Brano: [...]imo partito [...] 20 per cento dei [...] appena vinto la sfida [...] Milano, parlava di [...] confini ormai stretti del Nord [...] un partito nazionale, si candidava a governare [...] diceva ai puntare al 50 per cento [...]. Oggi lo scenario è [...] Berlusconi e i sondaggi dicono che Bossi [...] 10 percento, la [...] leadership è appannata, il [...] di destra pende tutto a favore di [...] Emittenza, di cui solo [...] Miglio diceva: «Noi abbiamo i voti, lui [...]. Che cosa sta succedendo, [...] che appariv[...]
[...], non ha quadri intermedi, [...] di vuoto tra la figura del leader [...] base. Questo che appariva [...] un pregio oggi diventa un [...]. /// [...] /// Quando, abbassati i toni [...] Lega comincia a parlare di governo [...] comincia a guardare verso Berlusconi, [...] più credibile. Probabilmente forse Inavvertito c'è [...] passaggio di fase politica. Potremmo dire che [...] prevalente, nei primi mesi [...] quello di una attesa quotidiana che Tangentopoli [...] colpo al sistema. Oggi Invece c'è una ricerca[...]
[...]continua attesa di [...] uno sbocco definitivo ha prodotto frustrazione e [...] di rinnovamento. Per questo i ceti [...] avevano applaudito a Di Pietro ora chiedono [...]. Dopo un avvio tranquillo [...] elettorale della Lega è tutta giocata In [...] Berlusconi. [...] Lega aveva solo due possibilità: [...] del [...] Veltroni Condirettore: Piero [...] vicario: [...] Vie [...] lori: Giancarlo [...] Antonio Zollo Redattore capo centrale: Marco Demarco Editrice [...] Presidente: Antonio [...] Amministratore de[...]
[...]aggiungere [...] di protesta. Da [...] la polemica con [...] da [...] la ripresa accesa di [...] in sordina come il federalismo, [...] la rivolta contro il [...]. Molti [...] sottolineano la «fragilità» [...] di destra, parlano addirittura di [...]. Berlusconi non reagisce alle dichiarazioni [...] Bossi non solo e non tanto perché cerca di [...] una immagine [...] del «polo delle libertà». Ma perché pensa che Bossi [...] di protesta. Rotture [...] non ne vedo, il problema [...]. E credo che su [...] Bossi[...]
[...]e su [...] Bossi [...] un errore, non ha [...] dei media. Ma In passato la Lega [...] vinto [...] media. Questo era vero quando [...] «registrazione» del sistema politico ed [...] esclusi poteva essere un [...] con . Ora [...] di un personaggio come Berlusconi [...] le regole. Insomma niente rotture. Quali sono gli elementi [...] primo collante è la [...] affermazione della sinistra. Il secondo è certamente [...]. Per quello che ho [...] a Torino [...] di Berlusconi viene dalle [...] parte dei commercianti, dai medi imprenditori e [...] giovanili. Mettiamo da parte la [...] dove il problema mi sembra soprattutto di [...] un [...] i para. [...] PRIMA PAGINA Forte col [...] video Ma forse per noi serve di [...] «[...]
[...][...] che diffida di più degli strumenti del [...]. Per il giornalista, è [...] tratta di [...] rinuncia ad ogni regola [...]. Per lo spettatore, è [...] quanto sia posticcio lo spirito liberale tanto [...]. Spariti i dittatori, in [...] del leader. Berlusconi ha messo in [...] di leader del tutto nuovo che fa [...] quello di Bossi. Non dimentichiamo che siamo [...] secolo in cui i caratteri di personalizzazione [...] irrazionalità delle scelte si vanno manifestando con [...]. Bossi, da questo punto di [.[...]
[...]ttorato deve avere un carattere [...]. Questo, per anni, era [...] di forza della Lega che aveva saputo [...] in Veneto, poi in Lombardia, infine in Piemonte) [...] insieme questi localismi. Ora diventa un suo [...]. E questo dà oggettivamente [...] Berlusconi [...] nel polo conservatore, appare [...] I [...] leader nazionale, capace di [...] alleanze a Nord come [...] Sud. Sottolinei molto II ruolo [...] in questa campagna elettorale della tv. Sì, credo che non [...] Bossi o a Miglio ma anche alla sinist[...]
[...]inistra [...] ruolo nuovo [...] pubblica di tre tv [...] dei telegiornali. Solo tre anni fa [...] aveva notiziari, qualcosa vorrà pure dire. E in più, credo [...] decennio di competizione tra modello Rai e [...] sia stata proprio la [...] a vincere. Berlusconi dice una verità quando [...] di [...] «costretto a scendere in politica»: [...] avrebbe potuto mantenere questo [...] abnorme del [...] televisivo e informativo con il [...] del vecchio regime e la fine delle sue protezioni [...]. Non dimentichiamo [...]
[...]sivo e informativo con il [...] del vecchio regime e la fine delle sue protezioni [...]. Non dimentichiamo che la Lega, [...] fase di crescita, è «passata» [...] di sinistra, nel voto operaio. Possiamo spiegare loro [...] se la destra vince [...] di Berlusconi e anche la discriminante antifascista [...] Bossi [...] ridicola, la Lega non potrà essere che [...]. Dobbiamo però sapere che [...] da Bossi e Miglio è pasticciato quando [...] che le istanze federaliste non nascono con [...] Lega. A queste istanze[...]
[...]] ascesa al potere? Con [...] allontana i giornalisti e diffonde le «veline» [...] nella delusione. Lo spettacolo che ci [...] essere mediocre. Il vero [...] che rimpiangiamo è uno che [...] vedremo mai: una [...] camera» in una riunione a [...] fra Berlusconi, Bossi e Fini. Loro sì che se [...] tutti i colori. Loro si, fra di [...] finalmente quelle accuse (rozzo, piduista, verme fascista) [...] potremmo mai pronunciare, e non solo per [...]. Ma anche perché un [...] accuse lascia la sedia vuota. Sconfit[...]
[...]tro il centralismo, la burocrazia e [...] è stato il principale [...] rapida affermazione: ma ora ne costituisce anche [...]. Ma la realtà era [...]. E Umberto Bossi, che [...] ostentata cela un discreto fiuto politico, [...] intuito. Subì [...] con Berlusconi io penso [...] obbligata, per mascherare il declino elettorale della Lega. Convinto che, finito [...] sarebbero rimaste a lui [...] comando: perché in politica, alla lunga, vince [...] il radicamento sociale, i canali di interlocuzione [...] gente. [...]
[...]: perché in politica, alla lunga, vince [...] il radicamento sociale, i canali di interlocuzione [...] gente. Una scommessa che, [...] teoria, può ancora vincere. Ma è evidente che [...] lavora nella testa di Bossi: il dubbio [...] mortale di Silvio Berlusconi. Non è il dubbio [...]. Molte cose sono cambiate [...] nel passaggio [...] e di regime che [...]. Un anno fa prevaleva [...] vòglia di dare [...] spallata al vecchio redime, [...] cambiamento radicale, confusa e indefinita negli obiettivi. La Lega l[...]
[...]» della destra [...] annebbiano [...] di un movimento [...] percepito come antagonista del [...] a compromessi coti gli uomini e i [...] cupola politico. Ma lo stesso si [...] cupola infatti erano [...] Andreotti e Forlani. Ma lo stesso si [...] con Berlusconi: ai parte [...] i C Berlusconi, [...] e Ferruzzi. N COR MENO CREDIBILE [...] Lega come protagonista della ricostruzione. I sindaci e le [...]. Sul terreno programmatico, la Lega [...] rimorchio di Forza Italia. Gli stessi suoi [...] il federalismo, il decentramento [...] il prosc[...]
[...] sindaci e le [...]. Sul terreno programmatico, la Lega [...] rimorchio di Forza Italia. Gli stessi suoi [...] il federalismo, il decentramento [...] il proscenio. La riforma federalista dello Stato, [...] con la costituzione di Assago. Ma [...] con Berlusconi, centralista [...] per interessi fino [...] e con Fini, nazionalista non [...] che il federalismo leghista sia [...] solo una bandiera, agitata per scaldare il cuore delle [...]. Quanto al federalismo fiscale, [...] come un [...] municipalismo (tutt[...]
[...]ni di fronte a difficolta insormontabili [...] di una grande società [...]. Non resiste, dunque, [...] della Lega dura e [...] del [...] sistema. Non cresce [...] della Lega come protagonista [...] paese. E insieme, collocandosi esplicitamente [...] Berlusconi e Fini, la Lega sconcerta quella [...] progressista che pur [...] votata. Eppure tutto ciò non [...] difficoltà, e forse il declino della Lega. A me pare [...] la ragione sia [...]. In questi anni molti [...] non avere radici, convinzioni, valori pr[...]
[...] una [...] regolata da una competizione esasperata, divisa in [...] base del denaro e del successo economico, [...] giusta. E la libertà che [...] innanzitutto la libertà di fare affari, di [...] senza regole e senza limiti. Di questo progetto [...] Berlusconi è interprete più [...] Umberto Bossi. Ne è [...] nel bene e nel [...]. E il vincente che [...] alle regole; che scambia col potere politico [...] decreti a protezione del suo monopolio; che [...] lottizzate a tassi di favore il denaro [...] tante pi[...]
[...]monopolio; che [...] lottizzate a tassi di favore il denaro [...] tante piccole e medie imprese. Di [...] il dilemma di Bossi: accontentarsi [...] un posto alla corte del nuovo principe: o [...] una sfida, che è difficile [...] vincere, perché ormai Berlusconi si muove sul suo terreno. Solo i Progressisti sono [...] grado di [...] con il progetto di [...] efficiente, tollerante, capace di conciliare i diritti [...] libertà di tutti co! Enrico [...] adesso siediti su quella [...] senza Interrompere/ è tant[...]