Brano: [...]i travagli e sforzi [...] comunisti hanno tenuto testa alla realtà nei [...] difficile decennio. Questo è forse il [...] complessivo elemento [...]. Il quadro che ne [...] assai più movimentato e anche contraddittorio di [...]. Il fatto che Giovanni Berlinguer [...] questi materiali senza fare nessuno sforzo per [...] ragionamento retroattivo è già una [...] precisa, che significa, a mio avviso, privilegiare decisamente il [...] della ricerca e [...] con tutti i rischi [...] serenamente accettati, su quel[...]
[...]e, il lettore è sempre [...] su delle ipotesi [...] del reale; se non [...] dimostrare che il reale è diverso: non [...] le risorse solo apparentemente inesauribili degli schemi [...]. Entrando di più nel [...] pare che il discorso [...] di Giovanni Berlinguer parta [...] atteggiamento di metodo e ruoti intorno a [...] ricerca. [...] di metodo: cercare di [...] cose accadono; o, meglio ancora: se le [...] dire che esse hanno una ragione: il [...] deve essere anche, al tempo stesso, un [...] scoprire quest[...]
[...]dalle trasformazioni sociologiche e strutturali, ma anche [...] del lavoro intellettuale [...] di una società capitalistica [...]. Le analisi più fresche [...] restano in questo senso quelle più vicine [...] del [...] nel corso della quale, [...] G. Berlinguer, veniva « posta [...] un incontro, reciprocamente liberatore, non più fra [...] masse di intellettuali e masse di lavoratori [...] delle campagne» (p. Questo è un punto [...] se quello precedente costituisce la premessa, questo [...] il nocciolo del[...]
[...]ro, reciprocamente liberatore, non più fra [...] masse di intellettuali e masse di lavoratori [...] delle campagne» (p. Questo è un punto [...] se quello precedente costituisce la premessa, questo [...] il nocciolo del ragionamento [...] di Giovanni Berlinguer. Nella fase storica dello [...] attraversando, una battaglia puramente ideale risulterebbe spuntata: [...] il rinnovamento nelle strutture stesse di quelle [...] (od ostacolano, a seconda del loro grado [...] produzione o la fruizione della cultura.[...]
[...]spuntata: [...] il rinnovamento nelle strutture stesse di quelle [...] (od ostacolano, a seconda del loro grado [...] produzione o la fruizione della cultura. Questa, oltre tutto, è [...] che [...] della cultura, [...] altro punto fermo del [...] G. Berlinguer, [...] sia in grado di sopravvivere [...] ridursi a semplice difesa [...] particolari: infatti, è nella conservazione [...] nello sviluppo dell'» organismo collettivo » (la scuola, [...] gli enti di ricerca, ecc. Credo siano state coniate [...] Giov[...]
[...] un po' staccata [...] realtà basilare per gli esiti stessi di [...] la convinzione che il rapporto tra classe [...] si ponga molto concretamente in termini di [...] e delle tecniche, e che questo debba [...] preciso anche [...] del partito, dove G. Berlinguer esemplifica in maniera [...] il calo della componente operaia nella composizione [...] dirigenti. Perché, se c'è qualcosa [...] posizioni di Giovanni Berlinguer, questo qualcosa non [...] merito, quanto su di una serie di [...] analisi lascia [...] un po' in ombra, [...] volta recuperate accanto alle altre, [...] ulteriormente il quadro, renderebbero [...] contraddittoria la valutazione di quanto già non [.[...]
[...]. Con ciò allarghiamo il discorso, [...] credo non sia male di fronte alla riproposta di [...] materia cosi impegnativa. Il rapporto tra lotte [...] e riforme Se dovessi racchiudere in una [...] intellettuale, che sta dietro alle analisi di Giovanni Berlinguer, [...] che in lui agisce una concezione lineare [...] cui corrisponde una concezione espansiva della democrazia, [...] si presenta soprattutto sotto forma di ideologia [...]. Uno schema, insomma, per cui [...] rapporto [...] oppure lotta di [...] pr[...]
[...]è avulsa anche [...] di [...]. Altrimenti, che senso potrebbe [...] formula decisiva: essere al tempo stesso, partito [...] partito di [...] controprova [...] stessa della capacità di [...] del partito nei confronti della linea di [...] cui Giovanni Berlinguer è stato uno degli [...]. Chi riconoscerebbe il partito [...] delle sezioni e delle federazioni, [...] nelle intelligenti, fini indicazioni, [...] libro riassume in sintesi il senso e [...] Non so, non ho [...] larghissima del partito, ma [...] vedo [...]
[...]ase del nostro [...]. Allora, anche [...] lo schema lineare non [...] forse qualche salto bisogna [...] anche rischiando, se non [...] questo « ritardo » come un dato [...] paralizzante. E con questo vengo [...] osservazione. Il discorso di Giovanni Berlinguer [...] discorso di un dirigente [...] che intende la [...] funzione soprattutto come « [...] e delle forze che producono o fruiscono [...] meglio, come « promozione delle condizioni strutturali, [...] una più diffusa e corretta produzione e [...] e s[...]
[...]mere posizioni culturali e teoriche ben definite, [...] volume Il destino [...]. [...] dunque un uomo del [...] del PCI, quel nuovo corso che rappresenta [...] fondamentale ed ineliminabile nella creazione di una [...] ed avanzata di questo partito. Berlinguer, che ho chiamato [...] forse sbagliando [...]. Ora, è indubbio che, [...] ci sta alle spalle, questo aspetto della [...] lasciato eccessivamente in disparte. Ciò era probabilmente inevitabile, [...] tutte le forze erano raccolte a definire [...] un [...]
[...]nte in disparte. Ciò era probabilmente inevitabile, [...] tutte le forze erano raccolte a definire [...] un passaggio storico, [...] e di metodo, che [...] stessa del partito e che si vorrebbe [...]. [...] anche giusto riconoscere che il [...] di G. Berlinguer ha contribuito in [...] riempire questo passaggio di una densa concretezza [...] reale, che [...] reso più convincente e [...]. Ma su questa base, [...] mi pare, si sposta più [...] dobbiamo [...] razionalità (i nostri strumenti, il nostro rapporto [...]
[...]o più convincente e [...]. Ma su questa base, [...] mi pare, si sposta più [...] dobbiamo [...] razionalità (i nostri strumenti, il nostro rapporto [...] il nostro cervello collettivo) e vedére come [...] che punto funziona. Passiamo le domande a G. Berlinguer e cominciamo ad [...] solo da lui, ovviamente! Alberto Asor [...] una ricerca sugli ultimi [...] Gramsci La [...] Realtà sovietica » pubblica [...] inedita nella quale si riferisce delle pressioni [...] liberazione del dirigente comunista Tatiana [.[...]