Brano: [...] [...] così, e che vediamo il moltiplicarsi di [...] di forza, fanatismi di ogni tipo» forse [...] pieghiamo a riprendere il filo di un [...]. Si contrapponeva allora la [...] oceano di fame e di sottosviluppo al [...] speso ogni giorno per le armi. Berlinguer, Brandt e Palme [...] ruolo nuovo [...] meno armi, più capacità [...] dei paesi poveri del [...]. Ma questo implicava il [...] tra le maggiori potenze per la fine [...] della fiducia e della [...] e poi la riduzione degli armamenti, [...] come embri[...]
[...]della compartecipazione di tutte [...] del mondo, servono dunque le Nazioni Unite [...] non può [...] dire la primazìa di [...] Stato. Se ci deve essere [...] ci vuole la legge che la regoli [...] una legge nuova deve [...]. Le idee che furono [...] Berlinguer e a cui egli dette consistenza nuova [...] mettere tra i ricordi, più o meno [...]. Oggi più che mai [...] pace come reciproca intesa e non come [...]. E oggi possiamo dire [...] battaglie di pace perdute hanno lasciato una [...] è vero, come è vero[...]
[...]a un momento dei [...] ALESSANDRO NATTA Cercava una nuova [...] di socialismo ALBERTO LEI SS Questa volta il «cittadino [...] Alessandro Natta non si fa pregare più [...] per tuffarsi in una lunga [...] politica. E non solo per [...] ebbe con Enrico Berlinguer. [...] segretario del Pci ha [...] passione la recente fase politica. Ha preso pubblicamente posizione contro [...] referendum, consigliando [...]. Non ha nascosto di [...] stoltezza» la guerra della Nato nei Balcani. Proprio [...] di una possibile [...]
[...]a della Nato nei Balcani. Proprio [...] di una possibile pace e [...] non [...] di venerdì che invitava la [...] a proseguire la riflessione sulla guerra e dopo la [...] lo spingono a intervenire ancora. [...] ultima battaglia «perfino disperata» di Berlinguer, per la pace, [...] riarmo tra i blocchi. [...] lo sviluppo di una posizione [...] già Togliatti aveva preso, superando [...] che solo il socialismo avrebbe [...] garantire un mondo pacifico. Il capitalismo, si diceva [...]. Invece credevamo che si [...]
[...]e credevamo che si [...] un processo inverso: la pace poteva essere [...] mondo multipolare, che spezzasse [...] del terrore atomico tra [...] favorendo così anche una nuova idea di [...]. Quel mondo bipolare non [...]. Ma non ci fu una [...] tra il Berlinguer che sceglieva [...] Nato» e quello che si [...] contro [...] dei missili [...] «Il [...] fatti, aveva accettato la collocazione [...] già prima di quella storica [...]. Ma garantire la lealtà [...] voleva dire rinunciare a [...] del mondo in cui [..[...]
[...].] Jugoslavia che non hanno saputo mantenere [...] e le differenze nei Balcani. Ma le potenze occidentali? I [...] terra che, come dice qualche filosofo, devono [...] mondo, quale lungimiranza hanno dimostrato in questi [...] in una [...] Torniamo a Berlinguer. Il «compromesso storico» aveva [...] «Appena eletto vicesegretario Enrico si trova di [...] fatti enormi. [...] sovietica della Cecoslovacchia e [...] del centrosinistra in Italia. [...] tentativo di costruire una risposta [...] questi fatti. Il so[...]
[...]istra e liberali italiani nel dopoguerra. De Martino aveva consigliato: [...] e il resto va bene. /// [...] /// [...] nè un moderato. Certo, [...] pratica di [...] noi scontammo [...] e il sospetto di una [...] egemonica. Però [...] penso che Moro e Berlinguer [...] volevano una sorta di collaborazione permanente, magari con finalità [...] tra la [...] e il Pci. Noi volevamo legittimare pienamente [...] nostro partito. E Moro sperava che [...] potesse [...]. [...] poi, andarono diversamente, manon [...] p[...]
[...] si è parlato [...] con Rodano. Ma [...] posso [...] nella [...] elaborazione politica una fonte esterna [...] tradizione [...]. Eravamo tutti eredi di Togliatti. Enrico, di quella tradizione, fu [...] più alta e compiuta. Semmai, negli ultimi anni, Berlinguer [...] di [...] filtro [...] la lezione di Gramsci. Credo che la [...] sensibilità per un socialismo [...] di tutto liberazione della persona umana lo [...] quanto anche la fede religiosa potesse tendere [...] alta della politica». [...] degli «anni [...]
[...] di Gramsci. Credo che la [...] sensibilità per un socialismo [...] di tutto liberazione della persona umana lo [...] quanto anche la fede religiosa potesse tendere [...] alta della politica». [...] degli «anni di piombo». Non ci fu, da [...] Pci di Berlinguer, una incomprensione delle dinamiche sociali [...] frutto [...] «Il [...] voleva rispondere, con un [...] alle tensioni che già nei primi anni Settanta [...] su questo fronte. Nascevano gruppetti e si [...] ci rimproveravano di non [...] fatto la riv[...]
[...]co nella ripulsa di qualunque forma di connivenza [...]. [...] un attacco concentrico, dalla destra [...] e [...] sinistra. [...] politico divenne in Italia un [...] destabilizzazione. Che altro dovevamo fare?». Molte critiche sono state mosse [...] Berlinguer. Su tutte [...] del referendum per la [...]. Forse [...] aveva ragione, storicamente, ad assecondare [...] neoliberista. Ma noi non potevamo [...] dipendente, nè un metodo che attuava riforme [...] decreto. Il problema, poi, si [...] morte di Berlinguer. Potevamo disimpegnarci da quel [...]. Anche se ho visto molti [...] successivamente. Non li avevo [...]. Dopo tante polemiche può avere [...] affettivo, ricordare oggi Berlinguer? «Premetto che nutro qualche sospetto [...] strumentalità su questa ricerca un [...] affannosa, da parte dei [...] di [...] storici nelle più diverse aree [...]. Berlinguer aveva cercato una [...] per il socialismo, dopo la crisi del [...] di fronte ai limiti delle [...]. [...] aveva avviato un rapporto ben [...] della svolta [...]. La tanto criticata [...] rappresentava la novità di una [...] dello schema dominante a [...]
[...]] Est e alla fine del centrosinistra [...] più alta del [...] Lo [...] ripensando Gramsci [...] LA VITA E IL PARTITO [...] non è più una «via» ma il contenuto del [...]. [...] venuto a Roma per [...] Enrico, dirà: «Ci ha dato insegnamenti preziosi». Berlinguer non visse abbastanza per [...] coerente ed estremo queste sue [...] altri lo ha fatto. Ma [...] potuto fare compiutamente se, prima, [...] ci fosse stato lui? Se queste posizioni sul primo [...] del dilemma [...] ebbero la maggiore eco, forse [...] [...]
[...]a, [...] infruttuoso tentativo di bloccare [...] missili» in Europa tra Breznev e la Nato. Ma dietro a questi [...] dal successo, si può scorgere un progredire [...] delle rettifiche di giudizio sulle dinamiche dalla [...]. Lo stereotipo di un [...] Berlinguer [...] e operaista (la presenza ai cancelli Fiat, [...] promuovere il referendum sul taglio alla scala [...] è forzato e, al limite, insultante. Non [...] dubbio che lo muovesse [...] di solidarietà di classe, ma esso era [...] preoccupata della perd[...]