Brano: [...]nche [...] punti di contatto tra schieramenti opposti: [...] parte è di Venezia, come Brunetta [...] Renato Brunetta, [...] che è stato fondatore [...] Free insieme a Frattini. Il documento è stato scritto [...] in una fase successiva [...] di Marco Biagi, perché fa [...] a [...] intitolata al giuslavorista assassinato il [...] marzo 2002. Tra quelli da esaminare, [...] sul lavoro», con verifica «degli esponenti dei [...] teoricamente dovrebbero essere quelli più esperti»; si [...] «sedi confindustri[...]
[...]abile [...] Margherita e segretario generale di Arel, [...] di ricerche e legislazione [...] degli anni 70 da Beniamino Andreatta. Anche Mario [...] e Gianni Salvadori, sindacalisti [...] e [...] individuati dalle [...] nel 2002, dopo [...] di Marco Biagi, vengono [...] come «obiettivi ipotizzati e approfonditi». [...] è incentrato su più [...] è denominata «sviluppo operativo sugli obiettivi». Nel caso di [...] che era anche presidente [...] (Ente bicamerale regionale toscano) [...] nel file vedere [...]
[...] (Gorizia) ora [...] inquirenti, che il gruppo sarebbe pronto ad [...] di grande valore simbolico» entro il 2004. [...] non è finita con [...] 2003, sarebbero in azione un gruppo di [...] la «propaganda armata» sia più efficace degli [...] Ruffilli, Biagi, Letta: [...] per il «pensatoio» riformista [...] agenzia [...] Arel: un «filo rosso» [...]. Filippo Andreatta: «Ci credono [...] Daniele Castellani Perelli ROMA [...] in comune Marco Biagi, Enrico Letta [...] Roberto Ruffilli? Erano tutti e tre nel [...] e le loro esistenze [...] con quella [...] di studi fondata nel [...] Beniamino Andreatta, che ne è tuttora presidente. [...] di Ricerche e Legislazione [...] parlamentari, studiosi, [...]
[...], ma che hanno certo [...] politica. Che evidentemente le Brigate Rosse [...] pericolosa, se negli anni hanno messo nel [...] collaboratori [...] come Roberto Ruffilli, la [...] riforma istituzionale di Ciriaco De Mita ucciso [...] del 1988, e Marco Biagi, [...] «trait [...] tra [...] e governo Prodi, e [...] marzo 2002. [...] mostrata dalle Brigate Rosse verso [...] Filippo Andreatta la spiega così: «La scelta di non [...] il processo legislativo, [...] di una vocazione mediatica, [...] un laborator[...]
[...]eduto [...] per le sue caratteristiche, fosse [...] simbolo [...]. È questo il motivo [...] Enrico Letta, segretario generale [...] era un obiettivo dei [...]. [...] ministro della Margherita è [...] dei riformisti del centrosinistra. Amico di Marco Biagi e [...] (ha solo 38 anni), Enrico Letta è considerato uomo di mediazione per eccellenza. Anche Filippo Andreatta, [...] è figlio di quel [...] Letta misura le parole, come quando preferisce [...] anni in cui anche suo padre era [...] («come tutti i [...]
[...][...] la loro sostanza, questa è [...]. Non siamo più, è [...] accuse di Berlusconi di un tempo: «Terrorismo? Regolamento [...] a sinistra». E nemmeno a certi indegni [...] «terzisti» con cui dalle colonne del Corriere si accusò [...] di viltà [...] Biagi. Ma il leitmotiv è [...]. Da una parte, si [...] sul Giornale e Libero, ci sono i [...]. Quasi un «cavalierato» sacro [...]. Elargito [...] da chi comanda, propone e [...]. Fuori e contro invece, [...]. I [...] e con riferimento particolare [...] pa[...]