Brano: [...]lutonio sufficiente [...] di una o due bombe. Un valletto di Diana [...] stava per fare rivelazioni imbarazzanti. La regina: ora rammento, mi [...] spostato alcune carte Elisabetta II [...] e il processo salta Il comandante ceceno [...] Cinzia [...] BERLINO [...] ist Berlin», che [...] Berlino, recita il titolo di [...] poesia che si perde [...] parete incorniciata di quadri e [...] nel salotto giornalistico della casa [...] Axel [...]. Siamo al diciottesimo piano [...] passato alla storia come la vetrina occidentale [...] Berlino [...] dal Muro, che proprio [...] sotto, nella [...] segnava la linea di [...] Est e Ovest. Allora la città, nelle [...] Hans [...] affisse alla parete, era [...] «globi estranei», di «viali spezzati da muri» [...] uscita». E oggi? [...] oggi Berlino? A prima [...] fuori dalle finestre di questo colosso, architettonico [...] capire che «i viali spezzati» appartengono al [...]. Il Muro è crollato [...] le strade si tendono di nuovo la [...] Germania ha ritrovato [...] metà della mela. E Berlino con il [...] è tornata ad essere la capitale, [...] ad un mito storico [...] sembrava irrinunciabile. Prima di tutto al [...] Gerhard [...] stufo del provincialismo di Bonn. Oggi la città sulla Sprea, [...] fenice, ha ricucito i suoi brandelli topo[...]
[...]ato, si nascondono ancora oggi [...]. Quelle di vecchia data, [...] «globi estranei» divisi per oltre 40 anni, [...] nostri giorni, che trovano nella grave crisi [...] ma non solo, la loro massima espressione. Con i suoi circa [...] euro di deficit, Berlino, capitale che a [...] vuole essere città del futuro e che [...] dramma del proprio passato, nazista e comunista, [...] e imponenti costruzioni in ferro e vetro [...] sette meraviglie del mondo, è [...] della bancarotta. La stessa [...] ha investito[...]
[...]uperiore alla [...] uffici del centro sono rimasti vuoti». Come quelli del futuristico Sony [...] nella [...] luogo simbolo del restyling [...] di sera per capire [...] buie e deserte sono molto di più [...] illuminate e abitate». [...] chi dice che Berlino [...] prezzo delle troppe aspettative di una [...] dopo il crollo del Muro, quando i [...] davano [...] che la città fosse [...] prosperoso futuro. [...] anche però chi attribuisce [...] crisi finanziaria nientemeno che a Helmut Kohl, proprio lui, [...]
[...]o, quando i [...] davano [...] che la città fosse [...] prosperoso futuro. [...] anche però chi attribuisce [...] crisi finanziaria nientemeno che a Helmut Kohl, proprio lui, [...] cancelliere padre della riunificazione. Subito dopo la Seconda [...] berlinesi avevano preferito lasciare la zona ovest, [...] in un mare sovietico. Per frenare [...] umana, [...] Repubblica federale tedesca aveva [...] un aiuto finanziario, chiamato [...] a chi rimaneva o [...] trasferiva nella Berlino ovest. Dopo il 1989, Kohl decise [...] abolire la sovvenzione, qualcuno suggerisce per motivi di vecchia [...] con [...] sindaco di Berlino ovest, Eberhard [...] fino [...] scorso alla guida di una Grosse [...] e poi [...] per uno scandalo finanziario. Sono in tanti a [...] monte del quasi collasso economico della capitale [...] quella decisione presa allora dal cancelliere [...]. Le s[...]
[...]go», rivela Ralph [...] giornalista della [...] innescando la conseguente necessità [...] nel servizio pubblico. Quale sarà allora il futuro [...] questa città? Forse quello di trasformarsi in una sorta [...] Washington D. /// [...] /// Vita spiega: Berlino non [...] Milano da una ricca Lombardia, bensì da [...] Land [...] il Brandenburgo ancora più povero, economicamente sottosviluppato [...] industrie». Se fino a 13 [...] la Berlino delle due facce, oggi Berlino [...] di facce. Niente di più vero. [...] la Berlino [...] quella dei grattacieli trasparenti e [...] cupola del [...] metropoli viva, fucina di nuove [...] un [...] New York un [...] Parigi, meta ambita da artisti, [...] e politici, metafora perfetta della libertaria [...] inaugurata da [...]. [...][...]
[...]quella dei grattacieli trasparenti e [...] cupola del [...] metropoli viva, fucina di nuove [...] un [...] New York un [...] Parigi, meta ambita da artisti, [...] e politici, metafora perfetta della libertaria [...] inaugurata da [...]. [...] poi la Berlino del [...] vecchio e nuovo, la città della [...] e dello [...] di Claudio Abbado e [...] Simon [...] dei tre grandi teatri [...] centro sociale [...] tempio di una cultura [...] con quella ufficiale. [...] infine la Berlino della [...] la cosiddetta cultura dei [...] gente interessa poco del carrozzone politico giunto [...] della, a tratti [...] metamorfosi urbanistica. Mentre con gli anni [...] lentamente si spogliano del grigiore sovietico, diventando, [...] Berg o [...]
[...]eliminare ciò [...] ha tutti gli elementi per essere considerata una «discriminazione», [...] le lamentele giustamente non si placano. Rispetto ad una mia collega [...] guadagno di meno. Le effusioni, insomma, della [...] «finalmente ora siamo tutti berlinesi», sono durate [...]. A 13 anni dal [...] Muro, i «globi estranei» di [...] continuano ad esistere e [...] Berlino si è impiegato poco più di [...] fare i berlinesi occorrerà ancora qualche generazione. [...] muro che ancora divide Berlino A [...] anni dalla riunificazione tedesca sono tramontate le [...] folgoranti progressi Alfio Bernabei LONDRA. La regina [...] ha fatto crollare un [...] di svelare al pubblico i segreti più [...] tra la famiglia reale e la principessa Diana [...] [...]