Brano: Renato Nicolini Il volto di Ingrid Thulin, [...] svedese scomparsa [...] ieri a 75 anni, sarà [...] associato, non credo soltanto per me, ai film di [...] Bergman. Il fascino dei film [...] Bergman [...] un fenomeno che non ha riguardato soltanto [...]. Mi viene in mente, [...] Manhattan di Woody Allen, dove la trama [...] moto proprio da un diverso giudizio sui [...] Bergman, [...] del personaggio interpretato da Woody Allen [...] da contrappeso le pesanti riserve, molto salotto [...] interpretato da Diane Keaton. La cartina di tornasole [...] dalla coerenza morale. Quando si tende ad [...] verso se stessi e la propria [...]
[...] [...] verso se stessi e la propria condizione [...] non possono piacere, come non piacerebbero qualora [...] rigore con [...] ideologico. [...] della fine degli anni Cinquanta, [...] soglie del boom e [...] umoristico della commedia [...] i film di Bergman sembravano [...] venire da un pianeta in cui si parlava un [...] linguaggio e si viveva una vita diversa. Alla facile auto assoluzione [...] ed usignoli e tra Gramsci e Pasolini, [...] che, venendo dal Nord, invitava [...] analisi, alla severità. No[...]
[...][...] venire da un pianeta in cui si parlava un [...] linguaggio e si viveva una vita diversa. Alla facile auto assoluzione [...] ed usignoli e tra Gramsci e Pasolini, [...] che, venendo dal Nord, invitava [...] analisi, alla severità. Non credo che Bergman [...] quei film senza Ingrid Thulin. Non avrebbe potuto evocare [...] le fredde luci della Svezia, il chiarore [...] degli interni delle abitazioni e delle chiese [...] luminoso sorriso, gli occhi profondi, ed i [...] attrice. Il gelo non può [...] [...]
[...]ntana [...] delle dive, ed invece [...] capace di lasciarsi dirigere. Il cinema cui appartiene Ingrid Thulin [...] lontano dalla macchina hollywoodiana, ha [...] e la capacità di [...] come piena singolarità artistica. La Thulin non è [...] di [...] Bergman, con il quale [...] in teatro (Dopo la prova ne è [...]. Nel 1969 ha lavorato [...] più melò e più controverso di Luchino Visconti, La [...] degli dei. Il gusto per il [...] in lei, non certo riducibile al cliché [...] di [...] a recitare I quattro [...]
[...]e al film che [...] genere della catastrofe, Cassandra [...] e, sempre per testimoniare [...] la [...] disponibilità da grande professionista [...] tutti i generi cinematografici, la [...] parte in Salon [...] di Tinto [...]. Ma, dei suoi film [...] Bergman, [...] che ricordo con più piacere è la [...] amore e vecchiaia, di resistenza al passare [...] da un autore straordinario, delicato e feroce [...] Marco Ferreri in La casa del sorriso. [...] in lei, accanto a quello [...] il cinema di Bergman, [...] per il cinema italiano, come [...] anche la [...] partecipazione a [...] va a morire di Giuliano Montaldo. Del resto, la Thulin [...] Italia [...] sicuramente molto amata, come se appartenesse alla [...] nostra cultura, quella che sa guardare[...]
[...]Così mi venne suggerito [...] Ingrid. Abitava vicino Roma, a Sacrofano, [...] a trovare col copione in [...] ma onestamente senza [...] troppo. E perché? Di lei avevo [...] della bella bionda di La caduta degli Dei di Visconti e [...] sofisticata di Bergman. Non riuscivo ad [...] nei panni di una lavandaia [...]. Invece lei lesse subito [...] mi disse: «Ho grandi mani e grandi [...] bambina andavo sempre in bicicletta per aiutare [...] trasportare i salmoni. Io sono Agnese». Come potevo [...] di no? E [...]
[...]buto, soprattutto nelle valli di Comacchio, [...] per la lotta partigiana. La scomparsa di Ingrid Thulin [...] subito registrare il cordoglio del mondo dello [...]. [...] vista crescere ad ogni [...] profonda, con una mimica lacerata. E non solo con Bergman, [...] tardi con Visconti ne La caduta degli Dei, [...] Giuliano Montaldo ne [...] Agnese va a morire [...] Alain Resnais ne La guerra è finita», sottolinea Rondi. Ma, in questo momento, [...] storia del cinema, in cui entra a [...] la [...] immagin[...]
[...]i Dei, [...] Giuliano Montaldo ne [...] Agnese va a morire [...] Alain Resnais ne La guerra è finita», sottolinea Rondi. Ma, in questo momento, [...] storia del cinema, in cui entra a [...] la [...] immagine in primo piano, [...] su di lei che [...] Bergman le ha dedicato [...] Luci [...] pubblicità Se ne va [...] mai dimenticata di tanti [...] Bergman, «Il posto delle fragole» su tutti. Una grande attrice che [...] cinema italiano. Bionda, bella, tenera: un [...] gelo della vita Von Sydow: io taccio Giovanni Fratello Montaldo: conquistò [...] paese sul set di [...] va a morire» GRANDE FRATELLO IL[...]