Brano: [...]ulto indefesso della [...] suoi eroici natali, i suoi martiri, il [...] culto che non si risparmia santi e [...] culto in cui probabilmente la casa editrice [...] passare degli anni assumerà anche e soprattutto [...] ha mai avuto, il libro di Davico Bonino [...] libro che segretamente tanti aspettavano. Si diceva dei ricordi, [...] sé che il particolare piacere della lettura [...] il piacere di ricordare, molto più che [...]. [...] vorrebbe essere quasi quello [...] magazziniere che torna nel luogo do[...]
[...]gazziniere che torna nel luogo dove ha [...] le mani dentro gli scatoloni dove stanno [...] di una vita intera. Esattamente come potrebbe capitare [...] noi dove il ritrovamento del più stupido [...] con sé tutta una giornata. Naturalmente quella di Bonino [...] di un vecchio funzionario, ma la cosa [...] il passato travolge [...] che gioca con i [...] incontro in redazione con Calvino, [...] di Bollati, Adorno che [...] mano sopra i sederi [...] signore che gli capitano a tiro, per [...] di un Henry [...]
[...]ntazione [...] Parigi, 1963. Si tratta di partire [...] letteraria internazionale che dovrebbe chiamarsi [...]. Ci sono figure vecchie [...]. Sono chiamate a raccolta Einaudi, Gallimard, [...] ma il lavoro è [...] cominciare. Fra i presenti il [...] Bonino [...] Calvino, Vittorini, [...] Johnson, e poi, alla [...] già vecchio ma tanto più vecchio avrebbe [...] di diventare Maurice [...]. [...] di [...] è fulminante: il corpo [...] faccia rossa dentro la quale roteano due [...]. Il vecchio studioso si [...]
[...]poteva sapere, nessuno può, per fortuna: ma [...] di quella stufetta a Roma, [...] del suo suicidio a [...]. E che [...] si posi sopra [...] di un Calvino preso a [...] volta ad appuntare è una scena non da poco. Ora non si può [...] libro di Davico Bonino alle gigantesche categorie [...] ma è vero, e [...] vicenda di questo modesto funzionario che rimesta [...] i cassetti per [...] fuori un ricordo decente, [...] una storia molto più grande. E in quella storia, [...] ci stiamo anche noi: noi che quot[...]
[...]allora può [...] la sola memoria del viso di Pasolini [...] prima di [...] dentro un campetto da [...] Ionesco che confida al «piccolo funzionario» che Beckett [...] «Giobbe sul letamaio», e che tutta la [...] un «immenso lamento contro Dio». Davico Bonino evita il [...] se ne sta tutto nella breve rievocazione. Per ogni lettera un [...] sta il suo alfabeto. Ma è proprio in [...] un frammento, su una lettera, che lo [...] letteratura dove altri sono passati (basti il Vergani [...] Diario) e la cui mem[...]
[...]ichiarato sgomento. La [...] parla di mistero delle ragioni [...] ciò. Cosa si può ancora [...] Di corsa? Si potrebbe. Per esempio che non [...] Processo, che non è [...] senza qualità, che non [...]. Ma è certo che la [...] non è mai banale. Davico Bonino, [...] tanto Einaudi Da Calvino [...] Beckett, [...] Pasolini: un personale «Alfabeto» dei ricordi di [...] Roberto [...] Valerio Neri studioso di [...] già direttore generale del Wwf Italia e [...] Telefono Azzurro, oggi direttore della comunicazio[...]
[...]suo universo poetico, ovvero [...] poetico [...] risiede nella fiducia nella letteratura [...] arte della [...] come insegnano i poeti, da Dante a [...] da Mallarmé a Eliot. Di corsa di Caterina [...] Einaudi [...]. Scrittori e libri di Guido Davico Bonino Garzanti [...]. /// [...] /// Scrittori e libri di Guido Davico Bonino Garzanti [...].