Brano: [...]me [...] movimento con la [...] matrice sovietica. Ma proprio perché questo [...] ci pare interessante cogliere sin dagli inizi [...] che è via via maturata in diversi [...]. Giuseppe Boffa Di solito [...] le donne sono curiose. Nel suo ultimo libro Bevilacqua [...] contrario e racconta di Edith Piaf, Marlene [...] Zarah [...] e le altre Romy Schneider. Marlene [...] ergo [...] curioso delle donne, curioso [...] della madre, curioso della nascita, della morte. Forse sì può riassumere così, [...] romaici d[...]
[...]trario e racconta di Edith Piaf, Marlene [...] Zarah [...] e le altre Romy Schneider. Marlene [...] ergo [...] curioso delle donne, curioso [...] della madre, curioso della nascita, della morte. Forse sì può riassumere così, [...] romaici di Alberto Bevilacqua (appunto «Il curioso delle [...] Mondadori, [...]. Centro del romanzo è, [...] rapporto disturbato, interrotto tra il protagonista (più [...] con lo stesso scrittore) e la mogli? Marianne. Attorno all' imperfetta unione [...] realizza un intrecciars[...]
[...]icita, come un po' vile, un po' [...] da varie forze vitali che [...] gli sottopone; più precisamente [...] oggetto e figura privilegiata di desiderio e [...] della più diretta e autentica conoscenza del [...]. Tra i molti personaggi femminili [...] Bevilacqua fa comparire e che abitano la [...] terra [...] la [...] fauci che sembrano [...] ingoiare il [...] stesso, fauci che sarebbero spesso [...] trasfigurazione del sesso di [...]. La quale aveva anche una [...] robusta saggezza, che [...] dire ad esemp[...]
[...]e il [...] stesso, fauci che sarebbero spesso [...] trasfigurazione del sesso di [...]. La quale aveva anche una [...] robusta saggezza, che [...] dire ad esempio: [...] diventare ciò dinnanzi a cui [...] si [...]. Quando si addentra nella [...] Po, Bevilacqua fa che tutto sembri carne, terra [...]. Lì, certo, è il suo [...] (non solo geografico) decisivo [...] quindi il cuore, il motore [...] ispirazione narrativa. E ai lì che prende, [...] in sé, il tono più cupo o eccessivo che [...] la [...] pagina, i[...]
[...]curiosità [...]. Non c'è che gli [...] i ritardati mentali, che non siano curiosi. Bisogna essere curiosi il [...]. Immischiarsi in quel che non [...] riguarda [...]. La [...] è il bisogno di sapere». E questo è un [...] il «discorso» del romanzo di Bevilacqua. Altri personaggi, poi, funzionano [...] agiscono [...] il loro nome, che [...] più grosso degli altri, rilevato o luminoso. Mi riferisco a illustri [...] curioso variamente conobbe: Edith Piaf, nientemeno, o Marlene Dietrich, Zarah [...] o Silvana [...]