Brano: [...]ministro e cinque sottosegretari hanno appena [...] segretaria e auto blu, e [...] sembra quella di un [...]. Rocco Buttiglione anticipa ai [...] con [...] della direzione, scritto da [...] il ritiro della delegazione in vista di [...] presieduto da Berlusconi. Con 57 sì e [...] no di Carlo [...] che però si allinea, il [...] centrista formalizza [...] cui garantisce [...] esterno. E mette nero su [...] impallinerà gli alleati nel passaggio parlamentare né [...] cavallo in (questa) corsa. Gongola Bruno [.[...]
[...]. Giura che «il convoglio [...] ma non [...] nessuna ipotesi di deragliamento». Poi si lascia andare: «È [...] grave che la Lega si sia intestata [...] sono di tutta la [...]. Non mi è piaciuto [...] alla Camera. Per il ministero delle Riforme [...] Berlusconi Bis [...] la fila: e non [...] la Lega, nel quadro di un patto [...] a sacrificare [...]. E chissà il Guardasigilli, [...] del Minerva qualcuno già saluta con un [...] il sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti. Sorride anche Mario Baccini, ch[...]
[...]del Minerva qualcuno già saluta con un [...] il sottosegretario alla Giustizia Michele Vietti. Sorride anche Mario Baccini, che [...] smesso [...] blu ministeriale per una più [...] grisaglia. [...] si aggira collezionando pacche sulle [...]. Fuori, Berlusconi ha inviato [...] baciatrici di Striscia la notizia: tre vichinghe [...] su Drago e Tassone, inseguono Volonté fino [...] fermano solo davanti agli urli di [...]. Un passante insegue loro: «Ehi [...] bacia pure me». Il calabrese Mauro [...] scompare [...]
[...]...] un profondo cambiamento, e [...] ritiene doveroso non far finta [...] niente. Ora sta al premier [...] nostra scelta per rinnovare un patto di [...] italiani». Le parole [...] restano: nuovo programma e nuovo [...]. Segue un ambaradan di [...]. Berlusconi si arrabatta: vedremo, [...] sul Colle sì ma quando. Da via della Scrofa [...] «An? infierisce [...] Arriverà. A Letta [...] delle [...] tra i 4 partiti: [...] andare da Ciampi con la lista dei [...] tasca e dagli alleati pretende una firmetta [...][...]
[...]proposto una fotocopia venuta male. Ma io voglio un governo [...] star: [...] Fitto, il professor De Majo [...] rettore della [...]. E Tremonti, uno come [...] rimanere fuori. È lo schiaffo a Fini, [...] tutto il giorno ha tentato di [...] a cedere. Berlusconi esce dalla grazia [...] Dio, [...] le urne, accusa Follini di [...] dato via libera sul [...] di [...] ripensato. La soluzione è più [...]. E il Cavaliere è [...] sdruccioloso terreno dei patti [...] e magari delle crisi al buio. Unico voto contrari[...]
[...] quello del ministro Carlo [...]. /// [...] /// [...] è infatti il più [...] dei ministri [...]. Persino più di Buttiglione [...] si è allineato a Follini). Persino più di altri [...] partito del premier. Solo [...] forse, è altrettanto fedele [...] Berlusconi, non Fini). Non a caso, quando Follini [...] a minacciare la crisi, [...] della devolution, fu [...] a guidare la «rivolta» [...]. Ma allora poteva contare [...] (Buttiglione e soprattutto il gruppo dei siciliani [...] che stavolta lo hanno [...]. [[...]
[...]tti futuri. Ritengo però che si [...] una soluzione concordata senza aprire una crisi [...] il Paese ad un percorso tutto da [...]. E alla fine Follini [...] ritira i suoi ministri. E non firma il nuovo [...] un «governo fotocopia» Poteri lontani da Berlusconi Follini, in [...] si sfoga con i suoi: «Voglio una squadra di [...] star: [...] Fitto, [...] rettore della [...] De Majo. E poi Tremonti: uno [...] può restare fuori» LA CRISI del centrodestra Così [...] unici in maggioranza, marcano una distinzione[...]
[...]ollini. /// [...] /// Ma non solo. La sinergia con il [...] andata molto oltre. Follini, tre ministri, un [...] cinque sottosegretari. Ben dieci tasselli in [...] di governo che hanno imposto una svolta [...] maggioranza e la presa [...] da parte di Berlusconi, [...] obbligata verso il [...]. Ieri Casini era a Montecarlo, [...] di Ranieri, a rappresentare [...]. Ma nei giorni precedenti [...] grande lavoro, dentro il partito. /// [...] /// Per convincere sottosegretari e [...]. E sicuramente Follini, in [[...]
[...]lla [...] tutta la direzione perché [...] Casini condivideva la linea dura. Una scelta non priva [...] non presa a cuore leggero. Ma dopo giorni di fibrillazione, [...] lo schiaffo elettorale, Casini ha ritenuto di dover marcare [...] distinzione da Berlusconi. E comunque vada a [...] impasse, lui e Follini, si sono mostrati [...] antagonisti, nel centrodestra, rispetto alla strategia [...]. Perché anche Gianfranco Fini [...] aveva fatto coppia politica con Casini), è [...] offrendo praticamente carta bia[...]
[...]munque vada a [...] impasse, lui e Follini, si sono mostrati [...] antagonisti, nel centrodestra, rispetto alla strategia [...]. Perché anche Gianfranco Fini [...] aveva fatto coppia politica con Casini), è [...] offrendo praticamente carta bianca a Berlusconi nella [...]. Evidentemente [...] comincia a guardare lontano. Anche oltre il 2006. La partita nella [...] in ritirata è tutta [...]. Casini e [...] vogliono sopravvivere al collasso del [...]. Lasciarsi aperte delle porte. Nel caso di vittoria [...][...]
[...]trebbe anche essere [...] Camera in un quadro [...] di distribuzione delle cariche [...]. Non sono pochi nel centrosinistra [...] pensare che le presidenze delle due Camere vadano una [...] maggioranza e una [...]. Il coraggio mostrato nel [...] con Berlusconi può tenere aperta questa porta. Ma di porte ce [...]. Con [...] del [...] si potrebbero liberare molti voti [...]. Casini ha sempre difeso [...] valori moderati di un partito centrista e [...]. [...] al fianco di Arnaldo Forlani [...] anni [...] dop[...]
[...]n) [...] tutta la [...] ancora «a metà del [...] «sedimentare un radicamento culturale e ideale». Scuola, famiglia, politica della [...] immigrazione sono le priorità indicate da Casini [...] a un programma di governo per il [...]. Una successione a Berlusconi alla [...] del Polo? La ricostruzione di un centrodestra senza Berlusconi? Mentre fra le file di [...] si teme [...] che potrebbe sortire una soluzione [...] alla crisi (osteggiata anche [...] nelle file [...] qualcuno agita [...] di un ticket [...] nel 2006, con Berlusconi al Quirinale e Casini premier. Che con memorabile tempismo [...] vendere un pezzo del suo impero prima [...] caduta istituzionale e di un probabile conseguente [...] titoli. È andato [...] insomma, in tempo utile: [...] vecchie lire a disposizione. [...]
[...]ale e di un probabile conseguente [...] titoli. È andato [...] insomma, in tempo utile: [...] vecchie lire a disposizione. Una potenza di tiro [...]. Chi dovrà [...] Finanzieri, banchieri o industriali amici, [...] o in mezzo al guado? Si diceva che Berlusconi [...] speso i suoi soldi per una scalata tra le [...] (a [...] man forte [...] Tronchetti Provera dentro [...] al fianco la famiglia Benetton) [...] naturalmente tra i giornali (il solito Corriere della Sera [...] quindi il patto di sindacato che go[...]
[...]rriere della Sera [...] quindi il patto di sindacato che governa Rcs [...] giusto per non [...] fuori [...] e per allungare la filiera: [...] digitale tv (dominante) ai cellulari. Un altro capitolo riguarderebbe [...]. Ma a quello già [...] conto di Berlusconi, Ennio Doris, il numero [...] il veneto bonario che [...] vede tracciare con la bacchetta magica un [...] per spiegare quanto lui sia vicino ai [...]. [...] di Doris erano Generali, passando [...] azionista del Leone triestino, fidando [...] collabo[...]
[...] [...] del governo al vecchio [...] quanta pubblicità abbia ottenuto la novità dei [...] di una via, ancora lunga per fortuna, [...] dopo la quale il grande e sicuro [...] appunto le assicurazioni, più di quanto non [...] ora. [...] potrebbe mutare. Berlusconi ovviamente è imprevedibile. Qualche coniglio riuscirà a [...] prima di cedere le armi, per non [...] rivincere. La verità che gli entusiasmi [...] confindustriale a Parma si sono [...] e nella crisi [...] italiana [...] infoltita la schiera dei crit[...]
[...], una politica senza smalto, nel [...] male, impotente e disattenta, un segno [...] venuto meno anche da [...] di media impresa, che aveva sostenuto ad [...] Forza Italia e Lega nelle province del [...] da parte di alcuni [...]. Tra i quali le [...] Berlusconi non si sono mai sentite accese: vedi [...] come [...] di Alessandro Profumo in [...] Banca Intesa del cattolico Giovanni [...] (con dissensi di stile) [...] Corrado Passera, le indifferenti ormai con propensione [...] come S. Paolo (soprattutto dopo[...]
[...] le indifferenti ormai con propensione [...] come S. Paolo (soprattutto dopo [...] di Pietro [...] da [...] le indifferenti che hanno [...] rapporti con tutti e dare soldi a [...] di Cesare [...] e Matteo Arpe. Resta, probabilmente con forti [...] a Berlusconi, [...] delle popolari (tranne quella [...] Milano), [...] biasimate da Fazio e neppure da Tremonti, [...] di voti, legate ai poteri locali, [...] e curie, spesso molto [...] eccezione), indecifrabili fino [...] e quindi pronte ai [...]. Fiorani potr[...]
[...].] Milano), [...] biasimate da Fazio e neppure da Tremonti, [...] di voti, legate ai poteri locali, [...] e curie, spesso molto [...] eccezione), indecifrabili fino [...] e quindi pronte ai [...]. Fiorani potrebbe essere [...] in fondo a rimpiangere Berlusconi, [...] fine gli [...] qualcuna delle sue imprese (ad [...] la fusione con la popolare [...] Romagna) e gli lascerebbe sulle [...] i debiti. Nei grandi enti italiani [...] avvertire la crisi politica: Massimo [...] (Poste) ha visto [...] sera Berlusconi, che non [...] Flavio Cattaneo, direttore generale della Rai in [...] nuovo posto, nel trambusto ci guadagna una [...] Vittorio [...] lo difendono anche [...] Paolo Scaroni (Enel) nutre [...] deve prima concludere la difficile partita di [...]. Alla[...]
[...]Scaroni (Enel) nutre [...] deve prima concludere la difficile partita di [...]. Alla Fiat ricordano ancora [...] cui Paolo Fresco dovette presentarsi nelle villa [...] Arcore [...] riferire al capo del governo lo stato [...] o i fischi che accolsero Berlusconi (in Audi) [...] funebre per Giovanni Agnelli morto due giorni [...]. Ciò che resta [...] italiana teme soprattutto una campagna [...] lunga un anno. Insomma in [...] vorrebbero una soluzione rapida e [...] di stabilità e qualche provvedimento [...] [...]