]. Nessuno è con lui. In quattro ore nessuno è [[...]

[...] avviamo verso la [...]. /// [...] /// [...] totale di protagonisti del [...] e delle lettere mi sconcerta. Alle 14,35, in francese [...] spagnolo, risuonano le parole del pastore anglicano: [...] argentini uniti nella tristezza: il poeta Jorge Luis Borges [...] ne è andato, ma restano la [...] poesia, [...] e la speranza. Mi impressiona la figura [...] Maria [...] raccolta nel bianco del vestito che si [...] dei capelli e delle rose che coprono [...] ha subito la violenza dei [...] e di tante compars[...]

[...] Maria [...] raccolta nel bianco del vestito che si [...] dei capelli e delle rose che coprono [...] ha subito la violenza dei [...] e di tante comparse [...]. Il sacerdote cattolico dà [...] rito. Una lettura dalla Bibbia e [...] di una parabola di Borges. Si intravvedono Aurora [...] la prima moglie di Cortàzar, [...] Josué Montello, un accademico inviato espressamente dal presidente [...]. Maria [...] immersa nel dolore, sembra [...] «A [...] interessa tutto questo?». Dov'è finita la gente [...] in[...]

[...]ar, [...] Josué Montello, un accademico inviato espressamente dal presidente [...]. Maria [...] immersa nel dolore, sembra [...] «A [...] interessa tutto questo?». Dov'è finita la gente [...] in vita, inseguiva e infastidiva il. È venuta a prendersi Borges, [...] speculare e eterna della [...] concluse le cerimonie. Ci rivedremo per le [...]. Fabio Rodriguez Amaya La [...] dal Nobel [...] ad una tavola [...] è anche un rischio [...]. ROTTA FERRATA (Roma) [...] «Esiste il timore che [...] in modo delet[...]


Brano: In bosso, Jorge Luis Borges ROMA [...] Faccio una vita [...] mi alzo alle sette e [...] scrivo per alcune ore, faccio colazione, la mia siesta, [...] scrivo ancora. No, non dormo mal [...]. Si, sempre allo stesso [...] vuole coerenza. Una coerenza qualunque. Non sono un [...] [...]

[...]] /// Le donne osservano, riflettono, [...]. Non c'è settimana che [...] Buenos Aires non me ne vada a colazione con [...]. /// [...] /// Insieme non abbiamo mal [...]. Una volta dovevamo tradurre 11 [...]. Non arrivammo alla fine [...] Primo [...]. Borges disse: ma questo [...] coltissimo, così argentino dietro i suoi vestiti [...] donne, i gialli, il fantastico: parla Bioy Casares, [...] «in proprio» e inseparabile amico di Borges Sorridere [...] una volta, quando sprizzava ila culturale e [...] Colon [...] meglio della Scala. [...] e cosi via. E questa storia di [...] poco. Siccome ero giovane la [...]. Noi avevamo il nostro [...] c'è più, ne nasceranno altri. La decadenza è[...]

[...]più, ne nasceranno altri. La decadenza è un [...]. Tanto te lo chiedono [...] sarà un po' fastidioso questo continuo contare [...] sé ma per un sodalizio che [...] in qualche modo diventato [...]. Tu non sei solo [...] Bioy Casares. Sei la spalla di Borges [...]. Ti [...] una relazione come quella che [...] avuto con Borges c'è lo scomodo e II comodo. Che me ne Importa [...] quel che ho avuto è stato affinità [...] Idee [...] opinioni, uno scambio quotidiano di emozioni, sensazioni, [...] Lascerò abbastanza libri per essere ricordato come Bioy Casares. Scrivo da 50 ann[...]

[...]nni, ho [...] fare teatro. /// [...] /// Sai che [...]. Sedici pesos a cartella contro [...] due dei [...] Questo Nobel che non gli [...] mai dato. Gli [...] gliene importava niente. Certo che se il [...] fosse davvero il premio [...] dovuto [...] a Borges. Io lo avrei fatto. Ma forse non è [...] importante. E così, siccome non [...] te ne danno altri. Puoi accedere a mille [...]. È più divertente». Ti piacciono queste cose, [...] cerimonie, i [...] morire. Qualsiasi lotteria è bellissima, [...]. Diff[...]

[...] questi miei racconti lunghi, [...] romanzo. Io scrivo solo per [...] il pubblico. Anche questi appunti che vedi, [...] sulla mia agendina. Non lascerò niente di [...] famiglia». Ci vuol tempo se [...] hai fatto, sono quattro [...]. Io [...] letto a Borges negli [...]. È il libro più Ingannevole [...] perché con un. E ti fa credere di [...] fare la stessa cosa. Mentre Io leggevamo pensavamo [...] proprio vero quello che Borges diceva e [...] Roma è 11 centro di tutto, noi, [...] gli sviluppi. Nasce tutto da [...] da questo paese. Se c'è un eroe In [...] è Roma». Maria Giovanna [...] di [...] che il ponte Sant'Angelo Il [...] Acqua, gelo, smog stanno [...] statue del ponte[...]


Brano: [...]ora [...] ultimo dei tre volumi di dialoghi (trenta [...] che [...] trasmesse dalla radio municipale [...] Buenos Aires e poi ristampati sul giornale Tempo Presente [...] II 1984 e il 1986. In [...] raccolta Insieme agli stessi [...] sempre condotto Borges verso le metafore costitutive [...] naie». E quindi: ancora [...] che «più alto di [...]. Ancora Quevedo, «la cui [...] perché gli manca quella sensibilità capace di [...] del bello scrivere e provare ad attingere [...] verità: Il ricordo da: cui sc[...]

[...]la cui [...] perché gli manca quella sensibilità capace di [...] del bello scrivere e provare ad attingere [...] verità: Il ricordo da: cui scaturisce, dopo [...] innumerevoli generazioni, la sanzione del mito come [...]. Questo ragionamento conduce Borges [...] natura stessa del poetare: esso si basa [...] forse [...]. Immaginazione, che 6 II [...]. [...] credo sia pensare alla [...] un gioco di parole, per [...] quanto questo possa non [...] ritmo». La tragedia del degustatore [...] Ciclo [...] Bret[...]

[...]ersazioni troncate dalla morte sono [...] originalità sorprendente. Intrigante e sovente di [...]. Questo vale per [...] di Turner affiancata a [...] William Blake, la cui visione della natura lo [...] pittura romantica dei [...] o del [...]. Scrive Borges: «Diceva Blake, [...] Io [...] della natura lo faceva sentire piccolo, e [...] tanto ammirata anche da [...] vegetale"». Ed il ricordo delle [...] Blake fa scattare un ulteriore [...] la pittura è apparentata [...]. Non quella della tradizione [...][...]

[...] libro è [...] miriade di richiami, contrappunti, precisazioni, . [...] completamente conto è forse imponibile. Ma è opportuno, prima [...] richiamare almeno altri due punti: uno relativo [...] riguardante Shakespeare. Già nella Storia [...] (1953), Borges aveva esaminato con [...] il [...]. Il valore della metafora [...] secondo Borges [...] è quello di essere la [...] della letteratura: «E la letteratura [...] appunto, non nello scrivere esattamente [...] che ci si propone, ma nello scrivere in modo [...] o profetico qualcosa che va oltre quello che ci [...] era proposti». Le met[...]

[...]ile comprensibilità; ciò è merito [...] lingua in parte latina. La lingua usata nelle [...] Shakespeare è veloce, capace di coniugare fatti [...] frase, potente e, nello stesso tempo, mai [...] appesantita da troppi latinismi (al contrario del [...] Borges). In ogni caso, per [...] che colpisce anche la [...] la metafora più straordinaria, [...] più sublime, perché non [...] accettare la conclusione cui lo stesso scrittore [...] Stevenson: «La parola è maldestra». E se la parola [...] le cose (di cui [...]


Brano: [...] importante (e. Alla fine, Marino Sinibaldi [...] di cui si è parlato e anche [...] sono d'aiuto per approfondire [...]. Se gli italiani dessero [...] radio almeno quanto danno [...] : alla Tv, forse [...]. I ricordi del traduttore [...] 1969 quando Borges a Buenos Aires [...] (formalmente direttore della Biblioteca [...] già da tempo [...] di [...] aerazione da parte dei [...] Vediamo [...] «monumento vivente» imbucare cosi un . Altrimenti, come farebbe a [...]. Nel successivo autoritratto (Borges [...] Borges) [...] del suo antico amore per [...] Stevenson e Conrad (ed [...] la [...] definizione della lettura: «Credo [...] r sia una delle forme più vicine [...] non ci sorprende [...] «la maggior : parte [...] nasce da quel che leggo». [...] è intransigen[...]

[...]ntes è cosi [...]. Infine colpisce sempre [...] esemplare, che oggi suona eccezionale, [...] «Le [...] cose non mi piacciono. A [...] quello che scrivo io, preferisco [...] che scrivono altri». [...] di Graham Greene è [...] anche perché parte si da Borges ma [...] subito ad occuparsi [...] e d'altri. E alla domanda «È [...] un romanzo sia piacevole a leggersi» [...] ne risponde: «Non ne [...]. Può esserci [...] un certo grado di masochismo [...] lettore». Per ultimo arriva il [...] Vargas Llosa, in s[...]

[...]o ad occuparsi [...] e d'altri. E alla domanda «È [...] un romanzo sia piacevole a leggersi» [...] ne risponde: «Non ne [...]. Può esserci [...] un certo grado di masochismo [...] lettore». Per ultimo arriva il [...] Vargas Llosa, in s adorazione di Borges cui in [...] Sartre, del che fa [...]. Anche " noi preferivamo [...] Vargas [...] del passato: tout se [...] ;Jorge Luis Borges, Graham Greene, Mario Vargas Uosa« In [...] si può sognare?», Leonardo, [...]. /// [...] /// Anche " noi preferivamo [...] Vargas [...] del passato: tout se [...] ;Jorge Luis Borges, Graham Greene, Mario Vargas Uosa« In [...] si può sognare?», Leonardo, [...].


Brano: [...]empre la possibilità, cioè prendere [...] bagagli e tradurre [...] con [...]. Per [...] torniamo al 1967 quando tutta Cambridge parlava della [...] carne e ossa dello scrittore [...] in terra inglese. Di [...] di [...] curato [...] di Jorge Guillen. Borges accetta di [...] insistente. Si dà il [...] di Guillen fosse collaboratrice di Borges. [...] porta di Borges, il [...] sa che per molti anni la [...] vita si affiancherà a [...] in uno [...]. [...] scelto di cento poesie che [...]. Insieme decidono [...] pura eccellenza. Per [...] scelgono tra i migliori [...] in lingua inglese e controllano il materiale [[...]

[...]le [...]. Ecco che si ripone [...] traghettamento da una sponda [...]. La risoluzione è radicale. [...] seduti [...] accanto [...] che discutono e sperimentano. Nessun traduttore precedente aveva mai [...] lo scrittore argentino. Eppure Norman [...] Borges era [...] pronto a collaborare e a [...] ogni quesito che a mano a mano si poneva. Per di più Borges [...]. Decidono di lavorare insieme [...] un racconto in una settimana. Ciò che risulta [...] è una versione «più vicina [...] tono e al [...] di quanto fosse mai stato [...] Ciò che evitano, per esempio, [...] di ricorrere a termini di facile matri[...]

[...]ile matrice latina riscontrabili [...] in inglese, che pur equivalenti, producevano uno [...]. [...] è [...] quindi i due evitavano accuratamente [...] usare il dizionario, per trovare una parola che corrispondesse [...]. [...] fino in fondo ciò che Borges intendeva, e talvolta i due [...]. [...] stile. Il lungo lavoro si potrebbe [...] della scrittura. Per quattro anni i [...] separano, lavorando su di un principio basilare: [...] deve sembrare una traduzione ma un testo [...]. Chiarezza, acutezza, a[...]

[...]le. Il lungo lavoro si potrebbe [...] della scrittura. Per quattro anni i [...] separano, lavorando su di un principio basilare: [...] deve sembrare una traduzione ma un testo [...]. Chiarezza, acutezza, atmosfera [...] tutto questo fece esclamare a Borges, controllando la versione tradotta «The [...] mi piacerebbe [...]. In lungo e in [...] mondo, Borges e di Giovanni, hanno confrontato [...] lingue, ma due modi di essere. Quello che oggi fa [...] come [...]. [...] a g a [...] i n e Da Altan [...] Il mondo a fumetti nelle pagine di [...] Ré c l [...] e di Maria Novella Oppo [...] a p p a [...] d o [[...]


Brano: [...]io alle spalle i rumori della piazza ed entro [...] Biblioteca») e [...] modo che ha il poeta [...] coabitare, quello di non indagare [...] se [...] o [...] siano vere o false. Ma è da questo [...] indagare che nasce tutto il travaglio poetico [...] Borges, [...] continua visione doppia della cosa (o sostantivo) [...] che in fondo vorrebbe possedere) e la [...]. Borges vorrebbe essere una tigre, [...] vera, quella che non conosce il passato e il [...] e vive compiendo «il suo rito [...] ozio e morte», ma nel [...] in cui ricerca quella tigre subito gli appare [...] quella dei sogni che «non [...] mai capaci di gen[...]

[...]li appare [...] quella dei sogni che «non [...] mai capaci di generare [...] fiera». Per il poeta la [...] finisce con il mito, anche con quello [...] tempo non fu considerato tale perché comunque [...] allora è inutile andare alla ricerca del [...] Borges la letteratura non sarà mai specchio [...] qualcosa che, quasi [...] alla realtà si aggiunge [...]. Dunque, se la vita [...] Borges anche la letteratura lo è, e [...] (del poeta) a differenza delle cose che [...] essere se stesse (la pietra una pietra, [...] fiume), è quello di sentirsi comunque doppio, [...] stesso, anime gemelle e diverse che si [...]. Qualche volta è negli [.[...]

[...]e lì si genera [...] che guarda il volto che lo sta [...] consapevolezza [...] guardandosi, è che Dio [...] lui gli specchi solo per [...] la [...] pochezza, il suo non [...] un «riflesso». Di questa vita, che [...] se non «tempo e sangue e agonia», Borges [...] su di lui pesa il maleficio di [...] parole, ma la consapevolezza angosciosa è che [...] già detto, che [...] risorsa del poeta è [...] il già scritto, e da questa constatazione [...] la sola conquista, [...] forma di nuovo concessa. La povert[...]

[...]ida / mi porta la [...] / di mio padre che torna e [...]. Il tempo del passato [...] e fonde per un momento con il [...] rimpianto, e la morte può essere illusoria [...] come questa vita che è segno e [...] sogniamo troppo in fretta. Gli artifici di Borges Versi [...] di un abile menestrello ROMANA PETRI Ho [...] certo radicalismo nella descrizione delle peggiori tendenze [...] queste stesse tendenze. Quando ad esempio [...] vuole convincerci che ormai [...] guerre simulate, irreali, alla fine genera [...]

[...](che [...] uno dei nostri autori [...] sarà che tutta questa mobilitazione retorica sulla [...] rappresenti un formidabile alibi per i nostri [...] giochi combinatori ma così incapaci a costruire [...] in qualche misura coerenti? [...] di Jorge Luis Borges [...] Tommaso Scarano Adelphi pagine 218 lire 25. D i d i [...] b e r [...] a n Il corpo [...] Venere [...] dalla filosofia FRANCO RELLA [...] del cristianesimo, con il [...] coniugare insieme il messaggio religioso con il [...] a un acceso conflitt[...]


Brano: [...]è mancato il classico finale salvifico, annunciato [...] di tromba: «Arriva Lancillotto, succede un 48 [...] posto va! ADDIO A BIASSONI: LANCILLOTTO [...] Marco Maugeri Per parlare [...] Antonello Rotondi la si può prendere alla lontana, si [...] da Borges: la storia dei due re [...] labirinti. La storia del re [...] Babilonia [...] fa costruire un gigantesco labirinto di cui [...]. Tanto da invitare, e [...] il re degli arabi. Questi inizialmente si smarrisce, [...] il suo dio che gli fa trovare [...[...]

[...]i arabi dice [...] sovrano: [...] ha voluto [...] ti mostrassi il mio dove [...] ci sono scale da salire, né porte da forzare [...] né muri che ti vietano il passo». La storia è tutto sommato [...] storia sulla follia. In tutti i sensi. E si dice di Borges [...] somiglianza fra lo scrittore argentino e il [...] Rotondi [...] è solo formale, ma è [...] sostanziale, e non stupisce [...] Borges [...] principio ispiratore di un catalogo che raccoglie [...] lavoro del secondo (Antonello Rotondi, [...] Editrice). Anche perché in fondo [...] Borges fu quella di catalogare, e poi di [...] piccoli e grandi uomini nella speranza forse [...] (Dio, un lettore) provasse compassione per entrambi. Certo Antonello Rotondi non [...] fotografo, era anche uno psichiatra. E in una città e [...] un periodo [...]

[...]tro le sue macerie. E non è un [...] manicomi, la rimozione del deforme, furono in [...] delle prime preoccupazioni di ogni dittatura. [...] Francesco Scotti racconta nella [...] come Rotondi fosse riluttante a ogni teorizzazione [...] semmai riecco Borges a un certo punto [...] nel recupero e la catalogazione dei documenti [...] del manicomio di S. /// [...] /// Gli scatti di Rotondi [...] malati tanto quanto i suoi amici, gli [...] mestiere quanto quelli più insignificanti. I rompicapi, i labirinti [...]

[...] di S. /// [...] /// Gli scatti di Rotondi [...] malati tanto quanto i suoi amici, gli [...] mestiere quanto quelli più insignificanti. I rompicapi, i labirinti [...] una malattia: sono invenzioni dei poeti, e [...] quando ci sono. Ma certo se [...] Borges [...] un labirinto, e a [...] volta una via di fuga. Nelle foto di Antonello [...] pazienti agli amici, [...] alla casa, e se [...] le didascalie si farebbe fatica a distinguere [...] altri. Ma perché? Naturalmente siamo [...] qualunque risposta è c[...]


Brano: [...][...]. Il quale, attraverso questa [...] forti, ha forse inteso, richiamare [...] in chiave di denuncia, [...] locale che ben conosce chi, come lui, [...] in qualità di giornalista al Mattino di Napoli. Roberto [...] La biblioteca inglese Jorge Luis Borges [...]. Di questo genio multiforme, [...] dal romanzo al teatro fino al cinema [...] reso famoso oramai non sembrano resistere che [...] aforismi. Eppure Ennio Flaiano fu [...] di spicco del panorama culturale italiano del [...]. Documentare i divers[...]

[...]uno mi [...] romanzo mi abbia più intrigato [...] almeno fino a oggi, [...] La [...] inglese (Einaudi, [...]. [...] il sottotitolo dice «Lezioni sulla [...] e infatti di venticinque lezioni si tratta, un [...] de [...] en la [...] de Buenos Aires da Borges [...] tenuto [...] di grazia 1966. Ma come corso è [...] squinternato perché dedica sette lezioni, circa un [...] complessivo, alla [...] fino al 1000, per [...] al [...] di Samuel Johnson e James [...] lasciando da parte autori [...] a Shakespeare [...]

[...]utori [...] a Shakespeare a Donne [...] De Foe, per fermarsi piuttosto su [...] su [...] su Coleridge, su Blake, [...] Carlyle, [...] Collins, su Browning, su [...] I quali tutti son [...] non formano però quel fenomeno complesso che [...] inglese». Borges infatti sceglie dei [...] a un suo racconto secondo le sue [...]. Che sono poi quelle della [...] celebre Biblioteca di Babele. Lui stesso confessa: «Ho [...] miei studenti non tanto la letteratura inglese, [...] certi autori», cioè personaggi, «o m[...]

[...] insomma, spiazzati in [...] scena del racconto in cui [...] fa premio sulla realtà, la [...] mantiene al tempo stesso tutte le sue prerogative, cercate [...] perseguite. Sì, la realtà attiene [...]. Si aggiunga che il [...] materialmente scritto da Borges: i suoi allievi [...] le sue lezioni, le sbobinarono e le [...] mantenendo il tono originale del professore, quel [...] suo stile. È un tono discorsivo, [...] approssimative e dubitative, incompatibili in qualunque lavoro [...] quali: «credo, ma non[...]

[...]fetta sincronia nel racconto: sia Virginia Woolf [...] Spinoza o i vichinghi [...] e polene in forma di draghi, e [...] venticinque le lezioni. Lo stile non disdegna di [...] spesa al mercato dei fumetti, se ciò è funzionale. A proposito di Dickens, Borges [...] «Dickens è uno dei grandi benefattori [...] per [...] creato una serie di personaggi». Il giudizio è trasferibile [...] de [...] se lì appunto Borges [...] di personaggi, che si chiamino Byron o Stevenson. Con una caratteristica strutturale, se [...] sono le glosse in margine a un racconto immaginato, [...] una storia che manifesta di [...] essere, tirate le somme, una [...] storia [...]. Ci sono[...]

[...]città nel paesaggio [...] «Dickens [...] inoltre, il paesaggio della città. I paesaggi prima erano [...] montagne, i boschi, i fiumi. Dickens parla di Londra». Per riprendere il filo [...] discorso scientifico come lo vorrebbero gli accademici [...] Borges continuamente interrotto da considerazioni che lo dirottano [...] digressione, ma è una bella storia», o [...] basti un mal di denti per convincerci [...] abitanti del Paradiso», a proposito del [...] migliore dei mondi possibili). Dirottamento inna[...]


Brano: La traduzione del saggio [...] Borges [...] poema II gaucho Martin Fierro e II [...] Martin Fierro (da [...] come un tutt'uno, anche [...] parti sono state scritte a distanza di [...] importante per più ragioni: perché ci presenta Una [...] del [...] metodo critico di Borges; [...] nostra lingua 1 documenti relativi a una [...] polemica letteraria esplosa in Argentina; perché al [...] presa di posizione [...] relativamente al problema rivela [...] e la [...] estetica, con i loro [...] si può ben [...] i loro limiti. DI [...]

[...] cosa che hanno di [...]. [...] un concime che è bene [...] alla patria». Il poema di Hernàndez [...] e la rievocazione delle miriadi di cui [...] fatto concime: è la ricognizione di una [...] dal suo interno e nel suo nome. DI fronte a questo [...] Borges Impianta una distaccata, gelida analisi letteraria, come si [...]. E proclama che egli [...] rappresentato da Martin Fierro: [...] del tutto impossibile pensare [...] rappresentati da un gaucho disertore». In effetti, egli non [...] Fierro, per la s[...]

[...] come si [...]. E proclama che egli [...] rappresentato da Martin Fierro: [...] del tutto impossibile pensare [...] rappresentati da un gaucho disertore». In effetti, egli non [...] Fierro, per la stessa ragione per cui, [...] Fierro è un disertore. Borges non fa mai un [...] di classe [...] né del resto potrebbe [...] del suo mondo che è [...] letteratura [...] ma la diserzione di cui [...] e contro cui parla è il gesto di chi [...] rispetta le regole (Indiscutibili, perché dominanti) della classe al[...]

[...]rebbe [...] del suo mondo che è [...] letteratura [...] ma la diserzione di cui [...] e contro cui parla è il gesto di chi [...] rispetta le regole (Indiscutibili, perché dominanti) della classe al [...]. A monte della posizione Interpretativa [...] Borges sta la fusione tra aristocrazia e [...] e paese « legale ». In nome di questa [...] Borges [...] pur sempre possibile salvare il Martin Fierro [...] artistico, destinato a durare per [...]. /// [...] /// ZAM POLLI, [...] Lessico dì frequenza della [...] »,Garzanti, [...]. Sia [...] della Crusca che [...] di lingua e letteratura [...] Utre[...]


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