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Il vocabolo Boito si trova nei "vocabolari":
- Lingua - Sottosistema simbolico: correlati alla descrizione di KosmosDOC →da AuthorityFile(AF+VO ).
Stimato come nome proprio è riscontrabile in 901 Entità Multimediali (stima per difetto, approssimativamente altra metà riscontrabile tramite ricerca full-text nel campo «cerca»).
Attraverso questo strumento è possibile visualizzare una trascrizione frammentaria della rassegna stampa relativa tratta dalla Biblioteca Digitale (dunque non dall'Archivio):

Brano: ROMANZI «Il tango delle fate» [...] Riccardo [...] Cara Bernadette sei a Napoli [...] a Lourdes RIPESCAGGI I racconti di Camillo Boito Tornano [...] «Storielle» scapigliate n Trasecolano da un personaggio [...] da un sesso [...] da una lingua [...] le voci narranti di [...] neIl tango delle fate. E anche le modalità del [...] passano dal lirismo [...] approdando a una sorta di [...[...]

[...][...] i Racconti neri e fantastici [...] italiano. La vena che più [...] Il tango delle fate è quella [...] libera, svincolata dalle pastoie [...]. Tuffarsi in queste pagine [...] dopo riga sulla partitura di una sinfonia [...]. Enzo [...] n Camillo Boito (18361914) [...] più famoso Arrigo Boito (poeta, musicista e [...] di due [...] racconti: Storielle vane (1876) [...] Senso. Nuove storielle vane (1883), il [...] ispirerà [...] capolavoro cinematografico di Visconti. Si tratta di opere [...] apparire da un certo successo, ma poi, [...] pa[...]

[...]..] dopo [...] curato [...] del secondo volume [...] per un editore nel frattempo [...] (Allori di Ravenna), ora ha dato alle stampe una [...] edizione riccamente commentata del primo. Critico [...] architetto, professore, restauratore [...] Camillo Boito è figura centrale [...] attivo per alcuni decenni dopo [...] italiana. Un movimento di cui [...] negli schizzi di viaggio contenuti in Storielle [...] dei principali motivi. Ad esempio [...] ambivalente nei confronti della scienza [...] con la [...][...]

[...]a nei termini [...] una fiducia cieca ai limiti del delirio. Il narratore prova, nei [...] sentimento ambiguo: ripulsa per la profanazione del [...] anche ammirazione per la [...] capacità di [...] dopo la morte. Roberto [...] Storielle vane Camillo Boito [...] 15,00 Pendragon Il tango delle fate Riccardo [...] pagine 152 euro 12,00 [...] BORRIELLO, ZIBALDONE IN FORMA DI AFORISMA Livio Borriello, nato ad Avellino nel 1961, è, [...] prima opera letteraria (tutto [...] partire dal titolo, rifiuta le ma[...]


Brano: Infine due lettere di Verdi [...] di [...] dove se ne conserva [...] (forse una brutta copia?), e [...] provengono da altre fonti. Restava, naturalmente, da ripristinare [...] voce del dialogo epistolare. Le lettere di Boito [...] Verdi [...] salvo due i cui originali si trovano, [...] Donazione Albertini [...] sono conservate negli archivi [...] e la cortesia della [...] ne ha consentito le [...] studi verdiani. In tutto, 301 lettere, distribuite [...] esatto [...] ven[...]

[...]ventennio [...] e attestanti la collaborazione artistica [...] produsse [...] e il [...] nonché il rifacimento del Simon [...]. Le ultime trattano diffusamente [...] Quattro [...] sacri, per la cui esecuzione, prima a Parigi, [...] Milano e altrove, Boito si batté insistentemente [...] e, diciamo pure, la musoneria [...] maestro. E restava, infine, da [...] per la costosa pubblicazione. Questa fu resa possibile grazie [...] dei Premi [...] elargiti dalla Banca commerciale italiana, [...] proposta con[...]

[...]rgiti dalla Banca commerciale italiana, [...] proposta congiunta [...] Sergio Steve e dello storico Franco Venturi, sobillati con molesta insistenza da chi scrive questo [...]. Ecco dunque riunite 176 [...] Verdi; in numero un [...] minore quelle di Boito. Ci sono tutte? No, [...] di Mario Medici si citano casi evidenti [...] « dovevano » esserci, ma che sono [...]. Come in esergo, e [...] una lettera di Verdi che non fa [...] 18801900, ma è molto anteriore. È la lettera che Giuseppe Verdi [...] a Boito nel 1862 per accompagnare il [...] quale ringraziamento per la collaborazione occasionalmente prestata [...] nell [...] delle Nazioni, cantata per [...] che Verdi, così restio a lavori di [...] accettato di scrivere per [...] Universale di Londra. F[...]

[...]mente prestata [...] nell [...] delle Nazioni, cantata per [...] che Verdi, così restio a lavori di [...] accettato di scrivere per [...] Universale di Londra. Forse perché, sotto sotto, [...] coscienza del tempo perduto in quel pasticciaccio, [...] Boito un orologio: « Vi ricordi il mio [...] valore del tempo ». Figurarsi se Boito non [...] bella lettera di ringraziamento! Ecco un caso tipico [...]. /// [...] /// Ecco un caso tipico [...].


Brano: [...]ico assoluto, valido ovviamente [...] frattaglie, cioè per i casi di lettere [...]. La pubblicazione del Carteggio [...] a cura di Mario Medici [...] Marcello Conati, fu resa possibile da una [...] di mecenatismo. Ci fu anzitutto la [...] di Verdi a Boito, che [...] aveva piamente conservato e [...] eredi diretti, affidato al proprio esecutore testamentario Luigi Albertini, [...] direttore del « Corriere della Sera » [...]. Questi aveva sposato la [...] Giuseppe Giacosa, legato a Boito da lunga [...] la giovane coppia e il vecchio poeta [...] stretto un legame [...] che durò fino alla [...] nel 1918. Fu il 4 novembre [...] figli di Luigi Albertini, Leonardo ed Elena, [...] lascito [...] di studi verdiani nella [...] palazzo Marchi[...]

[...]retto un legame [...] che durò fino alla [...] nel 1918. Fu il 4 novembre [...] figli di Luigi Albertini, Leonardo ed Elena, [...] lascito [...] di studi verdiani nella [...] palazzo Marchi a Parma. Si trattava di 141 [...]. Altre lettere di Verdi a Boito, precisamente trentuno, vennero [...] dal lascito del musicologo inglese Frank Walker, molto legato [...] stesso, tanto che dopo la [...] morte il fratello consegnò [...] una cassa delle sue carte. Essa conteneva tra [...] e [...] mi servo delle par[...]

[...]anto che dopo la [...] morte il fratello consegnò [...] una cassa delle sue carte. Essa conteneva tra [...] e [...] mi servo delle parole [...] Mario Medici nella Prefazione « un notes di appunti [...] Piero Nardi, come dire del più autorevole [...] Boito, e fogli dattiloscritti, sempre provenienti dal Nardi, [...] di lettere e dispacci indirizzati da Verdi [...] Boito [...]. /// [...] /// Essa conteneva tra [...] e [...] mi servo delle parole [...] Mario Medici nella Prefazione « un notes di appunti [...] Piero Nardi, come dire del più autorevole [...] Boito, e fogli dattiloscritti, sempre provenienti dal Nardi, [...] di lettere e dispacci indirizzati da Verdi [...] Boito [...].


Brano: Ma [...] parte per restare ancora un [...] al duetto [...] da mantenere nel giardino dei Grimaldi fuori di Genova Boito sbagliava per comprensibili ragioni [...] pratica. La natura di quel [...] conseguenza anche la musica che Verdi ci [...] postula il raccoglimento [...] camera chiusa, e non [...] senza un certo imbarazzo a tutte quelle [...] e ricostruzioni [...] p[...]

[...] la musica che Verdi ci [...] postula il raccoglimento [...] camera chiusa, e non [...] senza un certo imbarazzo a tutte quelle [...] e ricostruzioni [...] passato intimo e familiare, [...]. Quando i due artisti [...] per Otello, [...] mediazione di Boito tra Shakespeare [...] Verdi non lo colloca affatto in posizione di [...]. È sempre Verdi che [...] per il manico. Nel breve dialogo tra Otello [...] Jago che segue al concertato del tormentato Finale [...] « [...] ergi tua mira! Boito non ha fatto [...] forma di un endecasillabo e mezzo, andando [...] momento giusto. E subito dopo ha aggiustato [...] anima ria gli svellerò », [...] da Verdi, in « [...] anima ria [...] inghiotta ». La subordinazione del librettista [...] è minore [...]

[...]« [...] anima ria [...] inghiotta ». La subordinazione del librettista [...] è minore che ai tempi di Piave, [...] più alta la qualità [...] materiale e della versificazione. Il 5 ottobre 1885, [...] di musicare il quarto Atto, Verdi trascrive [...] Boito [...] la scena della morte di Desdemona, segnando [...] stesso ha apportate, componendo, al testo di Boito, [...] in margine. Si scopre con stupore [...] entrata di Otello nel primo Atto fu [...] Verdi solo nel 1886, quando [...] era praticamente finita, chiedendo [...] Boito [...] eliminare quattro versi ingombranti (« vi sono [...] solo [...] »), sì che si [...] del protagonista sugli altri tre versi superstiti (Lettera [...]. La « frase, forse [...] » era semplicemente [...] Esultate! Senza averla ancora sentita Boito [...] al volo la genialità di soluzione teatrale [...] entusiasmo (Lettera 77). Ora, [...] che non ci accontentava, è [...] ed è splendida. Una possente esclamazione di [...] in uno scoppio [...] e in un grido [...]. Bravo, bravo! /// [...] /// Brav[...]


Brano: [...]damente [...] piena orchestra, a ritmare velocemente [...] tragica, fino al punto [...] fanfare e le voci dei sopravvenienti inneggiano [...] Otello, ormai svenuto, e, irridente nel suo trionfo, Jago [...] corpo di lui inerte a terra? Ecco [...] cui Boito ha scavato in profondità, certo [...] il dramma, in senso nuovo, originale, accostando [...] particolarmente drammatico le illuminazioni vagheggianti e sinistramente [...] mente sconvolta; ma in cui anche la [...] non permette che emerga pienamente,[...]

[...]e drammatico le illuminazioni vagheggianti e sinistramente [...] mente sconvolta; ma in cui anche la [...] non permette che emerga pienamente, nel ritmo [...] dimensione positiva di [...] drammatico che il testo [...]. [...] di scrittura compiuta da Boito [...] dunque meno semplice di quanto appaia: [...] di una vicenda di rapporti [...] con Verdi che conoscono una loro variata consistenza, anche [...] seguito proprio del lavoro di composizione [...] della elaborazione del testo compie, [...] tutto, [...]

[...]ne culturale, per un [...] italiano di fine [...] di elementi tragici in elementi [...] accettabili, ma innovatori: come a dire un invito a [...] con maggior impegno alla vicenda tragica, pur entro [...] e la misura del melodramma. Per ottenere ciò, Boito [...] parte di ricorsi episodici al linguaggio di [...] aulica, rispetta il doveroso ossequio al patrimonio [...] tradizione melodrammatica, soprattutto si avvale delle sue [...] dinamica in senso [...] innesta invenzioni delicate che [...] nota alt[...]

[...]nota alternativa di lievità, ritma con semplicità [...] verbale perché ne venga posta in rilievo [...] volta la nota espressiva fondamentale, che in [...] con la propria potenziale musicalità. Sia nelle scelte verbali [...] metrica, come si è visto, Boito è [...] permettano [...] alla mossa difforme, fuori [...] in quanto [...] generale in cui si [...] solidamente ancorato su di un gusto di [...] non riceve smentite di fondo. Il sistema bipartito o quadripartito [...] qualche volta suggerito già nel [...]

[...]rale in cui si [...] solidamente ancorato su di un gusto di [...] non riceve smentite di fondo. Il sistema bipartito o quadripartito [...] qualche volta suggerito già nel testo [...] sembra assunto e ricalcato in [...] particolarmente compiaciuta da Boito (si pensi [...] Complete [...]. /// [...] /// Il sistema bipartito o quadripartito [...] qualche volta suggerito già nel testo [...] sembra assunto e ricalcato in [...] particolarmente compiaciuta da Boito (si pensi [...] Complete [...].


Brano: [...]voluto farne una specie di [...] ostinato, di tutto [...] e il duetto gli [...] lo isolasse indebitamente nella nicchia di un [...]. Sotto sotto, non si [...] dal vero subodorando [...] un caso di conflitto [...] del dramma musicale, sostenuto [...] Boito, e il vecchio tipo di melodramma [...] a cui nemmeno nel [...] Verdi intendeva infliggere un [...]. E il duetto, che Verdi [...] approvato nella lettera precedente (« È meglio [...] Duettino Fan. /// [...] /// [...] agosto 1889 fa capolino [...] del[...]

[...]a fuga che coronerà [...]. Mi diverto a fare [...]. Si signore: una fuga. Ma come una fuga buffa? [...] buffa? direte Voi?. Non so come, né [...] una fuga buffai », Lettera 128). /// [...] /// I [...] sono fatti per [...] giocosa » (Lettera 129). In Boito [...] un pizzico di dannunzianesimo [...]. Non per niente aveva [...] letto, diciamo nei favori di Eleonora Duse. E chi dubitasse della [...] Verdi e della sincerità delle attestazioni dirette [...] dovrebbe considerare le dichiarazioni a terze pers[...]

[...]si [...] con [...] per [...] (i loro incontri erano rari [...] difficili per la professione errabonda [...] e lei gli dava il [...] benestare. Di quello mi fido. È il solo dei [...] non giudica, né in bene né in [...] degli altri ». Quanto a Verdi e Boito, [...] passò dal Lei al Voi dopo 24 [...] rapido dispaccio del 7 febbraio 1881; Boito [...] al Lei, Ella, con tanto di maiuscole, [...] sole, forse per un lapsus, firmò solamente Arrigo, [...] cognome. /// [...] /// Quanto a Verdi e Boito, [...] passò dal Lei al Voi dopo 24 [...] rapido dispaccio del 7 febbraio 1881; Boito [...] al Lei, Ella, con tanto di maiuscole, [...] sole, forse per un lapsus, firmò solamente Arrigo, [...] cognome.


Brano: [...]capolavori con una [...] attrazione»). Otello (che andò in [...] febbraio 1887) è il frutto della tarda [...] Verdi che, una decina d'anni dopo [...] deciso di ritirarsi, intraprende [...] segretezza un nuovo progetto da Shakespeare, in [...] Arrigo Boito, cedendo anche alla discreta, ma sapiente [...] Giulio Ricordi. Nelle lettere con [...] (che a Natale gli [...] panettone con sopra un moretto di cioccolato) Verdi [...] scherzosamente in codice (per esempio: «mi pare [...] manchi ancora di cottura»[...]

[...]d [...] Re Lear, la seconda opera shakespeariana di Verdi rivela [...] ad una ricerca incessante, capace di accogliere [...] sintesi (e con esiti di ben altro [...] nuove che in Italia nei decenni precedenti [...] da autori più giovani. Uno di loro, Boito, [...] collaboratore, e aveva una propria visione della [...]. Nel rapporto con Shakespeare [...] di vedute tra Verdi e Boito? Molti [...] ragione, che non si possa parlare di [...] compositore e librettista e tra [...] e Shakespeare (un solo [...] di Jago come malvagio [...] Shakespeare in una prospettiva tipica [...] del Mefistofele). Con riferimento allo spettacolo [...[...]

[...]kespeare in una prospettiva tipica [...] del Mefistofele). Con riferimento allo spettacolo [...] Scala vanno ricordate alcune interessanti dichiarazioni del regista Graham [...] che sente la musica [...] Verdi [...] vicina a Shakespeare del testo di Boito, [...] tenuto conto cercando di [...] originale. [...] inoltre accenna ad una [...] Ezio Frigerio) di struttura cilindrica «che respira e [...] interiore dei personaggi». [...] si è lamentato [...] della Scala e del [...] regista non può usare liber[...]


Brano: [...]Non [...] quindi da aspettarsi capovolgimenti [...] sensazionali, anche se il collegamento organico costituisce [...] ben più completo di quello che si [...] la conoscenza di queste lettere era sparpagliata. Ma il fatto è [...] carteggio tra Verdi e Boito riveste oggi [...] eccezionale. Tutte le lettere di Verdi [...] si capisce, ma si dà il caso [...] sia, come si suol [...] del ciclone. Da alcuni decenni, ormai, [...] Paese del melodramma di Bruno [...] in poi, è in [...] (si fa per dire) volta ad [...]

[...]ltare [...] del Verdi più primitivo, barbarico e quarantottesco, [...] il valore degli ultimi due capolavori, quasi [...] ceneri spente [...] fuoco [...] divampato ai tempi [...] e del Trovatore; e [...] strada la tendenza a additare nel colto [...] Boito quasi il cattivo [...] di Verdi, la liaison [...] avrebbe corrotto la solare spontaneità. Mario Medici mette il [...] quando afferma nella prefazione: « Si avverte [...] predominio [...] nei confronti dei suoi [...] fin quasi a sparire, [...] subire[...]

[...]e, [...] subire ». Queste ultime parole sono [...] inaccettabili. Possiamo anche essere [...] sulla proposizione principale, specialmente [...] il [...] sebbene subito, fin dalla [...] soggetto, Verdi si sia accorto della debolezza [...] segnalata a Boito nella [...] luglio 1889: « Peccato che [...] (non è colpa vostra) [...] alla fine. Il punto culminante è [...] (. Temo anche che [...] Atto, malgrado quel [...] di fantastico, riesca piccolo con [...] quei piccoli pezzi Canzoni Ariette et. E così è [...]

[...]o 1889: « Peccato che [...] (non è colpa vostra) [...] alla fine. Il punto culminante è [...] (. Temo anche che [...] Atto, malgrado quel [...] di fantastico, riesca piccolo con [...] quei piccoli pezzi Canzoni Ariette et. E così è rimasto, [...] di Boito che invocava il diverso regime [...] e tragico (« Nella commedia quando il [...] sciogliersi [...] diminuisce sempre perché il [...] Lettera 119, scritta a Milano il giorno [...] di Verdi da Montecatini! [...] di lince di [...] uomo di teatro [...] [...]


Brano: Martedì 9 febbraio [...]. Via via, nel corso dell' Ottocento, Verdi [...] schiacciato tutti, e [...] dei più giovani fu quello [...] un teatro musicale. Propulsore di tale atteggiamento [...] Arrigo Boito che, lavorando in proprio, aveva opposto [...] il suo Mefistofele (sottoposto tra il 1868 [...] a continue varianti), cercando poi di trascinare [...] altri compositori. Boito approntò Amleto per Franco Faccio, [...] quindi ad Amilcare Ponchielli (18341886), che aveva [...] come dimostravano le sue opere I promessi [...] Manzoni) e I Lituani (da [...]. Così, con la complicità [...] Casa Ricordi (un rivale di Verdi che non[...]

[...]indi ad Amilcare Ponchielli (18341886), che aveva [...] come dimostravano le sue opere I promessi [...] Manzoni) e I Lituani (da [...]. Così, con la complicità [...] Casa Ricordi (un rivale di Verdi che non fosse Wagner [...] per smuovere le acque), Boito distillò e [...] cure e artifici letterari il libretto della Gioconda [...] Victor Hugo). È indubbiamente un vertice [...] libretti [...] dal quale Ponchielli dovette [...]. E più volte fu [...] smettere e di ritirarsi a fare [...] in qualche chiesa[...]

[...]a Gioconda [...] Victor Hugo). È indubbiamente un vertice [...] libretti [...] dal quale Ponchielli dovette [...]. E più volte fu [...] smettere e di ritirarsi a fare [...] in qualche chiesa sperduta. Aveva, Ponchielli, il candore [...] un Bruckner. Boito ebbe la debolezza [...] un preziosismo esteriore, che non mutava la [...]. Lui stesso, del resto, che [...] chiamava bonariamente Enrico, si ribattezzò in Arrigo, [...] con ciò di essere diventato [...] persona. Ponchielli badò alla sostanza, [...] [...]

[...] «bacio [...] il pianto [...] il «metro» (sta per ritmo) [...] remi, lo «spetro» del [...] i «torneamenti», una scapigliatura fuori [...] «Fidenti, ridenti, fuggenti / [...] la vita e il destin». Povero Ponchielli! La cosa più sorprendente [...] che Boito riuscì nella [...] impresa [...] facendo compiere [...] addirittura a Verdi (Otello [...]. Il quale Verdi seppe [...] Ponchielli, còme suggerimento, certe svolte melodiche attuate [...] conto. Sarà [...] «sbagliata», ma non [...] da [...] via, [...][...]

[...]e [...] un gesto teatrale, aderente [...] sicura vocalità di [...] (Gioconda), Stefania [...] (Laura), Stella Silva (la [...] Giorgio Merighi (Grimaldi), Franco Bordoni (Barnaba), Ferruccio Furlanetto (Alvise): [...] e impegnati, come direbbe Enrico Boito, pardon Arrigo, [...] la testa in mezzo ai fulmini della [...]. La coreografia di Isabella [...] i costumi di Massimo [...] e le vecchie scene [...] Camillo Pallavicini (nel foyer c'è ima mostra che [...] di scenografia per il Teatro [...] nonché lo[...]


Brano: [...] settembre 1891 Boito scrive [...] Ho sentito dire che il [...] è terminato. /// [...] /// Una lettera [...] maggio 1892, quando [...] è davvero quasi finita, e [...] si pensa [...] ai cantanti, alle scene, ai [...] denuncia una [...] crisi [...] che si avvicinava [...] [...]

[...] Finirò io quello che [...] fare?. In questo momento mi [...] così svogliato che mi pare impossibile che [...] a finire il lavoro che resta a [...]. Nelle ultime lettere del [...] Verdi [...] diffonde a lungo sulla composizione dei Pezzi [...] quali Boito gli fornisce una stimolante consulenza [...] tardi [...] di persona per sorvegliare [...] Parigi, ma le lettere di Boito, [...] nella divorante relazione con Eleonora Duse, [...] sempre più sprofondato [...] lavoro al Nerone, si [...]. [...] come appelli, i brevi [...] Verdi, rimasto solo nella deserta [...] dopo la morte di Giuseppina, [...] impedito nella locomozion[...]

[...]on Eleonora Duse, [...] sempre più sprofondato [...] lavoro al Nerone, si [...]. [...] come appelli, i brevi [...] Verdi, rimasto solo nella deserta [...] dopo la morte di Giuseppina, [...] impedito nella locomozione. Facciamo un affare, gli propone Boito: « Lei mi presta la [...] testa io le regalo le [...] gambe » (Lettera 285). Veramente, pur essendosi spesso [...] che sono mezzo sordo, mezzo cieco, che [...] e che non posso occuparmi in [...] modo. Più altri incomodi che Voi [...] Lettera 251), è[...]

[...]he Voi [...] Lettera 251), è solo in un biglietto [...] 1898, che Verdi, a 85 anni, se [...] questa sorprendente ammissione: « Ma ora da [...] sento il peso [...]. Il ricordo del grande [...] alle spalle [...] come un paradiso perduto. /// [...] /// Boito aveva imparato a [...] Shakespeare [...]. A Verdi non restavano [...] di vita. Si potrebbe indugiare lungamente [...] le lettere, la pittoresca storia esterna dei [...] umani tra i due amici, e dei [...] loro collaborazione. Ma da un punto [...] pro[...]


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