Brano: Squillano in continuazione i [...] Foa a Formia. I giornali vogliono sapere [...] Bobbio. E Foa, il suo [...] dai tempi [...] sempre restio a usare [...] preferisce ragionare sul futuro, sa di dover [...]. Alle agenzie dice di [...] addolorato. E si capisce che [...] Foa [...] morte ha chiuso una bella vita, una [...] commozione al post[...]
[...] che [...] Foa [...] morte ha chiuso una bella vita, una [...] commozione al posto del dolore testimonia il [...] del suo amico filosofo. Laureati nello stesso luglio del [...] facoltà giuridica [...] di Torino». Lei era già antifascista? «Io [...]. Bobbio, invece? «Non si [...] non era mai stato un cospiratore ma [...] pensato, anche allora, che le sue idee [...] e non idee torbide. [...] conosciuto sempre come un uomo [...] idee pulite. Col pensiero rivolto al [...]. Mai idee rivolte alla [...] altr[...]
[...]o un cospiratore ma [...] pensato, anche allora, che le sue idee [...] e non idee torbide. [...] conosciuto sempre come un uomo [...] idee pulite. Col pensiero rivolto al [...]. Mai idee rivolte alla [...] altri. In realtà, al di [...] che ha detto, Bobbio non è mai [...]. A Torino eravate un [...]. Amici che si frequentavano [...] anche. /// [...] /// Sia ben chiaro: non [...] si vedeva solo per studiare. [...] il cinema, il ballo, il [...] con le ragazze. [...] poi anche i gruppi di [...] cospirativ[...]
[...] un [...]. Amici che si frequentavano [...] anche. /// [...] /// Sia ben chiaro: non [...] si vedeva solo per studiare. [...] il cinema, il ballo, il [...] con le ragazze. [...] poi anche i gruppi di [...] cospirativa, che però erano [...] cosa. Con Bobbio era una [...] orientata in modo positivo». Con lui ha mai parlato [...] sue attività cospirative? «No. Pensavo che non avesse senso [...] al corrente di una attività di cui lui non [...] parte. Lui si occupava di [...] livello e ritenevo fosse giust[...]
[...]] parte. Lui si occupava di [...] livello e ritenevo fosse giusto si occupasse [...]. La differenza tra lui [...] tutta [...] lui ha sempre privilegiato [...] la riflessione rispetto alla politica contingente». Chi [...] nella squadra di amici [...] Bobbio e lei facevate parte? «Eravamo tanti. [...] i fratelli [...] Alessandro e Carlo. Molto importante per il [...] Giorgio Agosti. [...] Livio Bianco e tutti [...] poi sarebbero confluiti in Giustizia e libertà. Ettore Gelli, Carlo Ziini, Alberto Levi [[...]
[...]resso. Non si poteva dire [...] se non eri dentro un certo giro. Parlavi delle altre cose [...] positivo di rispetto degli altri, di profonda [...] sociale. E già questo era [...]. Poi le strade si [...]. Lei finì in carcere. Si perse di vista [...] Bobbio? «Quando uscii di prigione, erano gli ultimi giorni [...] (pochi giorni dopo ci fu [...] tedesca e dovetti tornare [...] Resistenza), appena fuori andai a trovare i [...] erano sfollati sulle colline torinesi. Due giorni dopo venne a [...] in macchi[...]
[...]Quando uscii di prigione, erano gli ultimi giorni [...] (pochi giorni dopo ci fu [...] tedesca e dovetti tornare [...] Resistenza), appena fuori andai a trovare i [...] erano sfollati sulle colline torinesi. Due giorni dopo venne a [...] in macchina Bobbio. Aveva saputo che ero [...]. Non ci vedevamo da [...] li avevo trascorsi in carcere e. Il presidente del Consiglio [...] lei aveva avuto il privilegio di essere [...] dal fascismo. [...] naturale! Naturalmente, parlammo della situazione [...] molto [...]
[...]glio [...] lei aveva avuto il privilegio di essere [...] dal fascismo. [...] naturale! Naturalmente, parlammo della situazione [...] molto colpito dalla forza del suo sentimento [...] era schematico per nulla, perché non [...] nulla di schematico in Bobbio. In Bobbio la ricerca era [...] vera, mai schematismo. Ma [...] calore e passione nella [...] della giustizia sociale. Mi colpì moltissimo. Anche perché erano molti [...] parlavamo di queste cose e per la [...] tanto tempo discutevamo insieme e liberamente di [...]
[...]mai schematismo. Ma [...] calore e passione nella [...] della giustizia sociale. Mi colpì moltissimo. Anche perché erano molti [...] parlavamo di queste cose e per la [...] tanto tempo discutevamo insieme e liberamente di [...]. Foa, quando capì che Bobbio [...] studioso di altissimo livello? «Si capì subito. In lui [...] una cosa straordinaria. Amava molto la democrazia [...] questo spirito di critica della democrazia. Sapeva che nella democrazia [...] cose che non vanno e che quindi [...] democrazia[...]
[...][...] cose che non vanno e che quindi [...] democrazia ma anche [...] conoscere le cose che [...] le ingiustizie, le violenze, [...]. È stato il portatore [...] dinamico nella lotta per [...] della democrazia». Dopo di allora vi [...] partito [...]. Bobbio come ci arrivò? «Lui [...] una via diversa dalla mia. Una via che veniva [...] Veneto, [...] Padova. Bobbio aveva partecipato [...] padovana». Né Bobbio né lei siete [...] stati comunisti. Lei però fece [...] del [...] molto vicino [...]. Bobbio, invece, fu sempre [...] dei paesi che vennero chiamati del socialismo [...]. Anche io sono sempre [...] con [...]. Lui era un socialista [...]. Apparentemente moderato, perché in [...] molto fermi. Io invece ero più [...] politiche più contingenti.[...]
[...]e vennero chiamati del socialismo [...]. Anche io sono sempre [...] con [...]. Lui era un socialista [...]. Apparentemente moderato, perché in [...] molto fermi. Io invece ero più [...] politiche più contingenti. Se però dobbiamo pensare al [...] di Bobbio lo vedrei non tanto nel contenuto immediato [...] sue posizioni politiche quanto nel valore [...] civile che lui ci ha [...]. Lui ha concepito la [...] educazione attraverso [...] ed è secondo me [...] importante di cui la Repubblica italiana gli [.[...]
[...]ore [...] civile che lui ci ha [...]. Lui ha concepito la [...] educazione attraverso [...] ed è secondo me [...] importante di cui la Repubblica italiana gli [...]. Siamo debitori della capacità [...] politica anche [...] di un costume e [...]. Per Bobbio, lei e [...] di generazione, [...] quanto ha pesato? Avevate [...] più delle generazioni successive, ma la morale [...] «Per alcuni i libri sono stati decisivi. Per altri, hanno inciso [...] esperienze. Io credo che ognuno [...] stato fatto [...]. T[...]
[...]r altri, hanno inciso [...] esperienze. Io credo che ognuno [...] stato fatto [...]. Tenga conto che eravamo [...] anche quando poi insieme sentivamo il valore [...] vero». Quando [...] incontrato per [...] volta? «Ci siamo incontrati spesso. Spesso Bobbio è venuto [...] casa mia. E [...] incontrato anche a casa del [...] Andrea. Bobbio era molto legato [...] un aspetto molto positivo della [...] vita. Ho sempre molto ammirato [...] di Bobbio e la [...] tenerezza verso i figli [...] Valeria Cova, una donna singolarmente attiva e [...] deliziosa morta pochi anni fa. Io sono ancora oggi [...] due dei suoi figli: Luigi ed Andrea». Cosa ci lascia Bobbio? «Possiamo [...] lascia agli italiani, e non solo agli [...] di come si deve vivere insieme. Intanto, bisogna imparare a vivere, [...] non è una cosa facile. E a vivere insieme, non [...] una cosa [...]. Bisogna [...] fare e imparare a [...]. Lui ci[...]
[...], con i [...] valori tradizionali, non ha nessuna presa» [...] introverso e fedele» [...] di una oggi scomparsa intellighenzia [...]. Parla Laura Firpo, vedova [...] di Campanella Vittorio Foa: «Ci ha insegnato [...] democrazia» Aldo Varano Norberto Bobbio con la [...] Valeria [...] 1994 Maria Serena [...] «Carissimo Bindi», «Carissimo Luigi»: [...] centinaio di lettere che Norberto Bobbio «Bindi» [...] con cui veniva chiamato dai familiari e [...] stretti e Luigi Firpo, si sono scambiati [...] un legame durato [...] anni. [...] era sbocciata, negli anni [...] guerra, dal comune interesse per [...] quella della Città del [...] Tommaso[...]
[...]iva chiamato dai familiari e [...] stretti e Luigi Firpo, si sono scambiati [...] un legame durato [...] anni. [...] era sbocciata, negli anni [...] guerra, dal comune interesse per [...] quella della Città del [...] Tommaso Campanella, un testo che Bobbio fu il [...] dal latino e del quale Firpo, con [...] scritti [...] sarebbe diventato il maggiore [...]. Laura Firpo, vedova del [...] dottrine politiche scomparso nel 1989, custodisce questo [...] uomini che vivevano nella stessa città, Torino, [...][...]
[...].] scritti [...] sarebbe diventato il maggiore [...]. Laura Firpo, vedova del [...] dottrine politiche scomparso nel 1989, custodisce questo [...] uomini che vivevano nella stessa città, Torino, [...] carattere diversissimo di gusti [...] introverso Bobbio, solare, gran [...] Firpo erano accomunati, spiega, [...] antiquato e reticente [...] telefonico. Bobbio al microfono si limitava [...] comunicazioni [...] ricorda. Ed è grazie a [...] accademico, di scriversi da Torino [...] Torino, che gli storici, nei prossimi decenni, avranno [...] sul legame filosofico, politico, affettivo, tra Bobbio [...] Firpo, [...] questa coppia [...] sabauda che ha attraversato [...] di storia italiana. Signora Firpo, «La città [...] il libro galeotto che nel 1943 suscitò [...] ma anche il primo dissenso accademico, tra [...] ventottenne, e Norberto Bobbio, [...]. Quali tonalità aveva il [...] «Su Campanella avevano due visioni diverse, Firpo lo [...] filosofo e come scrittore, Bobbio lo minimizzava, [...] i punti di vista, storico uno, da [...]. Veda, tra loro nacque [...] intellettuale che oggi non si può capire. Con Galante Garrone e Massimo Mila [...] un gruppo che, morti loro, a Torino [...]. Non avevano scontri ideologici, [...]
[...].] i punti di vista, storico uno, da [...]. Veda, tra loro nacque [...] intellettuale che oggi non si può capire. Con Galante Garrone e Massimo Mila [...] un gruppo che, morti loro, a Torino [...]. Non avevano scontri ideologici, [...]. Mio marito e Bobbio condividevano [...] studio, rigore, impegno, sacrificio. Poi, potevano dividersi sulle [...]. Ripercorriamo le tappe del [...]. [...] che il rapporto tra studiosi [...] «Dopo il [...] quando nacque la facoltà di Scienze Politiche di Torino, [...] si[...]
[...]igore, impegno, sacrificio. Poi, potevano dividersi sulle [...]. Ripercorriamo le tappe del [...]. [...] che il rapporto tra studiosi [...] «Dopo il [...] quando nacque la facoltà di Scienze Politiche di Torino, [...] si fece ravvicinato. Già prima, Bobbio era [...] Padova, Firpo a Torino, si incontravano in ambienti [...]. Bobbio diceva sempre di [...] per la genialità e [...] di mio marito, lui [...] carattere era cupo, introverso. Quando io, romana, di [...] giovane di mio marito, mi sono affacciata [...] torinesi, mi sono trovata di fronte a [...] che mi sembrava una cons[...]
[...]ine anacronistica: loro, [...] Franco Venturi, Galante Garrone, Leo [...] discutevano, e noi donne [...] stanze. La nostra amicizia negli [...] scandita da quegli incontri, dalle domeniche letterarie [...] da qualche Capodanno insieme. Agli occhi di Bobbio e [...] moglie Valeria io sono stata [...] bambina buona finché mio marito è morto. Allora ho visto crescere in Bobbio una considerazione e [...] avuto [...] alla nascita della Fondazione Firpo, [...] nel lavoro della mia associazione [...] libro [...] che esordì nel [...] proprio con un suo corso [...] democrazia». Nel Sessantotto, entrambi docenti [...] i due si t[...]
[...].] che esordì nel [...] proprio con un suo corso [...] democrazia». Nel Sessantotto, entrambi docenti [...] i due si trovarono però su sponde [...]. Ricorda per quali motivi? «Firpo [...] isolato, era stato offeso dagli studenti, si [...] movimenti. Bobbio, invece, aveva un [...] e si era adeguato. Firpo gli diceva [...] puoi metterti i blue [...]. Ma poi, quando Bobbio [...] alcuni studenti, fu il primo a solidarizzare [...]. [...] Bobbio, nominato senatore a [...] indipendente al gruppo socialista. Suo marito, invece, eletto [...] da indipendente al gruppo del Pri. Di queste differenze di scelte [...] traccia nel loro epistolario? «Sì, Firpo [...] gli scrisse [...] non metterti con [...]
[...] gruppo socialista. Suo marito, invece, eletto [...] da indipendente al gruppo del Pri. Di queste differenze di scelte [...] traccia nel loro epistolario? «Sì, Firpo [...] gli scrisse [...] non metterti con [...] scoprirai poi che personaggio [...]. Bobbio, allora, peccò di [...]. Da parte [...] sconsigliò mio marito ad accettare [...] prima candidatura come indipendente nelle liste del Pci che Pajetta era venuto a [...] credere, finirai per essere [...]. Lei è tra le [...] sono state vicine in questi[...]