Brano: [...][...]. Ma questa [...]. Chi può dire quali sentimenti [...] più [...] sentimenti più profondi di questi [...] riguardano tutte le generazioni. Tutto sta nel [...]. Non era Aristotele ad [...] IL SUO RAPPORTO CONTRASTATO CON IL FASCISMO E LA SINISTRA Bontempelli così dimenticato e postmoderno [...] 2. È [...] che la crisi delle «grandi [...] politiche e [...] senza risparmio di [...] ha stimolato la nostra curiosità [...] solo sulla [...] figura, ma [...] storia della chiesa cattolica e [...] suo ruolo attu[...]
[...]zi [...] al seguito di [...] dai quali si ricostruisce il [...] dei vari discorsi del papa. Alla fine aiutati anche [...] si avrà a disposizione tutto il materiale [...] sul ruolo della chiesa [...]. /// [...] /// ANDREA CORTELLESSA [...] di Massimo Bontempelli a [...] non ci si può che lamentare, al [...] a trovare la tomba del Caro Estinto [...] tratti, come in questo caso, di un Grande Estinto [...] al burocratico scoccare [...]. Ma forse Bontempelli che [...] «Gente [...] tempo» aveva raccontato della maledizione di una [...] della quale regolarmente muore ogni cinque anni [...] una risata. O forse no. Perché quella del tempo [...] rivelata una maledizione, per questo che è [...] più sottovalut[...]
[...]ia incredibilmente, [...] a come [...] voluto lui. Almeno quando, fra il [...] e il [...] faceva furore [...] modernismo cosmopolita di «Stracittà». Ha scritto una volta Walter Pedullà [...] i pochissimi grandi critici del dopoguerra ad [...] titolo Bontempelli: il più costante e polemico [...] Luigi Baldacci : [...] moderno, Bontempelli. Anzi, postmoderno». Ed è proprio questa [...] Bontempelli rispetto [...] , che ora il [...] Antonio Saccone (di cui si parla a fianco) [...] che ce lo rende così contemporaneo. [...] «commerciale» dei ritrovati [...] la spregiudicata proposta al miglior [...] delle capacità tecniche di un letterato da «imp[...]
[...](di cui si parla a fianco) [...] che ce lo rende così contemporaneo. [...] «commerciale» dei ritrovati [...] la spregiudicata proposta al miglior [...] delle capacità tecniche di un letterato da «impiegare» [...] di massa: sono tutte scommesse [...] Bontempelli che hanno finito per [...] contro. Perché se Bontempelli ha [...] particolari procedimenti e «spirito» di quella che [...] culturale», è altrettanto vero che quando essa [...] è subito preoccupata di dannare la memoria [...] profeta. Alla fine [...] di «900», Bontempelli scrisse [...] «Quando fra trenta anni un letterato intelligente [...] di [...] farà le alte meraviglie [...] tutti i germi, le idee [. Basta infatti sfogliare quella [...] conoscere Joyce, ma sulla quale esordiva pure [...] Moravia per fare un balzo[...]
[...] letterato intelligente [...] di [...] farà le alte meraviglie [...] tutti i germi, le idee [. Basta infatti sfogliare quella [...] conoscere Joyce, ma sulla quale esordiva pure [...] Moravia per fare un balzo sulla sedia. Solo che, al solito, [...] Bontempelli è tutto meno che galantuomo. E si prende gioco delle [...] profezie. Perché il 1959 fu proprio [...] momento più basso della [...] parabola: [...] prima della [...] morte, chi ancora se ne [...] lo considera un curioso reperto archeologico (ma di [.[...]
[...]ressione acutissima (il suo ultimo racconto [...] proprio [...] il 15 febbraio 1951). E non è dato [...] depressione, in un uomo che aveva sempre [...] età (era nato a Como [...] fosse dovuta alle amarezze di quel dopoguerra. La storia è nota: [...] Bontempelli era stato fascista (nel suo momento [...] era anche stato accolto [...]. Non molti ricordavano invece [...] si fosse rifiutato di prendere il posto [...] Attilio Momigliano, colpito dalle leggi razziali, [...] di Firenze. E che poche settimane dopo,[...]
[...][...] uomo per tutte le stagioni al quale [...] più neppure una (se non gli esordi [...] ironico dei [...] della «Vita intensa», il [...] «Scacchiera davanti allo specchio», la prosa «pura» [...] «Giro del sole». Allora, per qualche settimana, [...] Bontempelli; lo si legge (o, come si [...] casi, lo si rilegge): e si fa, [...] il solito sobbalzo. Sembra finalmente arrivata, per [...] elezione nel Novecento Italiano Eterno. Poi tutto sfuma, tra [...] (e qualche malignità). [...] anche noi, allora (benintes[...]
[...]evano i letterati del 1999 [...] fessi da non [...] non ci si venga [...] non [...] detto. IL LIBRO Saccone ricorda i [...] dello scrittore con il futurismo [...] volume di Antonio Saccone, studioso [...] libri su Dossi, Palazzeschi, Marinetti [...] Bontempelli, raccoglie saggi [...] apparsi su sedi poco accessibili, [...] da [...] dunque come delle novità. [...] è il titolo, «La Trincea [...] la Città dei Conquistatori. Futurismo e modernità» (Liguori, [...]. Dietro esse io ho [...] fabbricare la città de[...]
[...]quistatori. Futurismo e modernità» (Liguori, [...]. Dietro esse io ho [...] fabbricare la città dei conquistatori. Evidentemente la trincea è [...] non tutti ci possono andare ad abitare». Caratteristica la cifra [...] e, per questo, [...] di questo Bontempelli: la «trincea» [...] alla «città». Se insomma [...] di Marinetti e compagni [...] nel momento della grande rincorsa interventista e [...] della Grande Guerra (proprio in quei mesi, [...] Bontempelli [...] vicino agli stilemi futuristi con le poesie [...] col titolo «Il [...] il tempo di pace [...] pretende un nuovo clima «abitabile». Che però è assai [...] predicato dai neoclassici della «Ronda» [...] classicismo a misura europea di Ungaretti: [...]
[...]o agli stilemi futuristi con le poesie [...] col titolo «Il [...] il tempo di pace [...] pretende un nuovo clima «abitabile». Che però è assai [...] predicato dai neoclassici della «Ronda» [...] classicismo a misura europea di Ungaretti: il [...] di Bontempelli concepì [...] che si spinse sino [...] duello. È quella che Saccone definisce [...] «revoca [...] in favore di una «sperimentale [...]. In luogo [...] Bontempelli propone [...] «popolare», [...] quotidiano», rivolta ad «avvincere il [...]. Ma nello scrittore si [...] lo mette in luce il [...] del libro di Saccone, [...] «Nostra Dea» e in generale al teatro di Bontempelli [...] dello spettacolo fuori dai suoi luoghi deputati, [...] nel quotidiano (e quindi nel politico): la [...] culturale» (Saccone parla esplicitamente di «simulacro della [...] «industria dello spettacolo», citando [...] e [...] pare minacciosamente[...]