Brano: [...]i grande rilievo come la famiglia, [...] coppia, la sessualità, la maternità, la paternità, [...] genitori e figli, la tutela della salute, [...] vita quotidiana, lo svago, il tempo libero. Ecco, tutto [...] è politica nel senso pieno [...] termine. Berlinguer traccia un breve [...] storiche dei «caratteri della politica» [...] fino alla nascita, dopo [...] Resistenza, [...] più varie associazioni e organizzazioni democratiche e [...]. Oggi, prosegue Berlinguer, mentre [...] Irreversibile nella storia del mondo di sterminate [...] già oppressi dal colonialismo e [...] «si conosce anche in [...] particolare, fra i quali [...] sulla scena della storia [...] (anzi la presenza incalzante) di nuove forze, [...][...]
[...] volta i termini secondo [...] veniva [...] intesa e fatta». Non è [...] politico che cade, ché [...] a crescere, ma è che esso si [...] e [...] dai partiti. È dunque necessario rinnovare [...] fare politica. Tutto questo comporta la necessità [...] Berlinguer ricorda la frase di DI Giulio [...] di una «rivoluzione copernicana» che [...] 11 rapporto fra contenuti c schieramenti. Infatti le nuove spinte [...] nuove perché, pur risolvendo problemi che hanno [...] specifico ambito, interessano tutti i cittad[...]
[...] problemi che hanno [...] specifico ambito, interessano tutti i cittadini ed [...] e modi di Intervento diversi dal passato [...] che dello Stato, delle Istituzioni, del governo [...] governi locali». Senza pretendere di [...] totalizzante, aggiunge Berlinguer, la [...] carico di tutti 1 [...] problemi che [...] nella concreta vita delle persone. Né va solo superata [...] politica per la quale essa viene ridotta [...] schermaglie fra partiti, ma va superata anche [...] la quale «vengono considerate degne [...]
[...]efinibili e [...] secondo lo schema [...] e che pure pongono [...] non meno rilevanti politicamente e non meno [...] sortì del Paese, quali sono appunto le [...] problemi che avanzano le grandi masse urbane [...] che si raccolgono nel termine [...]. Berlinguer polemizza quindi con quanti [...] fra gli avversari [...] pretenderebbero che il PCI nel [...] perdesse la [...] identità, la [...] peculiarità. Guai, dice Berlinguer, a [...] caratteri di diversità rispetto al sistema vigènte. Sarebbe ben grave «se abdicassimo [...] funzione [...] aggiunge, e dirigente, nazionale, se [...] di "recidere le nostre radici pensando di fiorire meglio", [...] che sarebbe [...] come ha[...]
[...][...] come ha scritto di recente Francois [...] "il gesto suicida di un [...]. Non ci può essere [...]. Mantenere fermi l caratteri [...] PCI è dunque necessaria «premessa» per qualunque [...] ma questa poi va intrapresa con energia [...] contenuti. Berlinguer sviluppa [...] articolo una serie di indicazioni [...] quanto riguarda questi contenuti [...] sottolineando, anche con una [...] analisi storica della fase del «partito nuovo» [...] dopo il 1944, le capacità [...] aprirsi alia società che il nostro [...]
[...]à che il nostro partito ha saputo [...] nel passato. Oggi le masse escluse [...] cambiamento sono In gran parte mutate e [...] comunisti significa solo che più ampio diventa [...] iniziativa politica del partito. Si tratterebbe di diventare, ricorda Berlinguer, un partito [...] di opinione, più attento alla [...] immagine nei [...] che alla [...] struttura; agli elettori che agli [...]. Conquistare voti resta importante, [...] comunisti non è forse ancora più importante?». La risposta con la [...] Berlinguer conclude il suo articolo e questa: «Io [...] di sì. Anzi questo è il [...] più iscritti è, al tempo stesso, di [...] consapevoli e attivi, di avere cioè più [...] impegnati in un lavoro preciso, con compiti [...] una carica politica, umana e ideale [...]