Brano: [...]capire [...] che tira oltre [...] del «tutto è andato [...] dire mi sono sbagliato» [...] parole con le quali il Professore ha [...] i collaboratori, prima di recarsi a Palazzo Madama [...] le dichiarazioni di voto. Attenzione rivolta ai Dini, [...] Bordon [...] agli altri [...] si sono collocati ai [...]. Troppo sfuggente lo zigzagare [...] tra le file dei [...] del centrosinistra sui quali sono puntati i [...] e gli appetiti [...]. E a mettere sul chi [...] Palazzo [...] non è tanto [...] di un grup[...]
[...] sono collocati ai [...]. Troppo sfuggente lo zigzagare [...] tra le file dei [...] del centrosinistra sui quali sono puntati i [...] e gli appetiti [...]. E a mettere sul chi [...] Palazzo [...] non è tanto [...] di un gruppo unico che [...] Dini a Bordon, a Manzione e magari anche a Mastella, quanto la consapevolezza che [...] Direttore generale di [...] potrebbe scegliere «un terreno [...] e visibile» per dare seguito [...] «strappo» [...]. Quello, cioè, del pacchetto [...] che verrà messo al [...][...]
[...]..] /// Solo che in questo [...] galleggiare al centro ma dovranno scegliere: o [...] di là. Insomma al Partito democratico, [...] molte sfumature di pensiero, ci si va [...] questo movimento al centro che coinvolge con [...] Dini e il suo [...] più Bordon e Manzione [...] lunghi ma pensi più prosaicamente a un [...] essenzialmente più visibilità. Il discorso di Dini [...] Senato ha confermato [...] nonostante la gravità dei [...] sfiducia virtuale a Prodi. Maliziosamente la Velina Rossa [...] di tutt[...]
[...] piccoli [...] aggregarsi e la vuole accompagnata da una [...] che impedisca il proliferare di gruppi in [...] partiti votati dagli elettori. Insomma non ci si può [...] poniamo il caso, con un grande [...] che coinvolga [...] (o pezzo di [...] Dini Bordon per superare lo [...] e poi dividersi in parlamento in [...]. Se questa norma passerà [...] riforma elettorale qualsiasi, gli spazi di manovra [...] molto limitati. Già ora, peraltro, tra [...] non ci sono prospettive comuni. Siamo al dialogo, ma [.[...]
[...] dividersi in parlamento in [...]. Se questa norma passerà [...] riforma elettorale qualsiasi, gli spazi di manovra [...] molto limitati. Già ora, peraltro, tra [...] non ci sono prospettive comuni. Siamo al dialogo, ma [...] oltre. In questi giorni Bordon [...] Manzione [...] parlato più volte con Mastella, valutando la [...]. Ma Bordon sembra cauto: «Con [...] abbiamo identità di vedute sulla legge elettorale, [...] convintamente referendari». Allargato a [...] e Di Pietro? «Magari [...] dalle stesse radici». Ma basta sentire Di Pietro [...] quanto è difficile [...] «Noi non siamo[...]
[...]re, [...]. /// [...] /// In attesa che la Finanziaria [...] Senato, tra i piccoli [...] si guarda al dopo, [...] al posizionamento tra le ipotesi di [...]. Ipotesi, solo ipotesi. Ma basta [...] del disagio di Lamberto Dini [...] le danze. Ecco [...] Bordon a ipotizzare una coppia [...] fatto tra Ud e i [...] che si potrebbe allargare fino [...] di Mastella. E [...] di Di Pietro? Macché, macché. Di Pietro preferisce guardare [...] centro, oltre lo steccato tra centrodestra e [...]. A quella costola [..[...]
[...]i Pietro? Macché, macché. Di Pietro preferisce guardare [...] centro, oltre lo steccato tra centrodestra e [...]. A quella costola [...] capeggiata da Mario Baccini e Bruno [...]. Niente si sicuro, niente [...]. Per ora sono solo [...]. Anche se per Bordon [...] «naturale» la convergenza tra [...] con Lamberto Dini. Già, però senza uscire [...] centrosinistra, sottolinea il suo collega di Unione [...] Roberto Manzione. Precisazione non superflua, visto [...] quel recinto [...] premier potrebbe uscire.[...]
[...]lega di Unione [...] Roberto Manzione. Precisazione non superflua, visto [...] quel recinto [...] premier potrebbe uscire. Ma il percorso unitario [...] Manzione, soprattutto dopo la nascita del Partito [...] noi siamo fuori». Ma che [...] Mastella? Bordon e Manzione [...] questi giorni più volte con il ministro [...]. Ma se convergere sarebbe [...] convergere? Non sulla legge elettorale, ad esempio: [...] il [...] difficilmente convivono. È vero, [...] una grande voglia di centro. E di demolire lo [.[...]