Brano: [...][...]. Il quale, attraverso questa [...] forti, ha forse inteso, richiamare [...] in chiave di denuncia, [...] locale che ben conosce chi, come lui, [...] in qualità di giornalista al Mattino di Napoli. Roberto [...] La biblioteca inglese Jorge Luis Borges [...]. Di questo genio multiforme, [...] dal romanzo al teatro fino al cinema [...] reso famoso oramai non sembrano resistere che [...] aforismi. Eppure Ennio Flaiano fu [...] di spicco del panorama culturale italiano del [...]. Documentare i divers[...]
[...]uno mi [...] romanzo mi abbia più intrigato [...] almeno fino a oggi, [...] La [...] inglese (Einaudi, [...]. [...] il sottotitolo dice «Lezioni sulla [...] e infatti di venticinque lezioni si tratta, un [...] de [...] en la [...] de Buenos Aires da Borges [...] tenuto [...] di grazia 1966. Ma come corso è [...] squinternato perché dedica sette lezioni, circa un [...] complessivo, alla [...] fino al 1000, per [...] al [...] di Samuel Johnson e James [...] lasciando da parte autori [...] a Shakespeare [...]
[...]utori [...] a Shakespeare a Donne [...] De Foe, per fermarsi piuttosto su [...] su [...] su Coleridge, su Blake, [...] Carlyle, [...] Collins, su Browning, su [...] I quali tutti son [...] non formano però quel fenomeno complesso che [...] inglese». Borges infatti sceglie dei [...] a un suo racconto secondo le sue [...]. Che sono poi quelle della [...] celebre Biblioteca di Babele. Lui stesso confessa: «Ho [...] miei studenti non tanto la letteratura inglese, [...] certi autori», cioè personaggi, «o m[...]
[...] insomma, spiazzati in [...] scena del racconto in cui [...] fa premio sulla realtà, la [...] mantiene al tempo stesso tutte le sue prerogative, cercate [...] perseguite. Sì, la realtà attiene [...]. Si aggiunga che il [...] materialmente scritto da Borges: i suoi allievi [...] le sue lezioni, le sbobinarono e le [...] mantenendo il tono originale del professore, quel [...] suo stile. È un tono discorsivo, [...] approssimative e dubitative, incompatibili in qualunque lavoro [...] quali: «credo, ma non[...]
[...]fetta sincronia nel racconto: sia Virginia Woolf [...] Spinoza o i vichinghi [...] e polene in forma di draghi, e [...] venticinque le lezioni. Lo stile non disdegna di [...] spesa al mercato dei fumetti, se ciò è funzionale. A proposito di Dickens, Borges [...] «Dickens è uno dei grandi benefattori [...] per [...] creato una serie di personaggi». Il giudizio è trasferibile [...] de [...] se lì appunto Borges [...] di personaggi, che si chiamino Byron o Stevenson. Con una caratteristica strutturale, se [...] sono le glosse in margine a un racconto immaginato, [...] una storia che manifesta di [...] essere, tirate le somme, una [...] storia [...]. Ci sono[...]
[...]città nel paesaggio [...] «Dickens [...] inoltre, il paesaggio della città. I paesaggi prima erano [...] montagne, i boschi, i fiumi. Dickens parla di Londra». Per riprendere il filo [...] discorso scientifico come lo vorrebbero gli accademici [...] Borges continuamente interrotto da considerazioni che lo dirottano [...] digressione, ma è una bella storia», o [...] basti un mal di denti per convincerci [...] abitanti del Paradiso», a proposito del [...] migliore dei mondi possibili). Dirottamento inna[...]