Brano: Lo ha stabilito il [...] Berlinguer [...] un decreto amministrativo del 4 novembre 1996. È una notizia positiva [...] alunni? Quali effetti può produrre? Fino a [...] una decisione innovativa? Andiamo per ordine. Innanzitutto il decreto riguarda, [...] momento, solo [...] della storia[...]
[...]lettura di testi classici, testimonianze archeologiche, [...] ma anche richiami e confronti con altre [...] a rinnovare i fasti del dominio romano [...] potrebbero interessare ed essere profondamente «attuali». Nella relazione illustrativa del [...] Berlinguer [...] ribadisce [...] contemporaneità della storia, di [...] quella relativa ad eventi molto remoti». È [...] pienamente condivisibile che ci aiuta [...] evitare un superficiale approccio [...] del Novecento. La scuola deve sfuggire [...] spicciola:[...]
[...]ntemporaneità di cui [...] studenti non è solo un contenuto ma [...] capacità di interpretare [...] questo tempo, come quello [...] collocare e agire, di [...] futuro sulla base [...] del passato e del [...]. Dunque è importante che [...] il decreto Berlinguer e che la cultura [...] Novecento [...] con ampiezza e profondità [...] di tutte le discipline, [...] contenuto, non solo come acquisizione di nuove [...] come ripensamento complessivo di una scuola che [...] alla conquista di [...] e alla cittadinan[...]
[...]franco e agguerrito di Sanguineti si rivela [...] e, una volta tanto, a parte ogni [...] condivisibile. Primo: perché [...] il poeta genovese sa [...] la scuola e dunque è in grado [...] gli ostacoli che possono frapporsi alla realizzazione [...] di Berlinguer. In secondo luogo perché Sanguineti, [...] sensibilità accesa verso la [...] varietà dei suoi linguaggi, ha antenne capaci [...] criterio giusto con cui regolare una riforma [...] fatalmente a scontrarsi contro la barriera della [...] pregiudizi che[...]
[...]sere proprio quello [...] prospettiva storica ai contenuti, non [...] così isolati dal contesto, [...] appesi al niente. Le nuove generazioni hanno [...] senso della prospettiva storica, e a questo [...]. Direi di più: non [...] problemi al ministro Berlinguer che già ne [...] io non vedo come si possa continuare [...] programmi scolastici lo studio della lingua. È un non senso. Anche perché il Novecento [...] studiare anche come il secolo delle grandi [...]. /// [...] /// È impensabile uno studio [...] c[...]
[...]rché il Novecento [...] studiare anche come il secolo delle grandi [...]. /// [...] /// È impensabile uno studio [...] che trascuri gli sviluppi e le profonde [...] in tutte le arti, nel cinema, nel [...]. Per questo vedo [...] questa innovazione di Berlinguer. [...] tanto da lavorare, nelle [...] a disposizione e, lo sappiamo tutti, nella [...]. I corsi di aggiornamento [...] oggi fanno un [...] ridere, vengono fatti tanto [...]. Lei ritiene utile, in [...] contatto tra la scuola e [...] come sta facendo[...]