Brano: Sabato [...] » » 1 v [...] accanto e a destra due [...] di Enrico Berlinguer. Al centra Enzo Biagi [...] In [...] Giulio Einaudi Il grande giornalista ricorda gli [...] Enrico e il dolore della perdita: «Un uomo [...] ROMA. Era complicato, più di [...] il segretario del Pei, il capo dei [...] Botteghe Oscure. Enzo Biagi ci p[...]
[...]irettore di Paese Sera, [...] da Amerigo Terenzi». Faccenda complicata, [...] eh? Biagi sospira: «Era pressoché [...] allo, ra. [...] che richiese [...] po e pazienza. Poi, finalmente, [...] Tonino Tatò fissò [...]. Una bella intervista, dove Enrico Berlinguer [...] anche di se stesso, della [...] famiglia, dei figli. Di, , ce Biagi: «Di [...] mi sono rimaste dentro [...]. A quel tempo,. E, nono: stante si [...] segretario del Pei ricordava està: ; [...] il robusto appetito di Benedetto Croce. Poi mi parl[...]
[...]ntro [...]. A quel tempo,. E, nono: stante si [...] segretario del Pei ricordava està: ; [...] il robusto appetito di Benedetto Croce. Poi mi parlò dei [...]. Erano cosi liberi rispetto alla [...] persona, alle scelte religiose. Vicino a uomini come Berlinguer [...] aria, " quando si lasciavano appena andare [...] figuri che, allora, facevano ru; more le [...] Palétta. Ha idea di cosa [...] Berlinguer era una persona che odorava di pulito. Se lo ascoltavi potevi [...] opinioni che volevi, ma certi sospetti non [...] in mente». Enzo Biagi racconta cosi Enrico Berlinguer, [...] cominciare da [...] nel lontano [...]. E ancora: «Dicevano che era [...] candido, come Ferruccio [...]. Ma a me quel [...]. STEFANO DI MICHEL Esentiamo [...]. Lo guardavi, lo ascoltavi [...] tutte le opinioni che volevi, ma certi [...] veniva[...]
[...]el [...]. STEFANO DI MICHEL Esentiamo [...]. Lo guardavi, lo ascoltavi [...] tutte le opinioni che volevi, ma certi [...] venivano mai in mente. [...] una grandezza, in quella lotta [...]. Riflette un momento in [...] Biagi. Fruga nella memoria. Con Berlinguer, ad esempio, [...] anche i suoi più stretti collaboratori andassero [...]. No, non ho il [...] passati. Ma ho il rimpianto [...] fatta di una stoffa diversa da quella [...]. E poi, pensi che [...] di [...]. La [...] idea della rivoluzione, del [...][...]
[...]ripetono come facili canzonette, ma [...] le diceva in una situazione complicata e sgradevole. Era convinto che senza [...] fa politica, e che se le due [...] si va verso il disastro. Ed è così». Ricorda Biagi la «questione [...] e gli sberleffi che Berlinguer [...] Certo che ricorda. Tanto [...] da scandire: «lo arrivo [...] non c'è ragione di essere antifascisti se [...] in modo morale». Perchè questo la gente [...]. E mica era necessario [...] Pei [...] sentire quel dolore, per capire quella perdita. O[...]
[...] che ricorda. Tanto [...] da scandire: «lo arrivo [...] non c'è ragione di essere antifascisti se [...] in modo morale». Perchè questo la gente [...]. E mica era necessario [...] Pei [...] sentire quel dolore, per capire quella perdita. Oggi penso a Berlinguer [...] che la [...] figura non è mai [...] da polemiche volgari come quelle che oggi [...]. C'è gente cosi, per [...]. Erano uomini che le [...] solo le vivevano, ma le soffrivano, anche. [...] un politico di quel tempo [...] che gli somigliasse? «Fo[...]
[...]ivano, anche. [...] un politico di quel tempo [...] che gli somigliasse? «Forse Moro risponde Biagi . E anche un po' Zaccagnini. Ma Moro, soprattutto, per [...] meridionale. Erano comunque tre persone [...] quello che facevano». Cosa resta, oggi, di Berlinguer? «Resta [...] di come si fa una politica, di [...] e reale tra [...] e la vita. E poi, [...] mi pare di quelli [...] confessavano, ma che certamente praticavano [...] di coscienza». E che altro? «Berlinguer [...] grande occasione perduta nella vita italiana. Penso alla [...] proposta di austerità. Vede, io sono figlio [...] ho cominciato a lavorare a 14 anni, [...] il rispetto delle cose che nella vita [...] importante. E fu Berlinguer a [...] al paese, che però non [...]. Chissà, se fosse vissuto [...]. C'è una sorta di bella [...] nella voce di Biagi. Dico: lei non è mai [...] comunista. Risponde: «No, ma ricordo [...] guerra una vicina di casa mi faceva [...] "Radio Mosca". In [...]
[...]e era "una testa di [...]. SI, insomma, a tredici anni [...] colpisce [...] dare [...] coraggio delle [...] MILANO. Giulio Einaudi ha cercato [...] archivio. Una cartelletta e molti [...]. Alcuni sono gialli. Sbircio la data del [...]. Allora Enrico Berlinguer aveva [...]. [...] è «Alleanza giovanile». Ma la firma non [...]. È invece di un [...] Franco [...] Tondo, che a nome del segretario si [...] Italo Calvino perchè la casa editrice [...] promuova un incontro pubblico [...] orientamento democratico e [...]
[...]tra. Giulio Einaudi ricorda bene [...] che si possa fare, meglio procedere trasversalmente, [...] oggi, invitate gli intellettuali che lavorano con [...] editori non si sbilanciano e , non [...] poi tanti di amici. Arrivò [...] lettera: questa volta Berlinguer [...] Giulio Einaudi di partecipare a un Comitato [...] Eugenio [...] e questa volta Giulio Einaudi [...] richiesta. Einaudi si sofferma e [...]. Eravamo nel [...] dopo il X IV [...] quello , del compromesso [...] «Avevamo [...] di pubblicare la rel[...]
[...]cipare a un Comitato [...] Eugenio [...] e questa volta Giulio Einaudi [...] richiesta. Einaudi si sofferma e [...]. Eravamo nel [...] dopo il X IV [...] quello , del compromesso [...] «Avevamo [...] di pubblicare la relazione nel Nuovo Politecnico. Berlinguer scrive [...] di cancellare [...] 1 e [...] 17 del contratto. Il primo prevedeva [...]. La relazione era già stata [...] sui giornali, Il secondo ORESTE [...] sulle opere future. Il libro si fece: La [...]. /// [...] /// Raggiunse le trentamila copie[...]
[...] e, nel campo [...] e di Lama. So che ci furono [...]. Ma il libro non [...]. Fu nel [...] per [...] della pubblicazione della Storia [...] di ; Paolo Spriano. Pronta l'opera la presentammo [...] Pei, a Roma, a Botteghe Oscure, Si [...] ufficialità. Berlinguer aveva riunito la Segreteria [...] Direzione del Partito. /// [...] /// So che erano in [...]. Ricordo che lui mi [...] con / Amendola. E io gli feci [...] Amendola [...] un po' troppo riformista. Poi si discusse a [...] era visibilmente felice. Ma n[...]
[...]...] con / Amendola. E io gli feci [...] Amendola [...] un po' troppo riformista. Poi si discusse a [...] era visibilmente felice. Ma non si parli [...]. [...] della storia del Pei [...]. Paolo Spriano era un professore [...] e un nostro consulente. Berlinguer non chiedeva nulla. Anzi non chiese proprio mai [...] mai un biglietto o una telefonata per proporre o [...] la pubblicazione di un libro. /// [...] /// Eppure avrebbe potuto. Troppo intelligente, troppo rispettoso [...] quindi della nostra autonomi[...]
[...] una telefonata per proporre o [...] la pubblicazione di un libro. /// [...] /// Eppure avrebbe potuto. Troppo intelligente, troppo rispettoso [...] quindi della nostra autonomia, persino troppo timido [...] regole. Il coraggio dello strappo Timido? Berlinguer [...] timido e capace di gesti e di [...] forza dirompente. Era timido e fortissimo [...]. Einaudi pensa allo «strappo», [...] il comunismo sovietico, alla condanna [...] «SI, credo sia stato [...] punti più alti della politica di Berlinguer, [...] comunque, in qualsiasi circostanza, non si poteva [...] politico che negava il pieno [...] strappo con Mosca, la [...] della libertà. Altri passi il Pei [...] questa direzione, ma fu lui a sostenere [...] la spinta propulsiva, che : [...] tut[...]
[...]di lei? Che sarei [...] . Einaudi [...] di copertina del libro di Veltroni, «La sfida interrotta», appena pubblicato da Baldini [...] Castoldi. In fondo a tanti [...] la pace, [...] il sistema mondiale, [...] c'è uno spazio per [...] «Giusto, perchè Berlinguer era una persona allegra, spigolosa [...] diceva lui stesso, però allegra e amava [...]. Sono bellissime le sue foto [...] barca a vela». Dopo il [...] venne il [...] del convegno degli intellettuali: «Partecipai [...] e andai persino alla tribuna pe[...]
[...]na [...] inchiesta agraria. Avevo in mente quella [...]. E poi dissi che si [...] le risorse proprie del Sud e rilanciare [...] costruendo una grande industria di [...]. [...] anche nel Pei, fu [...] come esaltazione della mestizia e del pauperismo. Berlinguer aveva il coraggio [...]. Questa andava controcorrente. Contro le culture e [...] nella società, nel suo e negli altri [...]. Per questo era destinata [...]. Berlinguer pensava a noi [...]. Sapeva intuire i rischi [...] poteva racchiudere [...] dei confini di un [...]. Si era ancora a [...] nucleare. Le tensioni mondiali non [...]. La guerra atomica lo [...]. La sentiva come un [...]. E per questo parlava [...] che[...]
[...]me un [...]. E per questo parlava [...] che la pace nei tempi del nucleare [...] tutti i popoli. Per questo alzò la [...] mondiale. /// [...] /// Ma di fronte a [...] risposta si poteva dare? Le altre, lo [...] tante guerre, non sono state adeguate. Berlinguer aveva in mente [...] illa testa di cazzo a un ministro [...]. Fu la suggestione più [...] vita. Poi incontrai il partito [...]. [...] uomini e donne, coraggio e [...] speranze e paure dietro quella suggestione, dietro quella voce [...] filtrava, da [...]
[...]stione più [...] vita. Poi incontrai il partito [...]. [...] uomini e donne, coraggio e [...] speranze e paure dietro quella suggestione, dietro quella voce [...] filtrava, da una radio, [...] fascista. Una suggestione che arrivò [...] palco, quando Berlinguer cominciò a morire. Mormora Biagi: «Penso ai [...] che ho conosciuto durante la guerra partigiana: [...] qualche intellettuale. Era un mondo che [...] speranza. Così simile a quella [...] Israele, mentre fissavo il Muro del Pianto. Voglio dire che av[...]
[...]mendola aveva comperato una [...] campagna, vicino Roma, e mi raccontava che Togliatti [...] diceva: "Ma come, hai preso una casa [...] Ti sei riempito di angoscia per tutta [...]. [...] gente con mentalità così. Rimpiango anche questo, quando [...] Berlinguer». /// [...] /// C'è amarezza, in quel [...]. Spiega: «Chissà, forse alla [...] era un uomo deluso, mentre questo paese [...] che [...]. /// [...] /// Ripenso a una passeggiata fatta [...] un pomeriggio di domenica, ;; Milano. /// [...] /// A lui, co[...]
[...]/// [...] /// C'è amarezza, in quel [...]. Spiega: «Chissà, forse alla [...] era un uomo deluso, mentre questo paese [...] che [...]. /// [...] /// Ripenso a una passeggiata fatta [...] un pomeriggio di domenica, ;; Milano. /// [...] /// A lui, come Berlinguer, facevano [...] una colpa del loro candore. Ma a me quel [...]. In [...] del [...] Biagi ricordava: «Togliatti aveva [...] Lux di Mosca, il [...] e la Pasionaria, le [...] Stalin; Longo la guerra di Spagna e le [...]. E il candido, testardo, [...] d[...]
[...]o [...] una colpa del loro candore. Ma a me quel [...]. In [...] del [...] Biagi ricordava: «Togliatti aveva [...] Lux di Mosca, il [...] e la Pasionaria, le [...] Stalin; Longo la guerra di Spagna e le [...]. E il candido, testardo, [...] del Pei? «Berlinguer esce da una biblioteca [...] antifascisti, da una scuola di partito, dalle [...] in un paese della provincia di Sassari, [...] marinai. Ma sono le sue [...] fin dentro i nostri giorni. Berlinguer parlò anche di [...]. [...] molto [...] rispetto a Tangentopoli: «Sentiva [...] marcio che stava invadendo la repubblica e [...] questione morale ragionò in anticipo sui tempi. Ci saremmo accorti tardi [...] che la corruzione avrebbe provocato. Se d[...]
[...]..] molto [...] rispetto a Tangentopoli: «Sentiva [...] marcio che stava invadendo la repubblica e [...] questione morale ragionò in anticipo sui tempi. Ci saremmo accorti tardi [...] che la corruzione avrebbe provocato. Se devo invece cercare [...] Berlinguer, penso alla [...] sottovalutazione della televisione. [...] con distacco: diceva che da [...] parte si faceva cultura e [...] meno». Chiedo a Giulio Einaudi [...] Berlinguer tra i personaggi centrali della [...] vita di intellettuale: «Ci [...]. /// [...] /// Ci furono De Gasperi, Togliatti, Pettini [...]. Ma chi si poteva [...] tra Togliatti e Berlinguer?« Togliatti era [...] della real [...] talmente intelligente e abile [...] Mosca per costruire in Italia la politica originale [...] Pei, [...] quella disegnata dai modelli sovietici. Berlinguer era un idealista [...] strade politiche per i migliori sogni [...]. Ci manca Berlinguer?« Manca la [...] voglia di pensare al futuro e di [...] mentre si litiga su tutto. La sinistra dovrebbe farsi un [...] di coscienza. Un buon segno c'è [...] da Torino: le elezioni alla Fiat». /// [...] /// Un buon segno c'è [...] da Torino: le elezi[...]