Brano: [...]RDÌ 14 AGOSTO [...] DI GRUPPO CON [...] la più grande speranza del [...] italiano, stava al Torino e la [...] avrebbe pagato 750 milioni per [...] Una notte del [...] finì sotto una macchina. Lo ricordano i suoi [...] Ferretti, Vieri, Poletti, [...] Bolchi Gigi, [...] beat che giocava [...] di Meroni, il campione [...] 24 [...] TORINO. In Corso Umberto. Una Flavia ed [...] lo presero mentre attraversava [...] a Poletti. E Gigi Meroni, astro [...] in un mito che resiste ancora adesso, [...] di secolo e[...]
[...] 42. Sulla squadra tornava a [...] di Superga. Allora, il capitano era Giorgio Ferrini. Anche lui, nove anni [...] un incidente. Forse viene da II [...] giocatori del Toro. Sono dei combattenti nati, [...] che si respira che li fa cosi», [...] Bruno Bolchi. Una settimana più tardi [...] Torino [...] la [...] giocando di pura rabbia. In campo era tornato [...] e stravolto Poletti. [...] sognato tutte le sere [...]. Negli spogliatoi, Rocco leggeva [...] Gigi non c era, non ci abituavamo mal». A Bolchi telefonò Giorgio Pula: «Rimasi [...] la rabbia dentro. Per il modo, perché [...] modi di morire, ma cosi. Fabrizio Poletti [...] ancora: «Un modo proprio stupido. Avevamo attraversato la strada [...] nostre compagne da un bar. Tornavamo indietro, ci[...]
[...]Torino ed [...] più valutato sul mercato. Una sera (ottobre 67) [...] assieme al terzino Poletti, e una macchina [...]. Siamo andati a parlare di [...] con i suoi amici di allora, quelli del Torino [...] Rocco: Poletti, che rimase ferito [...] e poi Bolchi, Ferretti, Vieri [...] NOSTRO [...] ex giocatore del Torino ora [...] sportivo; in alto Vieri Fabbri, Meroni e [...] nel [...] a sinistra [...] del Torino in [...] contro la Lazio nel [...] in [...] uno dei suoi atteggiamenti [...] impazziva sul ser[...]
[...]rride Vieri. [...] che aveva [...] la [...] prima partita in serie A [...] domenica [...] ha ancora in testa [...] «Una volta Gigi mi telefonò spacciandosi per [...] tenne mezz'ora domandandomi cosa pensassi di Meroni, [...] un giovane promettente". Bolchi non ha dimenticato [...] Milano con Giulio Cappelli, grande allenatore: «Eravamo io [...] Gigi. Cappelli lo guardò fisso: "Non [...] con quei capelli cosi lunghi?". Gigi, [...] "E lei, con quella testa?". Cappelli, vede, era calvo». Poletti, il ferr[...]
[...] Gigi [...] due allegri, Poletti e [...] e due «tranquilli», Vieri [...] Giorgio Ferrini. Ferrini, triestino, era il [...]. Abbiamo un capitano muto, scherzavamo», [...] Poletti. Ma era un concreto [...] combattente, di una generosità unica», ripete Bolchi. Vieri: «Siamo stati 15 [...] camera, nei ritiri. Era introverso in tutto, [...] ad occhiate. Ma era lui il [...] squadra». Ed il quartetto dei [...] Meroni, [...] Bolchi e Poletti. Fabrizio definisce [...] «il classico [...] maschera che non sapevi mai [...] aveva. Giocavamo a casa [...] con amici torinesi. Lui era un vincente». E poi parlavano, parlavano [...]. Donne, motori, moda. Politica [...] che azzardava qual[...]
[...]rinesi. Lui era un vincente». E poi parlavano, parlavano [...]. Donne, motori, moda. Politica [...] che azzardava qualcosa era Ferretti. Chissà cosa sarebbe diventato. Chi è il Meroni [...] vede in Baggio. Per [...] è Lentini, «come inventiva [...]. Bolchi pensa a Caniggia: «Ma [...] dire, Meroni nel calcio cercava ancora il [...]. Il giorno che fosse [...] sarebbe stato un giocatore straordinario». Vieri non ha paragoni, [...] era arrivato a giocare: «Non pra un [...] gli passavano la [...] sperando [...]
[...]on la Corea. /// [...] /// Forse oggi sarebbe ancora [...] quasi tutti i suoi amici: Vieri segue [...] Torino «il calcio non sono [...] riuscito a [...] un mestiere, è rimasta [...] non come i ragazzini di adesso che [...] casa hanno il procuratore» Bolchi allena il Lecce, Poletti [...] appena partito per Iure il direttore tecnico [...] la squadra costaricana di Fabio [...] Ferretti è responsabile del [...] Fiorentina, Fossati fa [...] ha [...] anche la Tv. O forse si sarebbe [...]. O si sarebbe butta[...]